I bikini di Ashley Pa(i)ge in passerella
fanno (artificiale) scandalo
Sono stato colpito (sorpreso un po' meno, ormai) da come un fatto pressoché irrilevante e innocuo come una sfilata di moda con la presenza di bambini (ce ne sono centinaia ogni anno), sia stato trattato come una cronaca di pedofilia e, come tale, censurato nel raccontarlo con toni moralistici e senza il necessario riferimento fotografico. Nella versione italiana hanno sbagliato perfino il nome dello stilista accusato, che è Paige, con la i, e non Page come riportato da Repubblica: ciò può comportare un'ulteriore difficoltà a rintracciare la fonte alternativa su internet; ci si potrebbe chiedere se l'hanno fatto apposta per questo...
Io, che non sono né pedofilo (piacere dei bambini) né pedofobo (paura dei bambini), propongo invece ai miei lettori la foto che dovrebbe essere la documentazione dello scandalo. La propongo giacché penso che 1) non si può raccontare un fatto che riguarda un'immagine senza mostrare - magari con accortezza, se è "forte" - quell'immagine; 2) non ci dobbiamo far distrarre da dov'è la vera pedofilia: in famiglia, in parrocchia, in scuola. E non in espressioni comuni e semplici come questa. Nel caso esaminato, s'è voluto fare del moralismo di bassa lega, evitando ipocritamente di mostrare una bambina in bikini di cui nelle righe scritte si dà invece una descrizione morbosa e intollerata ("...ha fatto sfilare anche una bambina di dieci anni accanto a modelle in topless"; "Piuttosto ridotto anche quello indossato dalla piccola").
Ma la mancata "esibizione" della foto non è una virtù del giornalismo italiano; non me la sento di plaudere a chi vuol far credere di aver utilizzato cautela e protezione mentre invece è stato spinto soltanto da tabù e preconcetti.
Nella foto della bambina non si rintraccia alcuno scandalo. Il suo bikini è simile a quelli che ognuno può vedere indossato sulle spiagge di tutto il mondo e, forse, è anche più morigerato rispetto a certe acconciature che alcuni genitori consentono alle loro figlie. Ovviamente, non si può escludere che un occhio pedofilo possa scovare anche in questa foto uno stimolo perverso; ma ciò ripropone l'eterno quesito: le cose sono scandalose di per sé o perché qualcuno le giudica scandalose?
Come al solito, lascio giudicare in piena libertà. Commenti, qui. Grazie
visite da ieri

Scandalo a Los Angeles: durante la presentazione dei suoi bikini per la prossima estate, lo stilista Ashley Page (amato da star come Jennifer Lopez, Jessica Alba, Gwen Stefani, Carmen Electra) ha fatto sfilare anche una bambina di dieci anni accanto a modelle (in queste foto) in costumi ridottissimi o in topless.
Piuttosto ridotto anche quello indossato dalla piccola, capelli neri, scalza e tratti orientali. "Le indossatrici nude non sono il modello di riferimento che vogliamo per i nostri figli", hanno tuonato alcune associazioni di tutela dei minori.
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24 ottobre 2006 - Questa è invece la notizia come la riporta Hollywood Outside. È più completa, meno allarmata, e prevede a tutta pagina anche la foto della bimba di cui parla.
Da http://hollywood.outsidethebeltway.com/2006/10/2739/:
By Freddy Newandyke
Last month, Gone Hollywood reported on Cindy Crawford allowing her five-year-old daughter, Kaya, to participate in a bikini modeling campaign.
It seems the trend is catching on. Celebrity designer Ashley Paige, famous for her knitted and crocheted bikinis and for the sexy swimwear favoured by stars including Jennifer Lopez, Kate Hudson, Jessica Alba, Gwen Stefani and Carmen Electra, has come under fire fire for parading a young girl down the catwalk with near-naked models during a sell-out show at the Los Angeles Fashion Week.
It is not unheard of for young models to be used during the fashion week when top designers show off their new lines in LA, but not on a catwalk surrounded by almost topless women - some with just flower motifs covering their nipples.
Conservative family campaigner Jean Terry said designers need to be more aware of the message they are sending out by using young children on the catwalks. “Nearly naked models are not the kind of role models we want for our children,” she said, “and young girls should certainly not be used to promote a promiscuous image. “Designers like to be controversial, but they should think very carefully about the message they are sending out by using young models.”
Ashley Paige was the main event of Thursday’s shows at LA’s Smashbox Studio at the Mercedes-Benz sponsored fashion week. The Hollywood-based designer has said: “I think the women who like my stuff…exude sexuality.”