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La Scuola italiana

palestra per esercizi di lettura cattolica ?

i miei NO alla Bibbia nelle scuole pubbliche

Proposte di ragionevoli argomenti stimolati dall'amico Alessandro Bottoni che, in quanto alla proposta dell'associazione Biblia di inserire la Bibbia cattolica nelle scuole pubbliche come libro di testo, è netto quanto me: No! Lui ne ha fatto uno schema sul proprio blog; io lo ripiglio e lo amplio a mio modo.

La Bibbia non è un libro necessario

Cos'è un "libro di testo"? A farla breve, Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. L’adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell’attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall’art. 4 del Regolamento sull’Autonomia il quale stabilisce che la scelta, la sua adozione e utilizzazione deve essere coerente con il Piano dell’offerta formativa e attuata con criteri di trasparenza e tempestività. L’adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art. 7 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. Tra i requisiti di cui il collegio dovrà tenere conto in questa delicata operazione vi è quello relativo allo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline, per cui il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline; quello che concerne l’impiego di un linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità

Questo è quanto dice la normativa scolastica. Da cui si deduce che non si va a scuola per essere bombardati da proposte di lettura ma, più opportunamente, per conoscere e per apprendere. E si può aggiungere per ricevere l’istruzione necessaria ad integrarsi nella nostra società ed a trovare un lavoro. Se un testo non è necessario per formare lo studente, semplicemente non andrebbe adottato. Se non c’è una ragione chiara ed evidente per imporre lo studio di qualcosa, non lo si dovrebbe imporre.
Ogni testo che viene adottato, infatti, deve poi essere studiato. Su quel testo gli studenti verranno “valutati”. Non si può gettare sulle loro spalle un nuovo carico di lavoro con leggerezza. Dal loro risultato scolastico dipendono molte cose della loro vita e non è corretto far dipendere il loro risultato scolastico da cose che non sono necessarie.
Non c’è nessun motivo per pensare che lo studio della Bibbia sia necessario.

La Bibbia non è un libro utile

Lo studio della Bibbia non è utile ai fini della crescita personale dello studente, a differenza di quello che i suoi sostenitori vorrebbero far credere. La Bibbia è solo una scopiazzatura pessima e abborracciata di vari testi e pensieri precedenti alla sua stesura. Non è neppure buona come libro di filosofia, giacché contiene tutt'al più concetti puerili e rimaneggiati da altre fonti.

Se non ne siete convinti, vi invito a leggerla davvero, ovviamente senza seguire le “chiavi interpretative” fornite dal vostro parroco. Non troverete nella Bibbia nulla di più illuminante e di più utile di quanto non venga già fornito dalla scuola attraverso i corsi di storia e di filosofia. Anzi, correte il "rischio" di abbruttirvi a leggere di continue violenze, soprusi e sconcezze varie.

La Bibbia non è un libro storicamente affidabile

Nel corso dei secoli, la Bibbia è stata continuamente rimaneggiata. Se mai ha contenuto qualcosa di simile alla verità storica, quel qualcosa è andato perduto da tempo. Provate a leggere uno dei moltissimi libri scritti su questo tema da qualche vero scettico e ve ne renderete conto. Posso consigliarvi "Dio non è grande" di Christopher Hitchens: un testo che, per quanto non focalizzato sulla Bibbia, contiene delle informazioni in proposito molto illuminanti. Viceversa, per confutazioni più precise direi che va bene "Verità e menzogne della Chiesa cattolica. Come è stata manipolata la Bibbia" di Pepe Rodriguez (Editori Riuniti, 2004). State alla larga dai testi dei credenti camuffati da scettici, come il famosissimo “Inchiesta su Gesù” di Corrado Augias e Mauro Pesce.
Se non avete tempo di andare in libreria, fatevi una cultura attraverso uno dei molti siti che trattano dell’argomento come, ad esempio http://www.utopia.it/


La Bibbia è un libro scientificamente ignorante

La Bibbia fornisce spiegazioni a dir poco obsolete e bizzarre di molti aspetti della nostra esistenza ed è quindi chiaramente fuorviante ai fini educativi. E' un libro che si rivolge a gente di due millenni fa, gente ignorante e senza possibilità di conoscere la natura. Per cui è pieno zeppo di strafalcioni scientifici, ignora totalmente le più semplici strutture dell'esistenza biologica, conosce e propaganda soltanto ciò che si sapeva all'epoca, vale a dire poco e male. Da un libro nientedimeno che ispirato da un dio ci si aspetterebbe una trattazione più curata e più veritiera. Così com'è non lo si può dare certo in "pasto culturale" nemmeno a un bambino delle elementari, che già conosce molte più cose e molto meglio. Sarebbe diverso se nel titolo fosse riportata la più evidente sua caratteristica: "Questo è un libro di favole"; ma, come si sa, è addirittura accreditato a dio stesso, quindi...  

La Bibbia non è compatibile con le leggi e la costituzione italiana

Può sembrare strano ma la Bibbia è persino in aperta contraddizione con le leggi dello stato italiano e con la sua costituzione.
Non ci credete? Leggetevi l’atto con il quale la casa editrice Editing & Printing ha citato in giudizio la Conferenza Episcopale Italiana accusandola di falso (leggi la vicenda qui). Tra le varie cose che vengono fatte notare, ci sono molti frammenti di testo della Bibbia in cui il sacro testo sostiene la legittimità o la necessità di comportamenti per i quali le leggi italiane prevedono la galera: stupri, delitti contro la persona, schiavitù, infanticidi, ecc.

La Bibbia è quindi un testo diseducativo nel senso letterale del termine: insegna cose che, per legge, non si possono insegnare.

L’Associazione Biblia sostiene, veribicausa, che la Bibbia possa e debba essere letta con atteggiamento critico. Di questo atteggiamento critico però nella loro proposta non c’è nessuna traccia.
In particolare, non viene suggerito nessun testo di supporto che possa fornire il punto di vista critico. Si potrebbe fare a meno di un testo di supporto se almeno ci fosse una chiara indicazione metodologica. Ad esempio, si potrebbe suggerire di confrontare il contenuto della Bibbia CEI con le versioni precedenti, così come sono state ricostruite dagli storici.
Di questo atteggiamento filologico non c’è traccia nella proposta di Biblia.
Ma non basta: la proposta è anche politicamente inopportuna. Superfluo dire che, in un mondo multiculturale, suggerire l’adozione del PROPRIO libro sacro come testo di studio nelle scuole è una ignobile provocazione nei confronti di tutte le altre religioni nonché del mondo ateo. Perché non suggerire il Corano (che è molto meno “taroccato” della Bibbia)? Perché non rispettare anche l'ateismo ed evitare di boicottare lo studio dei testi originali di Charles Darwin?
Ci sono molti altri testi che sarebbero più indicati.  Si potrebbero citare i testi di Darwin, il Capitale di Marx, gli scritti taoisti o confuciani e molte altre cose.
Non si può studiare solo la Religione! Per fare contenti tutti, si potrebbe essere tentati di fare studiare ai nostri figli la Bibbia, il Corano, i Veda, qualche scritto Buddista e magari la biografia di Manitù. Ma poi, chi studia la matematica? Si va a scuola per imparare un mestiere ed imparare a stare in una società complessa e tecnologica. Non si può trasformare la nostra scuola in una madrassa.

Conclusioni

Fatevi un giro sul sito di Biblia (http://www.biblia.org/). Leggete i loro testi e riflettete. Non troverete granché che si discosti dalla più trita teologia di stampo Cristiano/Cattolico.
Questa gente non sta cercando di aprire le nostre menti. Questa gente sta cercando di conquistare altre ore di insegnamento per il LORO testo SACRO. Punto.