Istigazioni a delinquere
«In carcere chi toglie la croce»
Sei mesi di carcere o multe fino a 1000 euro per «chiunque rimuova in odio a
esso l’emblema della croce o del crocifisso dal pubblico ufficio in cui è
esposto». È quanto prevede una proposta di legge presenta dal deputato leghista
Federico Bricolo e dal senatore di Forza Italia Cosimo Izzo. Il crocifisso, come
«elemento essenziale e costitutivo del patrimonio storico e civico-culturale
dell’Italia», dovrà essere esposto per legge in scuole, università e in tutti
gli uffici pubblici. E i valori cristiani «linee guida del vivere civile»,
dovranno essere inclusi nella Costituzione. Secondo la bozza dei due
parlamentari il crocifisso sarà obbligatorio anche all’estero negli uffici e
nelle sede diplomatiche italiane. Previste sanzioni anche per chi si rifiuta di
esporlo.
Fonte: IlGiornale.it 22 agosto 2006
| Cosimo Izzo, FI, ha presentato al
Senato un disegno di legge costituzionale che vuole introdurre nella
Costituzione il "riconoscimento dei valori cristiani come princìpi
ispiratori della società". L'articolo 2 Cost. sarebbe modificato come
segue: "Nel rispetto dei princìpi di non confessionalità dello Stato e di
uguaglianza e pari dignità di ogni credo religioso, la Repubblica
riconosce la cultura, le tradizioni ed i valori cristiani che hanno
caratterizzato la storia d’Italia e dell’Europa quali princìpi
fondamentali ispiratori dell’assetto della società civile fondata sul
reciproco rispetto, sulla tolleranza e la tutela dei diritti di ogni
persona e cittadino." Federico Bricolo, ex vicepresidente del gruppo leghista alla Camera, è stato considerato uno degli astri nascenti del Carroccio. Alcune sue dichiarazioni a "Una voce veneta" lo tratteggiano contrario al Concilio Vaticano II, favorevole alla legge Bossi-Fini (che definisce caritatevole) e vicino alla "Fraternità di san Pio X". |