I NOSTRI DATI DELLA NAVIGAZIONE SU INTERNET ?
DA CANCELLARE
Una innovazione a mio avviso rivoluzionaria: nessuno, neppure per fini di giustizia, può più conservare le tracce delle nostre navigazioni su internet. Sono sicuro che presto si leveranno scudi contro questa normativa, gridando al pericolo per i nostri figli, ai maniaci che scambiano files illegali, e alla urgenza di cancellare queste garanzie. Ma mi chiedo: tutti quelli che non hanno niente da nascondere, e saranno il 99% dei navigatori su internet, chi li protegge?
Repubblica.it, 24
gennaio 2008 - I gestori telefonici non possono conservare i dati sulla
navigazione internet dei propri utenti, neanche per
fini di giustizia. E' l'importante decisione del Garante per la
privacy, che ha imposto ai principali operatori di telefonia la cancellazione di
informazioni conservate illegittimamente sui siti visitati dagli utenti e la
messa in sicurezza dei dati personali archiviati per legge.
Secondo quanto stabilito dal Garante, i gestori devono conservare esclusivamente
i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del
servizio di connessione e non altre informazioni (ad esempio le pagine web
visitate o gli indirizzi ip di destinazione). Tali dati, osserva l'authority in
un comunicato, "possono coincidere di fatto con il contenuto della
comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali,
convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di
salute".
"Questi provvedimenti", commenta Mauro Paissan, componente del Garante,
"affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza
anche della navigazione in internet e dell'uso dei motori di ricerca. I gestori
telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di
giustizia. Entro due mesi", precisa Paissan, "queste informazioni dovranno ora
scomparire. Viene in questo modo riaffermata l'estrema delicatezza delle visite
e delle ricerche in internet".
La mossa del Garante arriva al termine di un'attività ispettiva effettuata
nell'ultimo anno per verificare il rispetto del codice sulla privacy e delle
prescrizioni riguardanti la protezione dei dati conservati a fini di giustizia,
prescrizioni impartite dalla stessa authority nel 2005. Durante questi
controlli, il Garante ha scoperto mancanze nelle misure di sicurezza e ha
rilevato casi di indebita conservazione dei dati sulla navigazione.
Gli operatori interessati dal provvedimento sono Telecom, Vodafone, H3G e Wind.
Ai primi tre è stata imposta la cancellazione delle informazioni sui siti
visitati dagli utenti, mentre i soli Vodafone, H3G e Wind dovranno adottare
specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza di dati personali dei
propri utenti conservati a fini di giustizia.