Precedente Home Successiva

don Di Noto

un benemerito o un crociato ?

aggiornamenti

Hit Counter visite Che ne pensi ?      

 

Una pagina su don Di Noto per alcuni importanti motivi. Il suo lavoro di contenimento della pedofilia (in realtà è solo pedopornografia) è assai meritorio, ben eseguito per quanto faticoso e difficile. Ma l'attività della sua agenzia suscita - per lo meno nelle genti più razionali e accorte a non "leggere" solo in superficie - non poche perplessità. Enumero quelle che ho raccolto in giro su internet.

Che fa don Di Noto? Sostanzialmente è presidente di un'associazione, la Meter, e fa il pedo-buster, il cacciatore di pedofili. Ma lo fa soltanto su Internet, quindi va a caccia esclusivamente di persone che visitano siti pedofili o scaricano immagini pedofile: i cosiddetti pedopornografi. Per questo motivo, dei pedofili che violentano i bambini o che li fanno prostituire, don Di Noto non si occupa direttamente.

L'attività dell' "acchiappone" pedopornografico (svolta solo in rete, perché è più comodo e semplice) è consentita da alcune leggi che permettono di intercettare la navigazione su internet. Quando la polizia (anzi, quasi sempre don Di Noto) "vede" che ci siamo collegati a un sito pedofilo, dal nostro cosiddetto iP (il numero che è come la targa del nostro collegamento) può risalire al nostro computer e quindi a noi, e denunciarci o farci arrestare (dipende da quello che abbiamo combinato). Inoltre è possibile pure che qualche difensore della legge si spacci per pornografo e induca il pedofilo a scambiare materiale; su questa tecnica molti giurisprudenzialisti sono scettici.

Va precisato che - finora! - non è reato visitare siti pedofili; ma il problema esiste lo stesso per almeno due motivi: 1) i carabinieri/poliziotti/finanzieri vengono lo stesso a perquisire casa tua e a sequestrarti tutto, i magistrati che li mandano, di solito, non perdono tempo a verificare cosa hai fatto e perché lo hai fatto; 2) solo visitando siti con qualunque accenno positivo alla pedofilia o contenenti foto pedofile (la definizione precisa di cos'è una foto "pedofila" è un'altra seria faccenda tutt'altro che definita), nella memoria cache del nostro computer vanno a finire le immagini che eventualmente sono nelle pagine del sito; e questo ci può far accusare del reato di "detenzione di materiale pedopornografico": una sciocchezza priva di effetti lesivi, ma che viene presa sul serio. Se poi volontariamente clicchiamo su quelle immagini e le salviamo sul nostro hard-disk, è un po' peggio. E se infine le prendiamo e le inviamo ad amici o anche ad anonimi, oppure le pubblichiamo da qualche parte, potremmo essere accusati anche di "divulgazione", che è un reato più pesante.

Le perplessità di cui dicevo sono varie. Intanto, una domanda facile ma prioritaria: perché c'è un prete cattolico al centro, anzi in esclusiva, della lotta alla pedofilia su internet? E perché solo su internet? Queste cose non le dovrebbero fare i poliziotti cercando e bloccando i pedofili reali che violentano e uccidono, oppure chi quelle immagini le scatta e le smercia? Perché vanno solo a caccia di una manica di sporcaccioni - che spesso sono soltanto semplici curiosi? Di Noto non è un poliziotto, com'è che ha gli stessi poteri di un poliziotto, anzi fa il lavoro al posto suo? Questo è un fatto atipico: lui è solo un cittadino (essere presidente di un'associazione, per quanto benemerita, non gli dà privilegi assoluti) eppure, mentre se un cittadino mi intercetta sono io che lo denuncio, per don Di Noto vale al rovescio. Per svolgere la sua attività, deve per forza visitare di continuo siti pedofili, intercettare quelli che come lui ci vanno, e riferire tutto alla Polizia (è curioso che, nelle denunce, le organizzazioni pedobusters compaiano chissà perché come "parte lesa"...); eppure per lui non vale il reato di detenzione, non vale il reato di intercettazione abusiva, non vale la legge sulla privacy, niente. E poi ci sono perplessità culturali: lui che si occupa soltanto di foto, quali vantaggi concreti porta alla lotta contro le violenze pedofile? I numeri stratosferici che ciclicamente vengono fuori dalle sue "indagini", sono veri?, e come si fa a controllarli e a verificarli? Oltre ai numeri, come e dove sono controllabili certe affermazioni, come per esempio "lo scambio di pedopornografia alimenta il mercato degli abusi"? Non rischiamo di concentrarci soltanto sulla pedofilia "inerte", com'è quella pornografica, mentre alla gente nulla o poco arriva dei grandi mercati internazionali, le tratte, gli abusi in famiglia e in parrocchia?

Ecco, questo più o meno è il problema. In internet, contrariamente ai giornali e alla tv, non ci sono soltanto lodi e applausi per don Di Noto; ci sono pure critiche e reazioni non isteriche e non retoriche. A chi davvero interessa il bene e la tranquillità dei bambini deve pure interessare indagare su quali sono le vie giuste e quali quelle finte della lotta ai violenti e agli abusanti.

 

L'altra faccia della Pedofilia Matteo G.P. Flora: il filmato della conferenza ad InfoSecurity 2007 dal titolo “Eludere i controlli di Polizia”.
I link sul tema " libertà e censura " Claudio Simeoni : Le minacce di Di Noto contro la società civile; la Polizia e la Magistratura Italiana! (leggi, prima che lo oscurino)

Aggiornamento del 20/6/2007: don Di Noto mi invia una email in cui, invitandomi a vedere di persona la sua attività, mi chiede: Sei proprio sicuro che la nostra attività è solo pedofilia online....? No, io non sono sicuro di niente. Però giudico da quello che si sa in giro (mass media e internet) e ciò indica sempre il buon don Di Noto alla fonte di bliz contro la pedofilia online, mai sentito la Meter al centro di operazioni contro la pedofilia real. Sempre felice di essere smentito, ma tant'è. Nota: questa pagina l'ho pubblicata il 18 giugno, la lettera di don Di Noto è del 20. Domanda: escludendo la ricerca casuale (digitando "don di noto" su google, la mia pagina non è in elenco), si deve pensare che il mio sito sia monitorato costantemente?

Aggiornamento del 6/7/2007: don Di Noto mi rassicura così:

 

Gentile amico,
non sei monitorato.... non preoccuparti. Il tuo portale è stato
semplicemnte trovato digitando su google "don di noto".
I pregiudizi non aiutano al buon senso.
Ti sei limitato a raccogliere dai comunicati stampa.... rinnovo
l'invito, ti chiedo di venirmi a travare all'Associazione Meter o far
visita agli Sportelli dell'Associazione in diverse città.
Sempre con cordialità
don Fortunato Di Noto

 

Bene. Non che significhi qualcosa, ma grazie lo stesso. Nel contempo non posso non notare, e senza sorpresa, che lo staff del Nostro continua a visitare quanto meno questa pagina.