visite
da ieri Che ne
pensi?
NO ALL’INGERENZA DELLA CHIESA CATTOLICA
NO AI PRIVILEGI DELLO STATO DEL VATICANO
DIFENDIAMO I DIRITTI DELLE DONNE
Il 29 aprile 2004 papa Wojtyla affermava : "In questo tempo di "sfide sociali" i cattolici sono chiamati a rilanciare il loro "fervore missionario" per portare in tutto il mondo il messaggio ...Perché la missione è ancora ben lontana dal suo compimento e dobbiamo perciò impegnarci con tutte le forze al suo servizio."
Per portare a compimento tale "universale" missione, il papa polacco non disdegnava di legittimare, santificandolo, il cardinale Stepinac che, durante la seconda guerra mondiale, benedisse i crimini di Hitler e le scorribande e le stragi degli ustascia ai danni delle popolazioni della oggi ex Jugoslavia, portate avanti anche con la complicità delle truppe di occupazione italiane. Così come, nel corso del suo pontificato non esitò a sostenere, sul piano pubblico, il dittatore cileno, il criminale fascista Augusto Pinochet, andandolo ad incontrare personalmente a Santiago nell'86 e mostrandosi sul balcone presidenziale al suo fianco, senza lesinare calorose e amichevoli strette di mano, mentre il 18 febbraio 1993 non scorderà di impartire "con grande piacere" all’ex dittatore e "alla sua distinta sposa …così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale".
L’elezione a papa, nella primavera dello scorso anno, del cardinale Ratzinger rappresenta la continuazione e lo sviluppo della politica catto-fascista del suo predecessore. Pochi giorni prima di essere eletto papa infatti, il 10 aprile 2005, il cardinale Ratzinger, prendendo a pretesto la presunta distorsione del significato di pace nel movimento contro la guerra da un lato, legittimava la politica imperialista di aggressione, occupazione e rapina nei confronti dei popoli oppressi e, dall’altro lato, giustificava l’escalation repressiva, interna agli stessi paesi imperialisti, con l’argomentazione che "Negli ultimi decenni abbiamo visto ampiamente nelle nostre strade e sulle nostre piazze come il pacifismo possa deviare verso un anarchismo distruttivo e verso il terrorismo".
Dentro questo quadro politico-ideologico reazionario si inserisce anche la virulenza degli attacchi concentrici di chiesa e governo nei confronti delle donne che si concretizzano:
|
nella recente proposta di istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta che indaghi sulla applicazione della legge 194 (che garantisce il diritto della donna di interrompere la gravidanza indesiderata gratuitamente e in strutture pubbliche) da parte dei consultori, accusati di rilasciare troppi certificati di aborto; e sull’utilizzo della pillola abortiva Ru486 messa sotto accusa dal fondamentalismo cattolico perché si tratterebbe di "un incentivo all’aborto…"
| |
|
nella proposta seguita immediatamente dopo, di affiancare al personale sanitario presente nelle strutture pubbliche, esponenti del Movimento per la Vita
| |
|
nel riconoscimento giuridico dell’embrione, introdotto con la legge 40/04 sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita, che mette in discussione la sentenza del 1975 della Corte costituzionale, che stabiliva la differenza tra l'embrione e l'essere umano e sanciva la prevalenza della salute della madre rispetto alla vita del nascituro,
| |
|
nella pretesa di dettare legge nel campo della sessualità e in quella di imporre un unico modello famigliare. Proprio quel modello che recentemente è stato smascherato attraverso i dati resi noti dal Consiglio d’Europa, i quali hanno dimostrato che esso in realtà risulta corresponsabile in molti casi di violenza sulle donne,
| |
|
nelle volgari e criminali pressioni all’ONU, ad opera del Vaticano, per depenalizzare i reati di violenza domestica.
|
È bene ricordare che la chiesa cattolica che ama presentarsi come istituzione "spirituale" non si scorda certo di curare anche i propri affari terreni:
|
la cosiddetta autonomia regionale in campi fondamentali come la sanità e l'educazione p.es., in realtà si traduce in tagli alle strutture pubbliche e in nuovi privilegi per quelle private dove la chiesa cattolica ovviamente, con i propri servizi è la principale favorita. Se p.es. andiamo a guardare ai dati della regione Lazio relativi al 2004, possiamo constatare che il 55% dei fondi pubblici per la sanità, cioè più di 4 miliardi di euro, sono andati ai privati e di questi 4 miliardi, 3 sono stati incassati da enti religiosi. Risulta evidente che sui corpi delle donne e sulla procreazione, dietro alle crociate antiabortiste e per l’entrata nei consultori e negli ospedali pubblici dei militanti del Movimento per la vita, dietro ai tagli alla sanità e all’istruzione, passano anche enormi somme di denaro che vengono deviate, dalle amministrazioni pubbliche, in favore di enti religiosi a gestione privata e confessionale,
| |
|
la Città del Vaticano che ha la pretesa di essere considerata uno stato estero conta un esiguo numero di abitanti, il 50% con un reddito pro-capite che si aggira intorno ai 407.095 euro. I suoi affari si basano su investimenti, mobili e immobili, sul patrimonio esistente, sulle rendite e sulle rimesse delle diocesi sparse nel mondo (4649 riunite in 110 Conferenze Episcopali).Senza contare la presenza di strutture come le università pontificie, gli ospedali cattolici, i santuari, che non hanno nemmeno l’obbligo di figurare nel bilancio,
| |
|
inoltre le banche del Vaticano sono caratterizzate da alcune "anomalie", come quella relativa all'APSA, banca centrale vaticana che, pur utilizzando ampiamente i meccanismi internazionali di trasferimenti di denari e fondi, non viene sottoposta, unica in tutto il mondo, ad alcuna legge anti-riciclaggio, tanto che, come sottolinearono in quel periodo alcuni parlamentari europei, è possibile dire di essere "di fronte a una potenziale centrale di riciclaggio internazionale",
| |
|
anche grazie ai Patti lateranensi, il Vaticano non ha mai pagato una lira per il consumo dell'acqua, che ammonta a ben 5 milioni di metri cubi annui, la quasi totalità utilizzati per irrigare i giardini vaticani, mentre ci sono sempre più regioni italiane la cui popolazione è periodicamente costretta a ridurre i consumi idrici per i bisogni alimentari e di igiene quotidiani. Fino agli anni 70 le acque di scarico del Vaticano confluivano direttamente nel Tevere. Furono costruiti finalmente i depuratori ma il comune di Roma non ricevette mai il pagamento del costo del servizio. Un emendamento alla legge finanziaria 2004 proposto dal senatore di Forza Italia Mario Ferrara, prevede infatti, lo stanziamento da parte del governo di 25 milioni di euro per l'anno 2004 e di 4 milioni di euro per il 2005 per dotare la Città del Vaticano di un sistema di depurazione proprio,
| |
|
la Città del Vaticano gode dell'esonero ICI, esonero esteso anche a tutte le strutture commerciali della chiesa,
| |
|
secondo i meccanismi fissati dal Concordato del 1984 fra governo italiano e Vaticano, nonostante soltanto l'8% della popolazione versi direttamente l'8 per mille alla chiesa, gli italiani che pur non facendo nessuna firma sulla dichiarazione Irpef danno ugualmente soldi al Vaticano, sono circa il 67%. In base a questo meccanismo il Vaticano si assicura, sulle spalle delle masse popolari italiane ogni anno, un gettito ormai superiore al miliardo di euro,
|
|
come se non bastasse, mentre spremono sempre più la popolazione con tasse locali, i comuni italiani versano alle diocesi il 7% degli introiti delle opere di urbanizzazione secondaria.
|
Questo staterello "estero", che più correttamente possiamo definire staterello superstite di un passato regime feudale, che fonda tutta la sua economia sul parassitismo e sulle speculazioni finanziarie, gode di numerose altre entrate e privilegi ai danni delle popolazioni e in particolare di quella italiana.
La lotta contro il governo Berlusconi e contro tutti i governi reazionari (di centro-destra come di centro-sinistra) della borghesia è una necessitò per la difesa e l’affermazione degli interessi fondamentali del proletariato italiano, delle masse popolari e di tutte le donne.
Questa lotta non può non fare i conti da un lato con il sostegno politico ed ideologico che la chiesa cattolica dà , attraverso un’arbitraria ingerenza nella vita politica nazionale, ad un sistema politico ed economico basato sullo sfruttamento e sull’oppressione della maggioranza degli uomini e delle donne del nostro paese, e dall’altro con l’esistenza di uno strato sociale parassitario dalle lontane origini feudali, come quello rappresentato dal Vaticano e dalle gerarchie della chiesa, che mantiene i propri privilegi ai danni delle masse lavoratrici.
Collettivo comunista Antonio Gramsci
Redazione di Emancipazione Donna
per contatti gramsci_mao@tin.it
tel 338 / 4726444