
Istruzioni per l'abuso
In 178 pagine gli insegnamenti fondamentali della
Chiesa
28 giugno 2005: Catechismo, presentato il
compendio
Il Compendio presentato oggi dal Papa, "non
È un nuovo Catechismo". Lo ha chiarito lo stesso Benedetto XVI nell'omelia
della celebrazione per la presentazione del testo. "Il Compendio - ha spiegato
- rispecchia fedelmente il Catechismo della Chiesa cattolica, il quale rimane
pertanto sia la fonte, da cui attingere per comprendere meglio il Compendio
stesso, sia il modello, a cui guardare incessantemente per ritrovare
l'esposizione armoniosa e autentica della fede e della morale cattolica, e sia
il punto di riferimento, che deve stimolare l'annuncio della fede e
l'elaborazione dei catechismi locali".
Fonte Adnkronos
La Santa Sede ha realizzato una sintesi ufficiale
per evitare che emergessero interpretazioni sbagliate e non conformi al
magistero ecclesiale
Città del Vaticano, 28 giu. (Adnkronos) - Atteso da
tempo e in preparazione per volere di Giovanni Paolo II, il Compendio del
catechismo della Chiesa cattolica è stato presentato oggi da Papa Benedetto
XVI, che nell'illustrarlo ha tenuto a spiegare le ragioni che hanno spinto la
Santa Sede a promuovere questa iniziativa di cui lo stesso Ratzinger, quando
era ancora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, è stato un
promotore e un artefice.
Ora il libro è pronto: sono 178 pagine che ripercorrono tutti gli insegnamenti
fondamentali della dottrina e della morale cattolica, che descrivono e
spiegano la liturgia, il senso dei dieci comandamenti, il rapporto fra Chiesa
e vita sociale. Un semplice riassunto? Non solo. Benedetto XVI ha spiegato
chiaramente che la necessità di una sintesi ufficiale del catechismo
realizzata dalla Santa Sede nasceva dal rischio che la dottrina subisse un
processo di frammentazione, che emergessero interpretazioni sbagliate, cioè
non conformi al magistero della Chiesa, in varie parti del mondo. Allo stesso
tempo il Papa ha spiegato che il compendio appena pubblicato sarà messo a
disposizione di tutti, anche dei non credenti. È insomma strumento di
conoscenza e di divulgazione dei principi della fede.
''Il compendio, che ora presento alla Chiesa universale - si legge infatti nel
''motu proprio'' con il quale il papa ha dato la sua approvazione al testo - è
una sintesi fedele e sicura del Catechismo della Chiesa cattolica. Esso
contiene, in modo conciso, tutti gli elementi essenziali e fondamentali della
fede della Chiesa, così da costituire, come era stato auspicato dal mio
Predecessore, una sorta di vademecum, che consenta alle persone, credenti e
non, di abbracciare, in uno sguardo d'insieme, l'intero panorama della fede
cattolica''. L'avvio della diffusione del compendio del Catechismo della
Chiesa cattolica avverrà a partire da domani, 29 giugno, in occasione della
solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo.
Di seguito alcuni degli aspetti esaminati nel compendio:
Chi ha ucciso
Gesù - Anche in merito alla morte di Gesù la sintesi del catechismo
pubblicata oggi dal Vaticano insiste sul fatto che non sono stati gli ebrei
gli autori dell'assassinio. Il testo riprende la lezione del Concilio Vaticano
II e in poche righe precisa che i versi responsabili sono tutti gli uomini che
hanno peccato. ''La passione e la morte di Gesù - si legge infatti al numero
117 - non possono essere imputate indistintamente né a tutti gli ebrei allora
viventi, né agli ebrei venuti dopo nel tempo e nello spazio. Ogni singolo
peccatore, cioè ogni uomo, è realmente causa e strumento delle sofferenze del
Redentore, più gravemente colpevoli sono coloro, soprattutto se cristiani, che
più spesso ricadono nel peccato o si dilettano nei vizi''.
Apparizioni
- Anche in materia di rivelazioni private il compendio conferma l'insegnamento
della Chiesa e in particolare il pensiero di Benedetto XVI. Le cosiddette
rivelazioni private sono, ad esempio, le apparizioni di Fatima o di Lourdes;
che vanno distinte dalla Rivelazione definitiva. Fu già il cardinale Ratzinger
nel 2000, allora prefetto della Congregazione della fede, a spiegare che le
apparizioni di Fatima rientravano nella sfera delle rivelazioni private alle
quali il fedele può credere o meno. ''Pur non appartenendo al deposito della
fede - si legge al numero 10 - esse possono aiutare a vivere la stessa fede,
purché mantengano il loro stretto orientamento a Cristo. Il Magistero della
Chiesa, cui spetta il discernimento di tali rivelazioni private, non può
pertanto accettare quelle che pretendono di superare o correggere la
Rivelazione definitiva che è Cristo''.
Fede e
scienza - Non vi è contraddizione, afferma il compendio. Il motivo è
che entrambe hanno origine in Dio. ''Anche se la fede supera la ragione - si
legge infatti nel testo - non vi potrà mai essere contraddizione fra fede e
scienza, perché entrambe hanno origine in Dio. È lo stesso Dio che dona
all'uomo sia il lume della ragione sia la fedÈ'.
Embrione
- Il testo ribadisce che la difesa dell'embrione equivale alla tutela della
vita di un individuo. ''Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo
umano - si legge al numero 472 - fin dal suo concepimento è un elemento
costitutivo della società civile e della sua legislazione. Quando lo Stato non
mette la sua forza al servizio dei diritti di tutti e in particolare dei più
deboli, tra i quali i concepiti ancora non nati, vengono minati i fondamenti
stessi di uno Stato di diritto''.
Guerra
- Per scongiurarla, si legge al punto 486, si deve fare tutto ciò che è
ragionevolmente possibile. In particolare bisogna ''evitare l'accumulo e il
commercio delle armi non debitamente regolamentati dai poteri legittimi; le
ingiustizie soprattutto economiche e sociali; le discriminazioni etniche e
religiose; l'invidia, la diffidenza, l'orgoglio e lo spirito di vendetta.
Quanto si fa per evitare per eliminare questi e altri disordini aiuta a
costruire la pace e ad evitare la guerra''.
Terrorismo e
tortura - Nel nuovo catechismo si elencano le pratiche contrarie
all'integrità del corpo umano. Tali pratiche sono elencate al numero 477: ''I
rapimenti e i sequestri di persona, il terrorismo, la tortura, le violenze, la
sterilizzazione diretta. Le amputazioni e le mutilazioni di una persona sono
moralmente consentite solo per indispensabili fini terapeutici della medesima''.
Al 476 invece la Chiesa ammette il trapianto degli organi che è considerato
''moralmente accettabile col consenso del donatore e senza eccessivi rischi
per lui''.
Pena di morte
- Il compendio non esclude del tutto la pena di morte anche se afferma che
essa è resa necessaria in casi rari e ormai praticamente inesistenti. Anche in
questo caso vengono ripresi i precedenti documenti della Chiesa e in
particolare l'enciclica Evangelium Vitae. Tuttavia non possono essere
dimenticati i tanti appelli di Giovanni Paolo II per fermare diverse condanne
a morte avvenute nel corso del suo pontificato. ''La pena inflitta - si legge
al punto 496 - deve essere proporzionata alla gravità del delitto. Oggi, a
seguito della disponibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine
rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di
morte 'sono ormai molto rari se non addirittura inesistenti' (Evangelium
Vitae). Quando i mezzi incruenti sono sufficienti, l'autorità si limiterà a
questi mezzi, perché questi corrispondono meglio alle condizioni concrete del
bene comune, sono più conformi alla dignità della persona e non tolgono
definitivamente al colpevole la possibilità di redimersi''.