clamoroso errore
Le 7 meraviglie del mondo moderno
in realtà dovevano essere... 8
Lisbona, dal mio inviato. 90 milioni di persone avevano risposto all'iniziativa del regista svizzero-canadese Bernard Weber. Nello stadio Da Luz di Lisbona, durante un mega-spettacolo di novanta minuti, davanti a 40 mila spettatori, sono state presentate le 7 meraviglie del mondo moderno. Numerosi i nomi eccellenti che hanno partecipato alla serata, da Hilary Swank a Ben Kingsley, da José Carreras a Dulce Pontes, da Joaquin Cortez alla star di Bollywood, Bipasha Basu. Una data, quella dell'annuncio, scelta non a caso: il 7-7-2007, per 7 meraviglie. La scelta era stata fatta fra i 21 siti finalisti indicati nel 2006 da un gruppo di esperti, guidato dall'ex direttore generale dell'Unesco, lo spagnolo Federico Mayor.
Ma ecco il colpo di scena. Appena due giorni dopo, il 10 luglio, ci si è accorti che all'appello mancava una meraviglia che non poteva mancare. Passi per le assenze eccellenti di Stonege o dei palazzi vaticani, ma sulla Meraviglia numero 8 non si poteva transigere; per conservare il gusto della scoperta, lascio al lettore tutta la dolce fatica di svelare il mistero cliccando sulle foto che seguono:
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