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crocifissi nei luoghi pubblici

 

battaglia epistolare fra l'On. Elisabetta Gardini ed Ennio Montesi

 

Attacca Gardini

gardini_e@camera.it

L'ignoranza sia con voi!!!!! La democrazia non vi tocca minimamente!!!!!! Dovreste sapere che ben oltre il 90% degli italiani vuole che la croce sia esposta nei luoghi pubblici. Con il vostro fondamentalismo laicista perchè non chiedete di abolire dai programmi scolastici Dante e Manzoni, per esempio....e poi tutta la storia dell'arte...(troppe crocifissioni, e deposizioni, e Madonne con Bambino....) Tanta ostinazione meriterebbe migliore causa.
Elisabetta Gardini


 

 

 

 

 

Risponde Montesi

enniomontesi@tiscali.it

 

...e con il tuo spirito, Gardini, amen, alleluia! I cattolici possono vantarsi e avere il primato assoluto in fatto di ottusità mentale e arroganza sugli altri cittadini.


Suvvia leggiamo insieme... Costituzione della Repubblica Italiana - Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Come anche il più grande tra gli ottusi può rendersi conto facilmente, il giudice Luigi Tosti sta applicando e difendendo la nostra Costituzione Italiana oltre che la Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo, cosa che dovreste fare soprattutto voi parlamentari, stipendiati dai noi cittadini. Comprendiamo tuttavia che ai credenti, parlamentari o no, con la mente inebriata di chissà quali misticismi ultraterreni, se ne fregano altamente continuando a imporre i propri feticci chiodati medievali, marcando il territorio appartenente a tutti i cittadini dello Stato laico. Cosa di cui la Chiesa è maestra avendo compiuto nell'arco dei secoli genocidi e crimini immani contro l'umanità: persone, uomini, donne e bambini sbudellati, sgozzati, bruciati, torturati, annegati, strangolati, impalati, squartati, spellati vivi, fatti a pezzi. "Quando il cittadino è passivo è la democrazia che s'ammala" afferma Alexis Chales de Tocqueville. Il problema è che il termine "democrazia" - per i fondamentalisti religiosi - è del tutto sconosciuto.

Riattacca Gardini
gardini_e@camera.it

Ma vi entra nella testa che parlando di "feticci chiodati medievali" siete voi ad offendere? Ripeto che la quasi totalità degli italiani preferisce che il simbolo della croce, che è simbolo di un amore universale tanto alto da arrivare a sacrificare la vita, sia esposto. È un amore universale, senza limitazioni di razza, di sesso, di censo, di lingua, di religione....È grazie alla rivoluzione cristiana che gli uomini sono diventati uguali davanti alla legge degli uomini, così come lo sono da sempre davanti a Dio....e gli ultimi saranno i primi. Il disprezzo che c'è nelle vostre parole invece è il contrario di tutto quello che dite di voler difendere. Qual è il motivo vero? È abbastanza incomprensibile. Laico poi è un termine che usate in modo improprio. La parola laico viene dal greco laikós - uno del popolo, dalla radice laós – popolo. Il termine ebbe in origine un uso esclusivamente religioso: riferendosi ai fedeli di una religione, veniva usato (e, nel suo senso proprio, viene usato tuttora) per indicare colui che, pur professando un dato culto, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. L'insieme dei fedeli laici è detto laicato. Nella Chiesa cattolica si utilizza la denominazione di laico anche per gli appartenenti ad Istituti di Vita consacrata che non sono presbiteri: cioè per coloro che, pur essendo monaci non hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Insomma, laico è il popolo di Dio. Guardate pure il dizionario e rimettete a posto i "significati". Tra poco è Natale...non sarete, spero, tra coloro che vorrebbero far perdere le nostre tradizioni ai nostri bambini nelle scuole.
Anche il Natale è una festa di pace.
Elisabetta Gardini

 

CHI È ENNIO MONTESI CHI È ELISABETTA GARDINI

 

Anticlericale, antipapa, anticristo, anti e mangiapreti, eretico e clerofobico, sono termini nei quali non mi riconosco benché infondano qualche sprazzo di speranza. Senz’altro sono libero pensatore. Pensavo di vivere in Italia, in uno Stato laico, invece mi ritrovo a vivere in un malsano e tossico Stato teocratico, in una colonia indefinita alla mercé del Vaticano. La legge non si fa con la fede, si fa coi cittadini. Solo quando capiremo che la Chiesa ha illuso miliardi di persone inducendole a credere alla favola di Cristo, diverremo un popolo capace di confrontarci in maniera alta con la vita reale, con la conoscenza, con noi stessi, senza bisogno di aggrapparci ad amuleti, maghi, preti, fattucchieri, imbonitori, sètte, venditori di fumo e la loro paccottiglia di stupidaggini che ci inonda ogni giorno. I buffoni fanno il loro lavoro di indottrinamento, il fatto è che noi cittadini non siamo ancora capaci di fare il nostro. La Chiesa, tuttavia, è arrivata alla fine dei giorni, su questo non c’è dubbio, sta annaspando per mantenersi in vita. La mia bottiglia di champagne è già pronta nel frigo per festeggiare quel momento storico.

Libri pubblicati: "L’uomo a metà” (Il Ventaglio Editore, 1986 esaurito; pagine n. 319), “Meloe” (Alfredo Guida Editore, 1995, pagine n. 61).

Ha iniziato la sua carriera artistica come attrice teatrale e ha lavorato con Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. È poi passata al piccolo schermo nel 1981 per condurre la trasmissione Bliz, e in seguito ha fatto la "valletta" di Pippo Baudo al Festival di Sanremo dell'84; altre esperienze significative sono state le conduzioni dei programmi Domenica In (1985) e Unomattina (1986).

Tra il 1988 ed il 1992 ha presentato Europa Europa, Buona fortuna, Serata d'onore, Piacere RaiUno e Caffè italiano. Successivamente è stata interprete nelle fiction: Una donna per amico (1998); Il mistero del cortile (1999); Una donna per amico 2 (2000); Prigioniera del cuore (2000); Una donna per amico 3 (2001) ed Assassine (2002).

Ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1994, candidandosi senza fortuna alla Camera con il Patto Segni. Successivamente ha aderito a Forza Italia, con cui è stata candidata alle elezioni europee del 2004: non venne eletta, ma poco dopo venne scelta come portavoce nazionale del partito. Alle elezioni politiche del 2006 ha ottenuto il suo primo mandato parlamentare a Montecitorio.

Il 27 ottobre 2006, incontrando il deputato transgender Vladimir Luxuria nella toilette femminile della Camera, Gardini le ha intimato "Tu sei un uomo e devi usare il bagno degli uomini" sollevando un polverone all'interno della Camera dei Deputati. In un'intervista successiva, Gardini ha affermato di essersi sentita "sfibrata", "violentata", "stuprata", a causa della presenza in bagno di Luxuria. In seguito all'appello ai Questori della Camera da parte della Gardini, questi hanno risposto che "le scelte relative alla propria identità sessuale appartengono alla sfera personale e come tali vanno rispettate".

Libri pubblicati: nessuno.