| Correlazioni
Sito oscurato
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Il
2007 si apre con un provvedimento che conferma
la linea repressiva e censoria, più volte denunciata da ALCEI
già da molti anni (vedi, fra i più recenti, i comunicati del 13 febbraio
2006 e del 28 febbraio 2006),che oggi più che mai sta interessando
l’attività del Legislatore e della magistratura. Stavolta si tratta in
massima parte di applicazioni della legge 38/06,che ha modificato la legge
269/98 (Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della
pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di
riduzione in schiavitù), e, in particolare, grazie ad un Decreto
Ministeriale a firma del ministro Gentiloni, dovrà essere istituito da
parte del ministero degli Interni il “Centro nazionale per il contrasto
alla pedopornografia” a cui saranno affidati compiti di raccolta delle
“segnalazioni provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti
pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile,
riguardanti siti che diffondono materiale concernente l’utilizzo sessuale
dei minori avvalendosi della rete internet e di altre reti di
comunicazioni, nonchè i gestori e gli eventuali beneficiari dei relativi
pagamenti”. Il Centro nazionale dovrà
tenere e aggiornare l’elenco dei siti contenente materiale
pedopornografico e trasmettere tutti i dati ai provider i quali, a loro
volta, dovranno rimuovere la pagine web incriminate entro 6 ore dalla
ricezione della comunicazione.
L’esperienza ha ampiamente dimostrato come questo genere di provvedimenti
sia inefficace nella “p rotezione
dei minori”, nella prevenzione o repressione delle violenze, eccetera,
mentre apre la strada a ogni sorta di censure, divieti e invasività che si
possono applicare indiscriminatamente a ogni specie di informazione od
opinione “sgradita”.
Non si ha ancora notizia delle modalità tecniche mediante le quali i
provider dovranno realizzare questo “filtraggio”, ma tutto ciò che si può
sapere finora tende a confermare che, purtroppo, nulla è cambiato - anzi
la situazione tende a peggiorare. |