Mercoledì 14 giugno 2006 la mia 5L 2006, ragazzi fra il pazzo e il meraviglioso, ci hanno portato alla cena di fine anno e, a sorpresa, ci hanno letto e consegnato la lettera che segue. Ce l'ha letta Robertina (la chiamo così perché ha un grandissimo cuore stretto in un corpicino minuto) premettendo che si sarebbe commossa. Ma l'ho "costretta" e alla fine l'ha letta, e forse chi s'è commosso non è stata solo lei... È una lettera scritta in nome di tutta la classe, ma con un visibile "tocco femminile". Lo so, ai lettori estranei non dirà nulla o poco. Ma a noi prof, a me in particolare, dice tantissimo... È una lettera anche bugiarda, perché purtroppo non sempre noi prof siamo stati così perfetti, né loro ragazzi sono stati così dìscoli. Ma è una lettera che significa una cosa importante: significa che al di là del rapporto scolastico, al di là delle pagelle e delle interrogazioni, al di là delle mille incomprensioni e delle mille amarezze, noi con questi ragazzi ci siamo stati almeno 3 anni; 27 mesi intensi e struggenti, faticosi ma pure bellissimi. Io sarò pure l'ultimo dei prof, quindi con questa lettera c'entro poco o niente; ma ho voluto bene a questi ragazzi come figli e come parti di me stesso; e adesso che potrò non rivederli più conserverò questa piccola, semplice, immensa lettera come il motivo più prezioso di questo mestiere: gli studenti.
Ciao, Quinta Elle: sappiate che il ricordo dei vostri insegnanti vi sarà vicino per sempre. prof Calogero
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14/06/2006
Cari Prof., perché questa lettera!?!? Beh, ci sono cose che in questi tre anni non siamo riusciti a dire e (forse) dimostrare e volevamo farlo così. GRAZIE per esserci stati sempre vicini, in qualsiasi momento. Avete fatto di noi persone mature, anche se, spesso ci siamo comportati l’esatto opposto e abbiamo reso alcune lezioni “impossibili”. Il vostro insegnamento ci è stato di grande aiuto… abbiamo cominciato ad affrontare la vita, con i suoi alti e bassi, diversamente; con molta più serenità senza abbatterci. Spesso vi abbiamo fatto arrabbiare, abbiamo avuto degli “scontri”, ma non l’abbiamo fatto con cattiveria e se è stato questo che vi è arrivato, vi chiediamo scusa. Nonostante tutto, con alcuni di voi, abbiamo instaurato un bellissimo rapporto (d’amicizia). Anche con gli altri, purtroppo arrivati quest’anno, siamo riusciti a farci voler bene creando intorno un’atmosfera serena. C’è stato, purtroppo, anche chi non ci ha capiti. A scuola, tante persone, hanno definito la nostra classe la “più bella” perché compatta, anche se, in questi tre anni, ci sono state spesso incomprensioni (per fortuna chiarite). Questo lo dobbiamo soprattutto a voi che, non avete mai distinto il più bravo dal meno bravo, preferito alcuni ad altri. Avete sempre trattato tutti nello stesso modo facendo in modo che non si creasse nessuna rivalità tra noi. Siete stati la nostra “seconda famiglia”. Speriamo di essere stati dei buoni “figli”. Vi stimiamo e vi vogliamo bene. Siete delle persone stupende, avete saputo ascoltarci SEMPRE…!!! Durante questo lungo cammino, ci avete rimproverato, sopportato, ma insieme, abbiamo gioito e scherzato.
Tra qualche giorno
inizieranno gli esami, porteremo a termine questo lungo percorso… comincerà
una nuova vita…
ma come faremo
senza di voi? Tra compiti in classe, interrogazioni, brutti voti, litigi,
gli anni più belli, indimenticabili. Ci dispiace da morire lasciarvi!!!! Verremo spesso a scuola a salutarvi… non vi libererete facilmente di noi. Questi tre anni rimarranno indelebili nel nostro cuore!!! Vi vogliamo bene.
Un abbraccio dalla VL
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