E che c'era bisogno di un giudice ?...
Il creazionismo
non è scienza
vietato nelle scuole americane

WASHINGTON - Un giudice federale ha deciso che il cosiddetto 'disegno
intelligentÈ non può essere insegnato nelle classi di scienze delle scuole
pubbliche negli Stati Uniti. Il verdetto è stato pronunciato ad Harrisburg,
capitale della Pennsylvania.
Il giudice distrettuale John E. Jones III ha giudicato che il Consiglio
scolastico dell'Area di Dover, in Pennsylvania, ha violato la Costituzione
decidendo di inserire nei programmi di scienze il 'disegno intelligentÈ, cioè
il principio che la vita sulla Terra fu generata da una causa intelligente non
identificata. Un principio che mira ad escludere le teorie di Darwin.
Otto famiglie fecero causa contro il Consiglio scolastico, che, nelle ultime
elezioni, nel novembre scorso, è stato bocciato in blocco: la tesi dei
ricorrenti era che il 'disegno intelligentÈ non è una vera e propria teoria
scientifica, ma piuttosto un travestimento del creazionismo biblico che, quindi,
viola la separazione costituzionale tra Chiesa e Stato. L'insegnamento sul
'disegno intelligentÈ venne imposto agli studenti prima di seguire i corsi
sull'evoluzione. La dichiarazione da sottoporre agli studenti dice che la teoria
di Charles Darwin "non è un fatto" e ha "vuoti" che non sono stati ancora
spiegati.
(la Repubblica, 20 dicembre 2005)
L'antefatto (da Repubblica 28 settembre 2005)
NEW YORK (Usa) - "Credo che a questo
punto dovrei dire 'la lezione è finita'". Il giudice John E. Jones III del
distretto federale di Harrisburg ha sorriso quando il biologo Kenneth Miller,
seduto sul banco dei testimoni, ha terminato il botta e risposta con gli
avvocati di accusa e difesa. Miller è un noto professore della Brown University
di Rhode Island - uno degli otto prestigiosi college che fanno parte della Ivy
League - e la sua testimonianza nell'aula del tribunale, molto simile a una
lezione universitaria, è stata la prima di un processo che si annuncia storico:
Kitzmiller vs. Dover. Un processo che vede sul banco degli imputati il
cosiddetto "disegno intelligente", la teoria secondo cui "l'universo e gli
esseri viventi sono meglio spiegati da una causa intelligente piuttosto che
dalla selezione naturale".
Tutto è cominciato un anno fa quando il distretto scolastico di Dover, un paese
rurale a sud di Harrisburg (Pennsylvania) ha stabilito che prima delle lezioni
di biologia in cui si spiega la teoria dell'evoluzione i professori debbano
leggere la seguente frase: "Poiché la teoria di Darwin è una teoria, continua ad
essere in discussione. La teoria non è un fatto". Inoltre lo School Board
"suggerisce" agli studenti di prendere in considerazione il "disegno
intelligente" e il libro che ne sostiene le motivazioni (Of Pandas and People).
Kitzmiller è il cognome di uno studente del nono grado (l'equivalente della
nostra prima liceo, in cui si insegna Darwin) la cui famiglia - insieme ad altre
dieci - ha citato in giudizio gli amministratori scolastici di Dover sostenendo
che le autorità scolastiche hanno violato il primo emendamento della
Costituzione americana: quello che vieta di impartire insegnamenti motivati in
senso religioso o che hanno come effetto quello di diffondere una fede. Il
professor Miller si è dilungato su Dna, globuli rossi, virus e ha anche
proiettato grafici su uno schermo quasi si trattasse di un convegno scientifico.
"è il primo movimento che cerca di creare uno steccato tra gli studenti e il
processo scientifico", ha detto rispondendo alla domanda di Eric Rothschild, uno
degli avvocati del gruppo di genitori che hanno fatto causa alla scuola che
chiedeva lumi sul "disegno intelligente". Ancora più netto è stato quando
l'avvocato dell'Aclu Witold Walczak - l'associazione in difesa dei diritti
civili che si è associata alla querela - gli ha chiesto un'opinione sul lavoro
scientifico di Michael Behe, il biochimico della Lehigh University che sarà il
teste-chiave della difesa: "Non sono neanche certo che abbia fatto delle
ricerche sul disegno intelligente. E in ogni caso devo ancora vedere una
spiegazione o una documentazione in cui, chi appoggia questa teoria, dica che ha
in mano delle prove reali". Per Miller lo statement che viene letto nelle scuole
di Dover è "terribilmente dannoso, dato che mette in discussione il valore
scientifico dell'evoluzione, dice agli studenti che la scienza non è attendibile
e quindi che non è una professione da seguire: la verità è che non c' è alcuna
controversia in campo scientifico sulla teoria dell'evoluzione".
Il professore di Brown ha anche messo
in dubbio l'accuratezza di Of Pandas and People che ha "omesso ogni studio sulle
cause dell'estinzione. E visto che praticamente tutte le specie originarie sono
estinte questo "intelligent design creator" non sembra essere stato
particolarmente intelligente". Durante il contro-interrogatorio un avvocato
della difesa ha tentato di metterlo in difficoltà con questa domanda: "è d'
accordo che la teoria di Darwin non è la verità assoluta?". Al che Miller ha
risposto: "Nessuna teoria scientifica ha verità assolute". Lo scontro in corso
nell'aula del tribunale federale di Harrisburg investe problemi fondamentali in
cui filosofia, religione e scienza si scontrano in una sfida che sembrava ormai
superata dal tempo. In America esattamente ottanta anni fa le teorie di Darwin
finirono in tribunale in una situazione capovolta. Allora - il processo avvenne
in Tennessee - l'insegnante di biologia John T. Scopes venne condannato a pagare
cento dollari di multa (ridotti poi a cinquanta dalla Corte Suprema) per avere
violato una legge dello Stato che proibiva di insegnare la teoria
dell'evoluzione. Processo che nel 1960 divento un famoso film di Stanley Kramer
(protagonista Spencer Tracy): "Processo alle scimmie". Nel 1987 la Corte Suprema
degli Stati Uniti stabilì che gli Stati non possono permettere che le scuole
bilancino l'insegnamento della teoria di Darwin con il creazionismo ed è su
questa sentenza che si basa la querela contro la scuola. La maggioranza degli
americani, in un recente sondaggio del Pew Research Center, ritiene che Dio ha
creato gli uomini: per il 42% nella loro forma attuale mentre il 48% accetta
qualche forma di evoluzione (il 18% di costoro specifica però "guidata da un
essere supremo"). Nell'elettorato di Bush solo il 13%, in un rilevamento Cbs,
sostiene l'evoluzione biologica "non guidata" da un disegno superiore. E anche
il presidente si è detto favorevole all'insegnamento nelle scuole del "intelligent
design".
Da un punto di vista giuridico il problema non è facilmente risolvibile. Perché
se è vero che il creazionismo è stato messo al bando (come insegnamento
scolastico) i sostenitori dell'"intelligent design" - come il potente Seattle
Discovery Institute - che del creazionismo riprende diverse cose, sono stati
molto attenti a non dare nessun nome (tantomeno quello di God, Dio) alla
creatura intelligente che ha messo ordine nell'universo. Al processo non è
presente una giuria perché il caso riguarda l'interpretazione della
Costituzione, ed è prevista la possibilità di presentare appello. In prima
istanza la decisione del giudice sarà vincolante solo a Dover, mentre la
sentenza della corte d' appello si applicherà in tre Stati (Pennsylvania, New
Jersey, Delaware e il distretto delle Isole Vergini). Se si ricorrerà ancora in
appello, il caso potrebbe trasferirsi alla Corte suprema, la cui decisione
varrebbe in tutti gli Stati Uniti. Il processo dovrebbe durare cinque settimane,
il verdetto è previsto tra fine novembre e inizio dicembre.
(28 settembre 2005)