Ateità varie
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PENSIERI LIBERI CONTRO PENSIERI UNICI |
| Le riflessioni di Francesco (leggile) |
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Giovanni Paolo II, in 27 anni di papato, ha deciso che ci debbano essere 482 santi e 2.975 "venerabili" e "servi di Dio" in più. Una mitragliata di quasi 13 al giorno !... |
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Nessuno che abbia senso dell'humor ha mai fondato una religione (Robert Green Ingersoll) |
Anselmo d'Aosta (1033-1109) chiamava insipienti i razionalisti atei, giacché non credevano perché non comprendevano, mentre lui credeva per poter comprendere... |
| Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano (Jean Rostand, «Inquietudini di un biologo», 1967) |
| "Tanto la guerra santa quanto la jihad figlie del fanatismo sono la massima espressione di un agire contro Dio al pari dell'illuminismo drastico. (Benedetto XVI, papa, 13/09/06, Università di Regensburg) |
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L’unica giustificazione possibile per Dio è che non esiste (Albert Camus) |
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"Non è mai stato rovesciato un idolo, se non a vantaggio di un altro idolo". Alphonse Karr |
| Uno degli sport preferiti dai credenti è il mirror climbing, ovvero l'arrampicata sugli specchi. E tale arrampicata diventa particolarmente acrobatica quando certi avvenimenti sembrano dimostrare l'inesistenza di Dio. Francesco Carbone, amico |
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Il buongiorno si vede dal
mattino
31 dicembre 2006 |
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UAAR - Unione
degli Atei e degli Agnostici Razionalisti IHEU -
International Humanist and Ethical Union. 2
giugno 2006 - Benedetto XVI ha dichiarato oggi che la «dissoluzione della
famiglia e del matrimonio, gli attentati alla vita umana e alla sua dignità,
la riduzione della fede ad esperienza soggettiva e la conseguenza
secolarizzazione della coscienza pubblica» sono i diversi elementi che
segnano in modo concreto ed evidente l’allontanamento dell'Occidente «dai
suoi fondamenti cristiani con velocità crescente». |
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Sul Messale Romano del Concilio di Trento (1545-1563) era presente il seguente testo che si recitava il Venerdì Santo, nella grande preghiera universale che seguiva la lettura del vangelo della passione di Gesù; il testo è composto da un invito alla preghiera e dalla preghiera vera e propria:
«Oremus et pro perfidis Judaeis ut
Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi
agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum.
Traduzione: Preghiamo anche per gli Ebrei perfidi, affinché il Signore Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi (ri)conoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure la perfidia degli Ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per la cecità di quel popolo, affinché (ri)conosciuto Cristo, luce della tua verità, siano liberati dalle loro tenebre.
Secondo alcuni autori e teologi cattolici (per esempio Erik Peterson) la parola perfidus/perfidia non sarebbe direttamente traducibile con l'italiano perfido/perfidia, in quanto conterrebbe in sé l'idea di una mancata accoglienza della fede (per-fidus). L'uso di tale locuzione venne mantenuto anche nella liturgia cattolica del Venerdì Santo fino al 1959, quando per primo papa Giovanni XXIII la fece eliminare durante la celebrazione da egli stesso presieduta. Dall'intero messale la parola "perfidi" fu eliminata nel 1962. |
La verità è che me la vado a cercare: dopo il sito
dei
Genitori Cattolici, mi sono imbattuto in quello del
Movimento con Cristo
per la Vita, di cui vi segnalo alcuni passaggi particolarmente
brillanti. Alessandro Capriccioli
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![]() Nessuno dei 613 comandamenti del Pentateuco e del Talmud prescrive di credere in dio |
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L'esistenza di mondi ultraterreni, di anime, spiriti e divinità creatrici, tutor e giudici del genere umano, è solo un'invenzione delle religioni. Per i suoi effetti sulla personalità e sulla cultura, è bene non trasmetterla a bambini e studenti. |
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IL CREDENTE MEDIO non vuole sentire critiche alla sua religione e al suo dio. Forse ha uno spropositato senso del protezionismo nei riguardi del suo sistema di pensiero. Ciò va a cozzare contro l'esigenza culturale che tutti possano esprimere liberamente le proprie opinioni. Ma, contrariamente a quel che succede in quasi tutti gli altri àmbiti, in tema religioso si rivendicano più cautele da rispettare, più fragilità da proteggere e più "doveri" da osservare. E perché mai, di grazia? Io penso invece che l'unica ragionevole guida della critica e dell'inconoclastìa sia quella del buon gusto e del non confondere le ingiurie con le argomentazioni. Ai credenti dico: il vostro errore è di fondo, non esiste alcun dio, tutto il resto viene di conseguenza. |