
ERESIE ED ERETICI
Cos'è l' eresìa |
Gli eretici |
Dal greco αιρεσις, scelta. Questa è l'eresìa, una scelta contro la Chiesa; e non solo.Fonte: Wikipedia |
Di persone eretiche è piena la storia. Qui si può soltanto citarne alcune dimenticandone sicuramente moltissime. Tratto da www.eresie.it di Douglas Swannie |
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L'eresia nell'ambito del cristianesimo è una dottrina che si oppone apertamente e direttamente ad una verità rivelata o, per estensione, a quella di qualsiasi altra chiesa, credo o sistema religioso considerato come ortodosso. Il termine, fuori dall'ambito religioso, viene utilizzato in senso figurato per indicare un'opinione o una dottrina in filosofia, politica, scienza, arte ecc. in disaccordo con quelle generalmente accettate. |
A -
Apelle, Apollo (Apollonio) B - Bruno Giordano - Bacone Ruggero - Bembo card. Pietro C - Cabala - Calvinismo - Calvino - Campanella Tommaso - Cola di Rienzo
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| La parola "eresia" deriva dal greco αιρεσις, hairesis (da αιρεομαι, haireomai, "scegliere"), che significa sia una scelta di credo o una fazione di credenti dissidenti. In origine il termine, utilizzato da scrittori ellenistici, indicava una fazione o una setta religiosa senza connotazioni negative. Già nel Nuovo Testamento il termine assume un significato negativo e in questo senso venne utilizzato da padri della Chiesa e scrittori ecclesiastici. Ad esempio il termine venne ampiamente impiegato da Ireneo nel suo trattato Contra haeresis (Contro le eresie) per contrastare i suoi oppositori nella Chiesa. Egli descrisse le sue posizioni come ortodosse (dal greco ortho- "retto" e doxa "pensiero") in contrapposizione con quelle "eretiche" dei suoi avversari. | G -
Galileo Galilei - Giansenismo -
Giovanna d'Arco -
Gnosticismo -
Guglielmo d'Occam H/I/J - Iconoclastia - Illuminati- Jacopone da Todi L - Lutero Martin - Luteranesimo M - Manicheismo O - Occultismo - Origène P - Presbiterianesimo e Puritanesimo Q - Quaccheri R - Rosa Croce S - Savonarola - Simon Mago - Stregoneria T - Templari U |
| Ovviamente nella sua accezione negativa il termine eresia può essere visto come reciproco: pochi eretici definiscono le loro credenze come eretiche, ma piuttosto come l'interpretazione corretta di una dottrina che è stata corrotta dalla maggioranza, e quindi la visione ortodossa cui si oppongono è vista come eretica dal loro punto di vista. Ciò che costituisce eresia è un giudizio dato in funzione dei propri valori; si tratta dell'espressione di un punto di vista di una consolidata struttura di credenze. Per esempio, i cattolici vedevano nel protestantesimo un'eresia mentre i non cattolici consideravano il cattolicesimo stesso come la grande apostasia. | V -
Valdo e valdesi
Z |
| Con il termine movimenti ereticali vengono storicamente definiti alcuni movimenti che misero in discussione la dottrina e/o la teologia della Chiesa Cattolica, discostandosene, spesso per criticarne al contempo alcuni aspetti come ad esempio l'eccessiva ricchezza o il coinvolgimento nella politica attiva. | |
| I Bogomili sono i seguaci
di un movimento religioso riformatore, sorto nei Balcani nel X secolo come
sviluppo del dualismo orientale, la cui dottrina, attribuita al sacerdote
Bogomil, assegna il ruolo di figlio primogenito di Dio a Satanael,
creatura ribelle colpevole di aver plasmato il mondo materiale, opposto
all'universo spirituale originario, e gli esseri umani, destinati a essere
schiavi del male fino alla venuta di un secondo figlio di Dio, il Cristo,
disceso dal cielo in sembianze umane per liberare il principio spirituale
insito negli uomini e sconfiggere il male, chiamato da allora
semplicemente Satana, senza il nome divino El. I Bogomili praticano un ascetismo severo, rifiutano le immagini sacre, i sacramenti e l'Antico Testamento ad eccezione dei Salmi e dei Profeti. Nel 1118 l'imperatore bizantino Alessio I Commeno fa giustiziare, per eresia, il capo della setta, che sopravvive in Bosnia fino alla conquista islamica del XV secolo, ispirando anche i movimenti degli albigesi e dei catari. (Bogomili: approfondimento) |
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| I Catari praticano
un rigido ascetismo e aderiscono alla dottrina dualistica, ereditata dal
manicheismo, credeno, quindi, nel conflitto fra il mondo spirituale,
creato da Dio, e quello materiale, opera di Satana. L'eresia apparve nell'Italia settentrionale nel XII secolo con le comunità di Desenzano, Mantova e Concorezzo, ma si diffuse particolarmente in Francia meridionale (Provenza), dove gli aderenti al movimento sono chiamati Albigesi. Alla fine del XIV secolo i Catari sono quasi scomparsi, in seguito all'azione di francescani e domenicani ed a quella della Santa Inquisizione. Della letteratura catara restano il rituale latino e provenzale ed il Libro dei due Principi. (Catari: approfondimento) |
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| I Valdesi ebbero origine nel medioevo come seguaci del predicatore Pietro Valdo di Lione (detto anche Valdesio). Valdo era un ricco mercante che diede i suoi beni ai poveri e si mise a predicare il Vangelo. Valdesio, che era benestante ma non particolarmente acculturato (conosceva rudimenti di lingua latina e si fece tradurre i sacri testi in lingua volgare per comprenderne ogni parola), decise di abbandonare le proprie ricchezze e di seguire una scuola di teologia. Il suo credo, in parte mutato dopo la sua morte dai vari rami valdesi che si vennero a formare, prevedeva l'assunzione della povertà evangelica come modello di vita, per seguire le orme di Cristo. Questo mito dell'elezione evangelica era piuttosto radicato in coloro che si facevano predicatori della fede, ritenendosi i discendenti degli apostoli. Al movimento religioso non erano escluse le donne, le quali talvolta predicavano, suscitando scalpore tra i membri della curia romana. | |
| I Valdesi furono scomunicati dalla Chiesa cattolica e nel XVI secolo aderirono alla Riforma protestante, organizzando la chiesa e le dottrine secondo un modello calvinista. (Valdesi: approfondimento) |