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E

Ebraismo. È il monoteismo più antico. Da esso derivano il cristianesimo e l’islam: in comune hanno l’idea che Dio si sia espresso attraverso un delegato, Mosé, Cristo o Maometto, e si sia cristallizzato in un testo sacro, Torah, Vangelo o Corano. Il popolo d’Israele si crede scelto da Dio per assolvere a una funzione speciale tra le genti, come fosse un popolo-sacerdote. L’ebreo deve assoggettarsi per tutta la vita a un rigoroso insieme di precetti, i mitzvot: pregare 3 volte al giorno, non lavorare di sabato (giorno dedicato al sesso e alla sinagoga), bagno per le donne alla fine di ogni ciclo mestruale, digiuno alla fine dei giorni di penitenza del kippur, obbligo di sposarsi.

 

F

Finanziamento. Gli ebrei hanno comunità locali con bilanci propri. In Italia tale bilancio è integrato dall’8 per mille (circa 10 miliardi annui). I buddisti italiani vengono finanziati anche dall’8 per mille. Gli islamici sono “penalizzati” dalla poca affezione di Maometto per il denaro; tuttavia, la “zakat” (l’elemosina ai poveri) è un dovere morale su cui è possibile finanziarsi. Per i protestanti, i soldi sono un segno della grazia di Dio. In Italia, le varie Chiese protestanti traggono circa 20 miliardi annui dall’8 per mille. Cattolici: l’80% degl’italiani finanziano questa Chiesa con l’8 per mille, equivalente a 1.300 miliardi annui che i vescovi possono spendere solo per esigenze di culto, sostentamento del clero, e interventi caritativi. Altri 40 miliardi annui arrivano dalle offerte deducibili dalle tasse a integrazione degli stipendi dei 38 mila sacerdoti (2 milioni al mese). Il Vaticano si amministra come uno stato autonomo, con un suo Ministero del bilancio e una banca (lo Ior). Nel 1999 ci sono stati 358 miliardi di entrate e 348 di uscite; gli investimenti il Vaticano li fa laicamente in Borsa o attraverso fondi e obbligazioni. Il papa non percepisce stipendio e non ha conti in banca, ma il Vaticano provvede a tutti i suoi bisogni.

 

G

Gesù. Fonti storiche certe, al di là del Nuovo Testamento, non ce ne sono. Sembra che Gesù sia nato sotto il dominio dell’imperatore romano Tiberio, e che fu il capo di un gruppo chiamato crestiani. I Vangeli, uniche fonti della vita di Gesù, furono scritti entro 70 anni dalla sua morte, mentre dei loro autori, solo uno, forse, fu contemporaneo di Gesù. Con vari metodi, pare che Cristo sia nato il fra il 4 e il 7 a.C. Del suo fisico non si sa nulla. La barba e i lunghi capelli sono parti di postuma fantasia. Era biondo o bruno, alto o basso, magro o grasso? Nei primi due secoli era dipinto glabro, dal terzo barbuto. Non c’è una sola riga di suo pugno. La sua storia, pluri cucinata, cincischiata e rimaneggiata, è una favola imbastita che, fidando nella stupidità delle masse, si contraddice in oltre sessanta vangeli. Quattro dei quali, sono stati infine prescelti conferendogli una patina di legittimità. Chi dice che Gesù era scalzo, povero in canna, affamato. Chi abbiente, danaroso (Giovanni XII: «Nel nome di Santa Madre Chiesa, Noi dichiariamo eretico [destinato al rogo] chiunque ardisca sostenere che Gesù Cristo sia nato e vissuto povero.»). Per Giustino martire, suo parente, era figlio di un grosso mobiliere con numerosi dipendenti. La cometa dei re magi è pura fantasia, perché l’unica possibile, quella di Halley, era visibile solo dodici anni prima della nascita del redentore. Altra balla, la strage degli innocenti. Non ne accenna neppure lo storico Giuseppe Flavio, benché nemico di Erode, un re morto sei anni prima della Nascita. Chi dice Gesù nato a Betlemme, chi a Nazareth, benché allora Nazareth non fosse stato ancora fondato. Misteri chiesastici! Macroscopiche incongruenze deflagranti fin dalle prime pagine, e che dovrebbero far riflettere anche sulla pretesa attendibilità del resto. Ignoriamo la sua infanzia, ma sappiamo che fu una persona abbastanza colta. A 30 anni fu battezzato da Giovanni, il suo maestro. Sembra che avesse un fratello, Giacomo. Gesù non fu considerato divino da nessuno se non a partire da San Paolo. Secondo molti storici, il fenomeno dei “miracoli”, che caratterizzò una piccola parte della sua vita, fu comune anche ad altri capi religiosi. L’aver cacciato i mercanti dal Tempio di Gerusalemme fu probabilmente l’ultimo “reato” che portò Gesù al supplizio della croce. Sull'esistenza di Gesù, vedi qui e qui le prove della sua non esistenza e il dibattito televisivo a "Enigma"qui

 

H

Hume. Secondo il filosofo Hume, dovunque si affastellino più religioni una retta magistratura dovrebbe, «a garanzia della tranquillità e libertà pubblica e a prevenzione di conseguenti interminabili dispute, litigî, fazioni, persecuzioni e rivolte civili», tenerle tutte sotto controllo e in particolare «restringere le pretese della religione dominante», fustigandola più sonoramente delle altre. (fonte: www.antipapismo.it)

Hitler. Nel Vatican congress 1998, i più insigni ecclesiastici e clerico-laici hanno parlottato sulla Santa Inquisizione per concludere che essa sarebbe ingiustamente denigrata, per essere invece stata – a loro dire – nel buon tempo antico, un’istituto addirittura mite, irreprensibile, esemplare sotto ogni profilo, in cui «la tortura fu utilizzata pochissime volte, e le condanne a morte furono minime». Dopo il macabro concilio cadaverico, indetto da un papa pazzo per orridamente vilipendere la salma del suo defunto predecessore, ora abbiamo il concilio dell’impostura, voluto dallo sghignazzante  Woitjla per vilipendere nel modo più osceno la verità. Come se i nazisti si riunissero a Braunau, città natale del Fürher, per giustificare lo sterminio di milioni d’ebrei riducendolo a una cifretta del tutto insignificante. Senza le insistenti pretesche calunnie contro il popolo deicida, senza i crociati lanciati a saccheggiare ed uccidere dentro i ghetti per vendicarsi dei crocifissori dell’uomo-dio, Hitler non avrebbe potuto odiare con tanta ferocia una debolissima minoranza sempre iniquamente perseguitata.(fonte: www.antipapismo.it)

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