Ma non basta! In quello stesso liceo, l'anno scorso... »»
lunedì, 24 ottobre 2005
Non si smorzano le polemiche per il
giornalino scolastico contestato dal preside dello Scientifico. Gli studenti
hanno lamentato una violazione della libertà. oggi interviene uno dei genitori
dei ragazzi che rischiano una denuncia. Una cosa è certa la storia del
giornalino scolastico di Avezzano sta coinvolgendo molte persone e pare essere
presa a cuore da tanti. Il foglio fuori dai cancelli del Liceo Scientifico
Pollione fa dunque ancora discutere. Nei giorni scorsi i due redattori della
testata - che non è il giornalino ufficiale dell’Istituto- avevano denunciato
gravi violazioni della libertà di stampa. Il Preside, intervenuto sulla vicenda
aveva spiegato che «l’istituto opera nel rispetto dei diritti della carta
stampata» e ammetteva che probabilmente si procederà nei confronti dei minori.
Oggi a parlare è Elisabetta Folliero, avvocato e madre di uno dei due studenti
che scrivono sulla rivista Tiesti. «Non sono state pubblicate affatto», precisa
Folliero, «“false accuse generiche rivolte all’Istituto” come afferma il Preside
nell’intervista di ieri: i ragazzi hanno semplicemente riferito un episodio
avvenuto all’interno della scuola (a seguito della pubblicazione dell’articolo
sullo “sbattezzo”) omettendo, per pura cortesia, di scrivere il nome del
professore che ne era l’autore, ma specificando che era il professore di lettere
di uno dei due redattori. Ritenendo grave il fatto avvenuto, chiedevano
contestualmente l’intervento del Preside perché vigilasse sul rispetto delle
libertà costituzionali». [...] Elisabetta Folliero precisa a PrimaDaNoi.it che
«il giornalino Tiesti non è un “foglietto” ma un supplemento studentesco della
testata www.site.it giornale on line regolarmente registrato e non “ha usanza di
attaccare alcuni professori”. Non metto in dubbio», continua la madre del
giovane redattore, «che il giornalino ufficiale della scuola sia ben fatto, ma
come mai i due studenti (che sono, per rendimento scolastico, tra i migliori
alunni del Liceo) hanno sentito il bisogno di scrivere altrove? Il Preside
farebbe bene a riflettere sui suoi compiti istituzionali», chiosa Folliero, «che
non prevedono il minacciare e denigrare gli alunni, riferendo alla stampa fatti
non veri».
Documenti originali dalla fonte:
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E se non lo trovate, provate qua finché resiste...