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Ronnie James Dio

CHI È DIO?

 

Ronnie James Dio è un mostro sacro dell'heavy metal, ex Elf, ex Rainbow, ex Black Sabbath tanto per sistemare le credenziali (ultimo album, nel 2004: Master Of The Moon).
Ma qui non voglio parlare del frontman dei potenti mid-tempo, dei riff e dall'ispirazione fantasy. Il "Dio" di cui voglio parlare io è proprio quello padrone di tutto che ci assilla fin da piccoli; il dio dei cristiani e delle religioni monotone; il barbuto vegliardo che fa la regia dell'universo dispensando, al pari di Babbo Natale, premi e punizioni a destra e a manca; l'invisibile, la muta, l'immota, l'inerte entità a cui molti sono istigati a credere...
 

Per confutare in modo definitivo la assurdità di un creatore basterebbe solo la sua "onniscenza sadica". Lui, agli inizi dei tempi, essendo onnisciente, vide tutto il tempo alpha e omega, inizio e fine; dunque ha visto tutta la sofferenza che avrebbe innestato con la sua creazione, compresa quella dei bambini che a migliaia (circa 5.000 al giorno) muoiono per sofferenze, senza dimenticare gli adulti che muoiono per malattie terribili, e tutte quelle morti per cause naturali da quando l'uomo ha  calcato il suolo terrestre. E pur vedendo tutto ciò non fu capace di fermarsi, andò avanti. Ciò dimostra 1) che è un dio sadico o 2) un dio incapace, una sorta di demiurgo non onnisciente e buono. Insomma la confutazione definitiva della assurdità di un dio sta proprio nella presenza VOLONTARIA del male nel mondo (per chi crede) che fa nascere delle aporie micidiali logiche sulla presenza di un dio e sul senso finalistico del mondo datoci dalle religioni monoteistiche. (l'autore)
 

 

La mia riflessione attraverso uno scritto in itinere (download formato word zippato)

Un'analisi di Luigi Cascioli (fonte)

Dio è l’essere perfettissimo creatore e signore del cielo e della Terra, rispondono i credenti, è colui che dal nulla ha fatto tutte le cose e dal quale tutto procede, è l’eterno, la bontà infinita, l’onnisciente e l’onnipotente.
Tutte affermazioni incoerenti e contraddittorie, rispondono gli atei, che non fanno altro che confermare che una simile entità non pu? essere che una costruzione sostenuta dalla superstizione e dall’ignoranza.

EPICURO: " Il male esiste, quindi di due cose l’una, o Dio ne è a conoscenza o lo ignora:
Dio sa che il male esiste, può sopprimerlo ma non vuole...un tale Dio sarebbe crudele e perverso, dunque inammissibile.
Dio sa che il male esiste, vuole sopprimerlo ma non pu? farlo...un tale Dio sarebbe impotente, dunque inammissibile.
Dio non sa che il male esiste...una tale Dio sarebbe cieco ed ignorante, dunque inammissibile."

LUCREZIO, continuatore di Epicuro nelle ricerche scientifiche, nel suo “De Rerum Natura” distrugge ogni concetto di un Dio creatore:

" Il principio che noi poseremo sopra tutto è che nulla nasce dal nulla per un potere divino (ex nihilo nihil). Il timore che domina tutti i mortali e li rende succubi delle religioni, dipende dal fatto che essi vedono compiersi sulla terra fenomeni dei quali non conoscendone la causa li attribuiscono alla potenza di entità soprannaturali che chiamano dei. E soltanto seguendo la convinzione che ci porta ad affermare che nulla si pu? creare dal nulla che noi potremo scoprire l’oggetto delle nostre ricerche il cui risultato, una volta raggiunto, dimostrerà come tutto si compie senza l’intervento di Dio".

“Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai nostri giorni gli uomini hanno dato alla loro ignoranza”.
(Max Nordeau).


“E assurdo ammettere l’esistenza di un creatore dal momento che è impossibile non solo dimostrare ma anche immaginare che il nulla si trasformi in qualche cosa e qualche cosa in nulla".
(Enciclopedia Anarchica)


“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” conferma Lavoisier dimostrando scientificamente l’inesistenza di un creatore.
Il numero stesso delle religioni che sostengono ognuna di avere il Dio vero mentre tutti quelli delle altre sono falsi, ha portato il Dr.Carret a questa conclusione:
“Due sono le cose: o Dio ha voluto farsi conoscere dagli uomini o non lo ha voluto. Se ha voluto farsi conoscere e non c’è riuscito ci? non pu? dimostrare altro se non che egli è impotente; un Dio impotente non è ammissibile. Se Dio non ha voluto farsi conoscere allora tutte le religioni sono false. Se Dio non ha voluto né l’una né l’altra, allora non resta che concludere che Dio non esiste”.


Il solo fatto che esistano gli atei, cioè persone che negano Dio, dimostra che nessuno è risuscito a dimostrarne l’esistenza.
La sola differenza che c’è tra l’ateo e il credente dipende dall’origine che essi danno alla materia. Mentre il primo sostiene che è stata voluta da un creatore, il secondo afferma che è sempre esistita. Il credente sostiene la sua verità con il mistero e con il dogma (verità non dimostrabile), l’ateo sostiene la sua con la dimostrazione scientifica. Fede contro ragione: la fede è un astrattismo, un’utopia, una concezione dell’immaginario, un’incoerenza nevrotica, la ragione è una realtà, un positivismo, una certezza che si basa sul tangibile.
"chi ha creato tutto questo?" chiede il bambino guardando il cielo in una notte stellata, e dalla risposta che gli viene data si forma il credente (credulone) o l’ateo.

L’ha creato Dio... Chi è Dio?....E l’essere perfettissimo... e continuando con una sequela di sofismi sostenuti dal mistero, la spiegazione del credente si conclude con un imperativo che, non ammettendo repliche, obbliga a credere all’esistenza di un creatore.

E sempre esistito... e con dimostrazioni pratiche e inconfutabili, l’ateo dimostra la non esistenza di un creatore.

Se il primo insegnamento è dogmatico, il secondo è scientifico, e siccome la scuola non deve servire come catechesi, l’insegnamento deve essere scevro di ogni condizionamento che viene dalla presenza di simboli che avallano il falso, che favoriscono la continuazione di quella malattia mentale che sono le religioni, come i crocefissi appesi alle pareti.

Per dimostrare che il Cristianesimo è una religione falsa basta riportare ciò che lo stesso S. Agostino scrisse nel 350, quando si considerava un’eresia affermare che la terra fosse rotonda:
“Se si dimostrasse che la terra è rotonda, tutto il cattolicesimo risulterebbe un errore”.
Il concetto di un Dio perfettissimo è già di per sé la dimostrazione dell’inesistenza di un Dio creatore. La parola perfettissimo che gli si attribuisce nel suo significato di completezza assoluta, già esclude di per se un Dio che possa aver avuto il desiderio, o meglio ancora, il bisogno di darsi, attraverso una creazione, un qualcosa che gli mancava.
Per quanto lo si voglia rendere metafisico ponendolo in un mondo trascendentale al di fuori della materia, Dio non riesce a uscire dal fango della materia che lo ha generato. Essendo un prodotto degli uomini, della loro ignoranza, della loro superstizione, dei loro interessi ed egoismi non pu? risultare, come realmente risulta, che un essere composto dei peggiori difetti umani. Basta leggere la Bibbia per renderci conto quanto Dio sia un essere antropomorfo.
Il Dio della Bibbia è collerico, invidioso, superbo, vanitoso, autoritario...un vero criminale che racchiude la parte peggiore dell’uomo.
(Leggere “LA FAVOLA DI CRISTO”).
L’uomo, sostituendo Dio alla Natura, si è così intellettualmente impoverito da divenire un burattino che, incapace di provvedere a se stesso, affida la propria tutela alla magia di religioni che, con promesse di grazie e minacce di punizioni, si fanno garanti della sua salvezza.
La costrizione ottenuta con il plagio ad obbedire ciecamente a leggi che vengono da un mondo metafisico, un mondo astratto ed utopico, esigendo l’abdicazione della ragione e del buon senso, riduce l’uomo ad una schiavitù teorica e pratica che ci porta a concludere, senza tema di smentita, che dove esiste Dio l’uomo è schiavo e dove l’uomo è libero non pu? esistere Dio.
Il vescovo americano Brown (condannato dalla Chiesa due volte per eresia), negando ogni concetto creazionistico e quindi un Dio trascendentale, ha scritto:
"Il mio Dio è una trinità di cui la materia è il Padre, la forza che la muove è il Figlio e la legge che la regola è lo Spirito Santo. Dio è l’unione della Natura con un’umanità che lavora per la costruzione di una società il più possibile felice”.

E Prosper Alfaric, ex professore di teologia presso i grandi seminari francesi, convertitosi all’ateismo, ha concluso alla Sorbona, in una conferenza tesa a dimostrare l’assurdità di un Dio creatore e legislatore: "Se gli atei ripudiano la fede tradizionale non è soltanto perché questa fede è in contrasto con le affermazioni degli stessi credenti, con la ragione che nega l’idea di Dio, ma perché hanno capito che i dogmi vanno contro la vera morale, contro le esigenze sociali del mondo in cui viviamo. La credenza in Dio non è soltanto una semplice illusione, un errore puramente teorico. Essa falsa la direzione pratica della vita orientandola verso una direzione chimerica. Essa va contro le realtà sociali, i bisogni essenziali della collettività umana che sono il primo motore e l’ultimo fine di ogni moralità".

Prima di chiudere questa pagina voglio precisare che io, Luigi Cascioli, nella convinzione che l’ateismo è uno stato d’essere connaturato in ogni uomo e quindi universale, rifiuto ogni coinvolgimento personale in partiti o ideologie che possano usarlo per scopi politici o individuali.

Per comprendere quale deve essere la posizione di un vero ateo che intende lottare con me per la liberazione dell’umanità da ogni forma di dittatura, è d’uopo sapere che di figure di Gesù costruite dagli uomini ce ne sono due: quella di religioso sostenuta dall’imperialismo cristiano e quella di politico rivoluzionario socialista sostenuta dall’imperialismo comunista.
“LA FAVOLA DI CRISTO”, distruggendole entrambe, non può essere sostenuto, di conseguenza, che da chi veramente vuole una società libera da ogni alienazione intellettuale.
Confondere l’ateismo con il comunismo significherebbe sostituire la dittatura di un Dio trascendentale con la dittatura di un Dio uomo che risulterebbe non di certo migliore dell’altra: Stalin ne è stato l’esempio.

Riflessioni sul padre dei credenti
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