Il 9 dicembre dello stesso anno la band filma l'esecuzione di "Pictures At An Exhibition" al Lyceum Theater di Londra, anche se per la sua pubblicazione si dovrà apettare qualche anno.
Agli inizi del 1971 gli ELP cominciano a lavorare al nuovo album. Durante il tour europeo, Emerson ha sviluppato il tema di "Tarkus"e più tardi affermerà di essersi ispirato ad Alberto Ginastera, un compositore argentino molto amato e studiato dal tastierista inglese.
Il secondo album, Tarkus, viene completato nel febbraio 1971, dopo soli sei giorni di registrazioni; esce in giugno e presenta una lunga ambiziosa suite sul lato A (si era ancora nell'era del vinile) e una serie di brani non molto omogenei sul lato B. Il lungo brano che intitola il disco (20 minuti divisi in vari movimenti), è veramente un manifesto del rock progressivo, compresi i ridicoli e ambiziosi testi di Lake, e permette a Emerson in particolare di sfoderare tutto il suo armamentario di virtuosismi, ben coadiuvato dai colleghi, con un Palmer forse un po' invadente. Il secondo lato presenta un paio di brani piuttosto interessanti, "Bitches Crystal" e "The Only Way", ma è per lo più un riempitivo e si conclude a sorpresa con il rock'n'roll "Are You Ready Eddy?", scritto per il loro tecnico del suono Eddy Offord: un brano di alleggerimento, dopo la massiccia overdose di tastiere roboanti ascoltate finora, che dimostra che gli ELP sono all'epoca ancora dotati di senso dell'umorismo.
Tra l'aprile e il maggio del 1971 gli ELP intraprendono il loro primo tour americano, che riscuote ovunque un largo successo di pubblico, gettando le basi per quello zoccolo duro statunitense che li appoggerà sempre, anche nei momenti del declino e del definitivo appannamento.
Il gruppo inizia subito a lavorare per il nuovo disco, che dovrebbe essere una registrazione live di "Pictures" realizzata alla Newcastle City Hall il 26 marzo 1971. Tuttavia l'etichetta americana della band, l'Atlantic, si rifiuta di pubblicarlo; il manager Stewart Young ricorda: "L'etichetta disse alla band che quel disco era - letteralmente - una massa di merda e che avrebbe distrutto la loro carriera. Noi la pensavamo diversamente e lo pubblicammo in Europa, dove ebbe un enorme successo. In America ne vendettero 50.000 copie di importazione, così un giorno mi telefonò l'Atlantic dicendo che aveva intenzione di pubblicare l'album. Io dissi loro di andare all'inferno. Tre giorni dopo il Presidente della compagnia volò a Londra per cercare di farci cambiare idea, e così l'album uscì anche negli States, dove divenne negli anni diverse volte disco di platino".
Al di là delle solite orribili liriche di Lake (sovrapposte con disinvoltura alla musica di Mussorgsky!), la formula degli ELP, dopo soli tre album, comincia a mostrare la corda e a evidenziare chiari segni di stanchezza, dividendo il pubblico in due opposte fazioni: chi ama e difende strenuamente la band, spesso acriticamente e per puro amore di fan, e chi li odia visceralmente e non riesce ad ascoltare neppure un minuto, e da questo momento in poi tale divisione sarà sempre più marcata. A fugare l'impressione di freddezza e di esasperato tecnicismo non bastano né la "intrusa" "Blues Variations" né tantomeno l'inutile versione rock dello "Schiaccianoci" ("The Nutracker") di Tschaikovsky nell'arrangiamento di Kim Fowley ribattezzato "Nutrocker".
Nonostante questo, l'album ha un grande successo commerciale e raggiunge in Inghilterra il n. 3 delle chart; la band intraprende un tour che parte dall'Inghilterra e attraversa l'oceano: gli ELP suonano in Usa, Canada e persino al "Mar Y Sol Festival" di Porto Rico, davanti a 30.000 persone. In questi concerti si viene delineando l'imponente mole di tastiere utilizzate sul palco da Emerson: due organi Hammond, un enorme Moog modulare, un piano a coda Bluthner e un clavinet; Palmer non é da meno e il suo set di percussioni, comprendente timpani, xilofoni e un enorme gong, posizionati su una gigantesca base mobile, è valutato in circa 25.000 sterline, per l'epoca una cifra davvero ragguardevole.
Nel luglio del 1972 viene pubblicato il nuovo album, Trilogy, la cui copertina avrebbe dovuto essere realizzata da Salvador Dalì (ma la richiesta del pittore di 50.000 sterline fece naufragare l'idea). L'album raggiunge il n. 2 in Inghilterra e un lusinghiero 5° posto in America; il singolo "From The Beginning" diventa il loro massimo successo a 45 giri. Ormai la formula-ELP appare standardizzata e apparentemente incapace di evolversi, e una certa stanchezza e mancanza di ispirazione ormai paiono evidenti anche ai fan più accaniti. L'omaggio ai classici è costituito da un arrangiamento di "Hoedown" di Aaron Copland e da "Abandon's Bolero", in cui Emerson riprende la costruzione armonica e ritmica del celebre "Bolero" di Ravel con una differente melodia.
A proposito di Trilogy, Lake ha affermato: "È stato un album difficile da realizzare perché molto accurato. Ci abbiamo speso un sacco di tempo e un sacco di cure e lo considero uno dei migliori album che abbiamo fatto".
Gli ELP macinano concerti su concerti arrivando anche a suonare in Giappone per sei giorni e collezionando in quell'anno un numero di esibizioni intorno alle 180.
Alla fine del '72 avvengono alcuni cambiamenti per gli ELP. Uno è l'ingresso di Pete Sinfield (King Crimson) come paroliere al fianco di Lake; viene inoltre inaugurata l'etichetta personale degli ELP, la Manticore, nata per garantire alla band un maggiore controllo artistico sui suoi dischi. La Manticore si occuperà anche della pubblicazione di altri artisti, tra cui Pete Sinfield, gli Stray Dog e i nostrani PFM e Banco.
Nel novembre del 1973, contemporaneamente in Europa e America, esce il nuovo album degli ELP, Brain Salad Surgery, il primo per la neonata Manticore Records, caratterizzato dalla bellissima copertina realizzata da H.R. Giger, all'epoca poco famoso ma di lì a poco celeberrimo per la realizzazione delle creature di "Alien". All'epoca della sua uscita, Palmer dichiara alla stampa: "Abbiamo sicuramente speso più tempo ed energie in questo disco che in tutti gli altri che abbiamo fatto finora".
L'album si apre con "Jerusalem", un adattamento di una canzone tradizionale inglese, mentre "Toccata" è una rivisitazione del 4° movimento del Concerto per Piano N° 1 di Ginastera; un aneddoto vuole che Emerson personalmente si sia recato a Ginevra per incontrare il compositore e chiedergli il permesso di utilizzare la sua musica. Emerson era molto nervoso, mentre il compositore ascoltava il nastro con la registrazione del brano, ma alla fine Ginastera, entusiasta, avrebbe detto: "Questo è il modo in cui dovrebbe essere suonata la mia musica!".
Ma i brani che divengono più celebri del disco sono soprattutto la ballata acustica di Lake "Still You Turn Me On" (sebbene rovinata da una inopinata chitarra elettrica) e la massiccia suite divisa in tre parti di "Karn Evil 9", con la sua ormai proverbiale frase "Welcome back my friends to the show that never ends.", in pratica una summa di tutto quanto è ELP. Con Brain Salad Surgery, la musica della band tocca il più alto livello di pomposità e di freddezza, e i funambolismi strumentali dei tre non riescono ad allontanare l'idea che la musica degli ELP si stia attorcigliando su se stessa, senza alcuna possibilità di evoluzione.
L'album è tuttavia un grande successo: raggiunge il n. 2 delle classifiche inglesi e il n. 11 di quelle americane. Per promuoverlo, gli ELP girano gli Usa in tour dal dicembre del 1973 al febbraio del 1974. Ormai l'aspetto scenico dei concerti di Emerson e soci ha assunto proporzioni esagerate: viaggiano con 25 roadies e 35 tonnellate di equipaggiamento, tra cui un avanzato sistema di diffusione sonora quadrifonico, una batteria girevole, un grand piano che viene sollevato a 10 a dieci metri d'altezza e volteggia da una parte all'altra del palco e uno speciale sistema di luci con sofisticate apparecchiature laser.
Il 6 aprile gli ELP eseguono il più grande show della loro carriera al California Jam Festival (in cartellone insieme ai Deep Purple) davanti a 350.000 persone. Alla fine dello stesso mese la band torna in Inghilterra dove fa il tutto esaurito all'enorme Wembley Arena.
In agosto, da tutto il materiale registrato in concerto, viene realizzato il monumentale triplo album Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends... Ladies And Gentlemen, Emerson, Lake & Palmer che ottiene un enorme successo presso i fan di tutto il mondo e raggiunge la 4ª posizione nelle classifiche americane. Resterà a tutt'oggi uno dei pochissimi album tripli a essere entrati in una Top 10.
È tempo per i membri del gruppo di prendersi una pausa durante la quale ognuno lavora a progetti solisti. Viene deciso infatti che ogni membro può realizzare un album solista e che la band non lavorerà insieme per almeno tre anni.
Keith Emerson comincia a lavorare a un ambizioso concerto per piano; Lake scrive insieme a Pete Sinfield alcune canzoni acustiche da registrarsi con una grande orchestra; Palmer comincia a preparare un concerto per percussioni. Tutti questi progetti finiranno per confluire in Works.
Con l'eccezione di alcuni singoli solisti ("I Believe In Father Christma" di Lake, "Honky Tonk Blues" di Emerson) gli ELP rimangono assenti dalle scene per tutto il 1975 e parte del 1976.
Finalmente, a due anni dalla pubblicazione dell'album live, la band ricomincia a registrare musica: l'ambizioso doppio album "Works vol. 1" presenta tre facciate occupate dai lavori solisti dei musicisti e una della band insieme.
"Nessuna band aveva mai fatto niente di simile prima" - ricorda Lake - "Questo ci permise di suonare con altri musicisti e creare della musica solista, e al tempo stesso lavorare a nuovi brani con gli ELP".
Esaudendo un sogno cullato per tutta la vita da Emerson, il nuovo tour della band è accompagnato da un'orchestra sinfonica e da un coro classico per un totale di 75 musicisti scelti tra 1.500 audizioni effettuate in sei città in giro per il mondo. Alla fine l'entourage del tour ammonterà a più di 130 persone, per un costo giornaliero di 20.000 dollari al giorno. Dopo solo due settimane dall'inizio del tour, la situazione finanziaria è tragicamente in passivo: a malincuore orchestra e coro vengono rimandati a casa e la band prosegue il tour come trio.
Gli ELP sono in tour dall'autunno del 1977 al 6 marzo del 1978, quando si tiene lo show finale a New Haven, Connecticut. Dopo il tour, alcuni brani scartati dalle session di Works vengono pubblicati col titolo di Works vol. II, ma l'album, come già il volume primo, scontenta anche i fan più pervicaci e sancisce la prematura fine degli ELP.
Nel 1978 i tre vorrebbero prendersi una lunga pausa per dedicarsi ai rispettivi progetti solisti, ma la Atlantic Records esige che rispettino il contratto e pubblichino un nuovo album di studio. Il trio si reca ai Compass Point Studios alle Bahamas e registra Love Beach, una disomogenea e poco ispirata raccolta di canzoni pubblicata a metà del 1979, che rappresenta la prolungata agonia di un gruppo senza più smalto.
Ricorda Lake: "Dopo 'Love Beach' gli ELP non erano più un gruppo con la voglia di far musica, ma una band che ne aveva avuto abbastanza e che avrebbe voluto fermarsi, ma che non poteva farlo per beghe contrattuali". Ed Emerson: "Eravamo oppressi da preoccupazioni finanziarie quando abbiamo realizzato quell'album. Non credo che i nostri cuori fossero lì".
Gli ELP annunciano il loro scioglimento ufficiale nel dicembre del 1979. A scioglimento avvenuto, escono In Concert (1979) e The Best Of EL&P (1980).
Subito i tre musicisti si dedicano a progetti solisti: Emerson realizza la colonna sonora del film "Inferno" di Dario Argento; Lake scrive canzoni per il suo album e Palmer forma il gruppo PM.
Durante gli anni 80, i tre membri della band conoscono vari gradi di successo artistico e commerciale. Emerson si dedica alle colonne sonore, Lake forma una rock'n'roll band con l'ex-Thin Lizzy Gary Moore e realizza due album solisti piuttosto insipidi, "Greg Lake" (1981) e "Manoeuvres" (1983). Palmer entra negli Asia, un superguppo di progressive-rock con venature hard con Steve Howe (Yes), John Wetton (King Crimson) e Geoff Downes (Buggles, Yes), che conosce un grande successo commerciale.
Nell'estate del 1985 Emerson riceve una telefonata da Jim Lewis, vice-presidente della Polydor, riguardo una possibile reunion degli ELP. Emerson e Lake si incontrano a Londra dopo molti anni per discutere il progetto; contattano Palmer che però è troppo impegnato con gli Asia e si dichiara indisponibile.
Dopo molte audizioni Keith pensa al suo vecchio amico Cozy Powell (1947, Cirencester, Gran Bretagna) (Whitesnake, Jeff Beck Group, Rainbow) e dopo avere suonato insieme i tre decidono di formare un nuovo trio, Emerson Lake & Powell, guada caso ancora ELP!
La band pubblica il primo album nel 1986 e parte per un tour americano dall'agosto all'ottobre dello stesso anno. Nonostante un tiepido successo, dovuto soprattutto al pubblico affezionato al vecchio rock progressivo, alla fine del tour la band si scioglie.
L'anno seguente, nel 1987, Emerson e Palmer (che ha lasciato gli Asia) si uniscono al chitarrista californiano Robert Barry e formano una band chiamata 3 con cui registrano un pessimo album intitolato "To The Power of Three". Nella primavera del 1988 il gruppo si esibisce in tour in America in teatri e club ma, nonostante il successo dei concerti, il fallimento commerciale del disco decreta la fine anche dei 3.
Nel 1991 Emerson Lake e Palmer vengono contattati per tornare insieme per realizzare la colonna sonora di un film. La pellicola non verrà mai realizzata, ma la band, cavalcando l'onda del revival fiorito all'inizio degli anni 90 attorno al rock progressivo, farà uscire un nuovo album come ELP, Black Moon, prodotto da Mark Mancina, grande fan del gruppo nonché stimato compositore e musicista. È un lavoro dignitoso ma sostanzialmente inutile, che riecheggia il sound progressive degli anni 70: grandi fraseggi pianistici, vertiginose reinterpretazioni di classici ("Romeo e Giulietta" di Prokof'ev), sontuose ballate firmate da Lake e qualche scivolone nella bieca banalità.
Nel 1992 la band torna in tour con un'estenuante serie di concerti durata nove mesi negli Stati Uniti, Europa, Sud America - da cui viene tratto il grintoso ma ridondante album dal vivo Live At The Royal Albert Hall (gennaio 1993) - e nel 1993 si reca a Los Angeles per un nuovo disco. Emerson, tuttavia, comincia ad avere dei problemi coi nervi della mano destra, che lo costringeranno a sottoporsi a un intervento, costringendo il gruppo a realizzare il nuovo album, In the Hot Seat, separatamente e ad assemblarlo poi in studio. L'album uscirà nel 1994 nel disinteresse generale, se non per lo zoccolo duro dei fan "duri-e-puri" disposti ad acquistare e accettare ogni cosa che porti la firma ELP.
I problemi di salute del tastierista obbligano la band a sospendere il tour per poi tornare in concerto nel 1996 in un trionfale tour americano insieme ai vecchi amici Jethro Tull. Dopo 26 anni è il canto del cigno per una band che ha contribuito ad aprire una strada, rimanendo però prigioniera degli stessi cliché che ha contribuito a creare, al punto da essere oggi spesso ricordata - in maniera un po' impietosa e frettolosa - come la parte più deleteria del fenomeno del rock progressivo.
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