CATACLISMI
Abbiamo vissuto una grande tragedia naturale, quella occorsa nel sudest
asiatico. Nessun dio, neppure quello degli ebrei, che pure aveva escluso
ogni altro cataclisma dopo il "suo" diluvio, dovrebbe permettere alla
Natura, che egli stesso crea e partecipa, di esprimersi in modo così cieco e
bieco. Mi chiedo come si potrà spiegare ai credenti tale cinico accanirsi
degli "Elementi" (che la fede connatura in dio) su gente inerme e innocente.
Dissotterrando l'inconoscibilità dei disegni celesti? Pigliandosela come al
solito con l'intervento di un disubbidiente Male? Riciclando l'inquietante
refrain del libero arbitrio?
Certo è che, mentre è facile, nonché "dovere d'ufficio" per i teologi,
rimbrottare gli uomini sulla violenza e le cattiverie di cui sono
responsabili, diventa avventuroso assai imputare il proprio dio di violenze
così immensamente cattive. L'invito-jolly, francamente troppo consunto, a
pregare per le vittime lo potrà raccogliere qualcuno dei fedeli più orbi.
Gli altri, faranno meglio a chiudersi in un dignitoso silenzio e darsi da
fare nel concreto per riparare ai danni di certe ineffabili divinità e dei
loro pilateschi ministri.