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12 MAGGIO

Rappresentazione del familismo amorale

Il comunicato stampa dell'on. Grillini

L’invito al clero italiano del segretario della conferenza episcopale Betori ad una partecipazione di massa alla manifestazione del fanatismo familista del 12 maggio è la più chiara ed evidente espressione di una Chiesa che ormai si rappresenta a tutti gli effetti come partito politico, di un clero che sovrappone confondendoli politica e religione e di una gerarchia che chiede ai partiti cattolici di stare al suo guinzaglio.

Il 12 maggio sarà la più grande rappresentazione di quel clericalismo fondamentalista che pretende di imporre la propria morale di parte, per di più minoritaria, al popolo italiano, al Parlamento sovrano e al Governo della Repubblica.

Sulla contraddizione tra monoteismo e democrazia ha scritto parola inoppugnabili Sartori sul Corriere della Sera di oggi.

Il 12 maggio a Roma andrà in scena quel “familismo amorale” che da sempre rappresenta la palla al piede per quei processi di modernizzazione e sviluppo del sistema Italia.

Il privilegio del particolare, del localismo, del familismo, del clan familiare elevato a logica tribale, del corporativismo più intoccabile, dei potentati privati, hanno rappresentato dal dopoguerra ad oggi quel freno a mano tirato che ha impedito al nostro Paese di seguire nella modernità gli altri Paesi europei che hanno garantito sviluppo e benessere e diritti individuali di libertà attraverso la limitazione drastica del potere delle religioni monoteiste.

È, per questo che un effetto positivo del 12 maggio ci sarà: tutti vedranno in piazza chi è il responsabile dell’arretratezza in termini politici, sociali, culturali ed economici del nostro Paese.

On. Franco Grillini (Ulivo)
comunicato stampa del 3 aprile 2007