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CROCIFISSI ALLA BAVARESE

Sul tema dell'esposizione dei crocifissi nei luoghi pubblici, la proposta
"bavarese" mi pare fra le piu' eccentriche. Cosa significa, infatti, che il
crocifisso puo' essere rimosso a richiesta?
Il crocifisso nei luoghi pubblici non È affatto "la normalita'" da cui
poter derogare; tutt'altro: in un paese civile la normalita' È l'assenza
sua e di ogni altro simbolo religioso. Quindi, il
concederne la possibilita' della rimozione È una furberia,
che confida nell'apatia del cittadino medio che non conduce la battaglia di
ripristinare e difendere (e non gia' inaugurare) la laicita' in questo stato
sul ciglio del confessionalismo.
Spero che la Consulta dia ragione al sacrilego ma valoroso che "si permette"
di dubitare della legittimita' di esporre un oggetto cosi' comune. Lo spero
giacchÈ di
argomenti ne ha a iosa: dal nodo costituzionale al rispetto delle
diversita', dalle avventurose circolari di certi ministeri all'intromissione
della morale cattolica nelle decisioni politiche e nella legiferazione.
E soprattutto perchÈ si deve una risposta definitiva a una domanda di
fondo: i simboli religiosi stanno bene dove devono stare, in chiesa e negli
spazi privati; ma allora perchÈ tutto questo pathos a volerli
diffondere ovunque?