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LA BATTAGLIA PROIBIZIONISTA È PERDUTA ?

Sergio Romano, su Panorama online, commenta l'allarme lanciato qualche giorno fa da Giuliano Amato che, da Napoli, aveva detto che il consumo di droga in Italia è gigantesco:

 

Oggi le parole di Giuliano Amato, insieme a qualche altro dato reso pubblico recentemente, rendono il quadro più completo. Soltanto in Campania, nel 2006, è stata sequestrata una tonnellata di cocaina. Non passa mese senza che i corpi di polizia mettano le mani su 300 chili di droga. Gli italiani che ammettono di farne uso sono ben più di 300 mila. Alcuni dati comparativi confermano l’importanza del fenomeno. L’Italia ha scavalcato i Paesi Bassi (considerati un tempo il paese più permissivo d’Europa) ed è al terzo posto dopo Gran Bretagna e Spagna.

Ho l’impressione che le vere ragioni dell’aumento vadano ricercate in una sorta di assuefazione sociale e culturale. Se le cose sono in questi termini, la reazione di Giuliano Amato è perfettamente giustificata. Non è facile combattere un nemico che può contare parecchi alleati fra le persone che dovremmo proteggere dalle sue insidie. Ma non è possibile abbandonare i ceti sociali più poveri e indifesi dove la droga produce effetti molto più devastanti di quanti ne produca nei ceti più alti della società.
Per i liberali alla Milton Friedman la soluzione del problema è la liberalizzazione di un certo numero di droghe. Taglieremmo l’erba sotto i piedi del narcotraffico, svuoteremmo le carceri e renderemmo più sicure le strade. Mi rendo conto che non sarà semplice, ma temo che la battaglia proibizionista sia perduta e mi chiedo se non fosse proprio questo, sotto sotto, il messaggio di Amato.

CORRELAZIONI

 

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Veronesi apre all'eroina di stato

 

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