Non ci sono più le festività di una volta
Gesù: incerta perfino la nascita
E ci siamo giocati pure il Natale...
Finalmente si capisce il vero perché si dice "il Vangelo secondo...": ogni scrittore ne ha inventato uno senza neppure curarsi di omologarlo agl'altri. Se davvero fosse stato ispirato da Dio, il Vangelo non farebbe acqua da tutte le parti.
Fonte: http://xoomer.virgilio.it/bxpoma/vangelo/natale.htm
Dei quattro famosi evangelisti, solo due
iniziano la loro opera parlando della nascita di Gesù, sono Matteo e Luca. Gli
altri iniziano la narrazione della vita di Gesù a partire dall'episodio del
battesimo sul Giordano, quando costui era già adulto.
Il tempo della nascita di Gesù.
Nel sesto secolo dopo Cristo un monaco nativo della Dobrugia, Dionigi il
piccolo, venne incaricato dal Papa Giovanni I di mettere ordine nelle cronologie
storiche affinchè le date venissero riferite non ad eventi pagani, ma a quello
che per i cristiani era il più importante di tutti gli eventi: la nascita di
Gesù. Dionigi fece i suoi conti e decise che Gesù era nato nell'anno 753 di
Roma. La cosa crea qualche problema perché, secondo lo storico ebreo Giuseppe
Flavio, Erode il Grande sarebbe morto nel marzo dell'anno 750 di Roma e
l'evangelista Matteo colloca la nascita di Gesù al tempo di re Erode. Insomma,
Gesù Cristo sarebbe nato non dopo il 4 a.C. Niente di male, Dionigi non ha
calcolato bene le date e la Chiesa oggi ammette che Gesù sia nato nell'intorno
del 7 a.C.
| 73 a.C. | 750 di Roma (4 d.C.) | 753 di Roma (7 d.C.) |
| Nasce Erode il Grande | Muore Erode il Grande | Nasce Gesù secondo Dionigi il Piccolo |
| Nasce Gesù secondo Matteo | ||
Le fonti storiche, fra cui Giuseppe
Flavio, testimoniano l'esistenza di un censimento che i romani avevano deciso di
effettuare in Palestina, nel 7 d.C., la cui cura fu affidata all'uomo che in
quel periodo era il diretto superiore del praefectus romanus e degli stessi
tetrarchi erodiani: il governatore della Siria Publio Sulpicio Quirinio. Poiché
la Giudea era stata trasformata da un regno sottomesso a una vera e propria
provincia imperiale, i romani intendevano riscuotere le tasse e decisero di
censire la popolazione a fini fiscali. La cosa scatenò un putiferio: fu la
scintilla che accese la celebre rivolta del censimento in cui trovò la morte lo
stesso Giuda il Galileo.
Luca fornisce un'altra indicazione per identificare il censimento della natività
in quello del 7 d.C.: "...si sollevò Giuda il Galileo, al tempo del
censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'eran
lasciati persuadere da lui furono dispersi..." . Ebbene, la sollevazione di
cui si parla nella citazione è proprio quella in cui Giuda e migliaia dei suoi
sicari persero la vita, avvenuta nel 7 d.C. in conseguenza del censimento
presieduto da Quirinio.
Leggendo attentamente le natività di Matteo e di Luca, si scoprono incongruenze
tali da metterne in dubbio l'attendibilità storica.
LA NASCITA SECONDO MATTEO:
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa
sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per
opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva
ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a
queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:
"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa,
perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un
figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi
peccati".
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da
oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo
visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste
parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i
sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui
doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è
scritto per mezzo del profeta….
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro
il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate
e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo
sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel
suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si
trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo
adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e
mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada
fecero ritorno al loro paese.
LA NASCITA SECONDO LUCA:
Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della
classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.
Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le
prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e
tutti e due erano avanti negli anni.
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo
l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per
fare l'offerta dell'incenso. Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora
dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra
dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da
timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata
esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.
Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli
sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno
di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al
Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per
ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti
e preparare al Signore un popolo ben disposto". Zaccaria disse all'angelo: "Come
posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni".
L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato
mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai
parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto
alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo".
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu
mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine,
promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si
chiamava Maria…
L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e
chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo
padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose
l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di
Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un
figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è
impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta
una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio
Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei
orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha
creduto nell'adempimento delle parole del Signore".
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
In quei giorni un decreto di Cesare
Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo
censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti
a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa
e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in
Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con
Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si
compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito,
lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per
loro nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la
guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la
gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma
l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di
tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il
Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce,
che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine
dell'esercito celeste che lodava Dio…
Analisi delle Natività
Elenchiamo di seguito le discordanze tra le due narrazioni:
Matteo, prima della nascita di Gesù, fa abitare Giuseppe e Maria a Betlemme,
mentre Luca li fa abitare a Nazareth.
Matteo fa nascere Gesù nella sua casa di Betlemme, mentre Luca, pur facendolo
nascere sempre a Betlemme, colloca il parto di Maria in un rifugio occasionale:
una stalla.
Matteo fa arrivare i Magi dall'oriente per adorare Gesù, mentre Luca non parla
di Magi, bensì descrive l'adorazione dei pastori.
Matteo parla della persecuzione del bambino da parte di Erode, che avrebbe
costretto la famiglia a fuggire per rifugiarsi in Egitto, mentre Luca non fa
cenno a tutto questo: il suo clima è sereno e il bimbo viene presentato al
tempio senza timore che Erode possa trovarlo, nè si parla di fuga in Egitto.
Matteo fa nascere Gesù al tempo di re Erode, cioè non oltre il 4 avanti Cristo,
mentre Luca fa nascere Gesù durante il censimento della Palestina che il
governatore Quirino supervisionò nel 7 dopo Cristo: 11 anni dopo!
Matteo, al ritorno dall'esilio in Egitto, fa andare la famiglia a Nazareth per
la prima volta, mentre secondo Luca, pochi giorni dopo la nascita di Gesù la
famiglia torna tranquillamente al paese di Nazareth, dove già abitava.
Matteo e Luca propongono due alberi genealogici diversi, già a partire dal padre
di Giuseppe (nonno di Gesù) le genealogie divergono completamente fino al re
Davide (che visse mille anni prima).
Luca ha inoltre intrecciato il racconto della nascita di Gesù con quella della
nascita di Giovanni. Per entrambi c'è stata una annunciazione effettuata alle
rispettive madri dall'angelo del Signore; sia Elisabetta che Maria hanno
manifestato al messaggero un profondo stupore nel conoscere il proprio stato di
gravidanza, la prima perché sterile, la seconda perché vergine.
La nascita verginale di Gesù
La nascita verginale non è prerogativa che riguarda solo Gesù o Giovanni
Battista, poiché una folta schiera di incarnazioni divine possiedono questo
requisito. Si consideri il seguente brano che riporta la tradizione Indù sulla
nascita del dio Krishna (una tradizione di mille anni più antica del Vangelo):
"...la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e
dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il
Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col
tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori,
che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino..."
La religione Indù contempla l'incarnazione del dio Vishnu, che decide di farsi
carne sulla terra, sotto le spoglie umane di Krishna, e costui nasce da una
madre vergine, Devaki, la quale è costretta a nascondersi perché il re Kansa
teme la venuta, evidentemente profetizzata, del salvatore, e vuole ucciderlo; la
nascita del fanciullo divino avviene fra i pastori. Ora, questa storia è molto
più vecchia (circa mille anni) di quella che leggiamo nella natività di Matteo a
proposito di Gesù; oltre al fatto di non essere l'unico precedente del genere ma
un singolo esempio di una numerosa serie di eventi simili.
Sono, infine, di madri vergini i seguenti casi:
Devaki, madre di Krishna;
Ceres, madre di Osiride;
Maia, madre di Sakia;
Celestina, madre di Zunis (successivamente crocifisso);
Chimalman, madre di Quexalcote;
Minerva, madre del Bacco greco;
Semele, madre del Bacco egiziano;
Nana, madre di Attis;
Prudence, madre Hercules;
Alcmene, madre di Alcides;
Shing-Mon, madre di Yu;
Mayence, madre di Hesus;
Sara, madre di Isacco;
Sansone, nato da madre sterile;
Elisabetta, madre di Giovanni Battista;
Maria, madre di Gesù...
Lungo tutto il corso della Bibbia, compresi i Vangeli, a queste nascite
miracolose sono associate visite angeliche alle donne destinate a partorire
bambini divini. E la mitologia riporta, in grande numero, leggende di semidei
nati dall'unione di dei ed esseri umani…