Senza... anelli sulla lingua

Il piercing è ormai una moda dilagante: per alcuni è solo un'ostentazione di vanità, per altri rappresenta una trasgressione. Per Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico più diffuso d'Italia, è invece una "forma di violenza". Il direttore, don Antonio Sciortino, prende una posizione netta: "Non è una questione morale, ma la Chiesa invita a considerare il corpo come tempio di Dio". Quindi, vade retro piercing.
Il
settimanale dedica un'ampia riflessione al fenomeno nello spazio riservato alle
lettere al direttore. Don Sciortino trova spunto nel quesito di un lettore, che
chiede la posizione della Chiesa sotto un profilo morale, visto che ha sentito
dire da un religioso che va difesa l'integrità del corpo umano e che, di
conseguenza, non bisogna "forarsi".
Secondo il direttore, si può parlarne senza stare a scomodare la dottrina morale
"fino a stabilire il lecito o l'illecito di una questione spesso solo estetica".
Molte volte, infatti, il piercing si fa solo perché piace, senza un legame con
le sue radici storiche. Quando è nato, invece, era una forma di contestazione
nei confronti delle norme sociali dominanti adottata da ritretti contesti
sottoculturali.
Tuttavia, precisa il sacerdote paolino, una linea di condotta per i fedeli c'è:
"a ogni credente è affidato il compito di onorare in
modo degno" l'integrità del suo corpo "come se fosse un tempio",
spiega il direttore ai suoi lettori.
fonte tgcom
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