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Maurizio Ferraris

all'Alessandro Volta

31 maggio 2007

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Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Napoli, e il supporto del Circolo UAAR di Napoli, io e alcuni colleghi abbiamo organizzato a scuola una serie di tre incontri sul tema delle differenze, dal titolo "LA SOLIDARIETA' E' DIFFERENZA IN UN PIANETA CONDIVISO". Il ciclo ha previsto i seguenti incontri:

14 maggio - Per una società multietnica - con Abou Soumahoro, presidente dell'Associazione Migramuun

17 maggio - Identità e differenza sessuale: risorse per tutti - con Carlo Cremona, presidente dell'Associazione I Ken

31 maggio - In cosa crede chi crede? - con Maurizio Ferraris, direttore del dipartimento di filosofia dell'università di Torino, centro di teoretica ed ontologia applicata.

In tutti e tre gli incontri con gli studenti e con i professori dell'itis Volta (ma anche col pubblico esterno), ha presentato le mattinate e moderato il dirigente scolastico prof. Bruno De Simone. Ma "stranamente" solo in occasione della venuta del prof. Ferraris è stato imposto un contraddittorio attraverso la partecipazione di una ispettrice scolastica di fede cattolica e una preside di fede valdese... In tutti i casi, il prof. Ferraris - autore, tra l'altro - del best seller  Babbo Natale, Gesù Adulto. In cosa crede chi crede?, Milano 2006, Bompiani, (vedi anche una recensione di Raffaele Carcano qui ) ha improntato l'intervento sulla difficoltà di capire l'oggetto del credere, particolarmente di quello dei cattolici. A conforto di questa perplessità, ha snocciolato - con lo stile pungente e sagace che gli è proprio - una serie di "obblighi" che il cristiano ha (credere che Gesù sia davvero il figlio di Dio, che davvero sia risorto a Pasqua, che davvero risorgeremo tutti come lui alla fine dei tempi, che davvero l'ostia durante la messa si tramuta in corpo e sangue...) ma che alla fine non può accettare perché intanto non può assecondarne la natura così aliena dalla quotidiana realtà, ma pure perché quei fatti biblici non si sono mai più ripetuti. Sulla transustanzazione, in particolare, il prof Ferraris ha costruito un simpatico paradosso che ha divertito gran parte del pubblico, ma non così tanto i difensori del cristianesimo presenti: la messa viene trasmessa in diretta dalla tv pubblica, ma è captata anche dai moderni tvfonini; domanda: il momento del "miracolo" della trasformazione dell'ostia in vero corpo e sangue di Cristo avviene due volte per coprire lo sfasamento fra ripresa televisiva in diretta e ricezione sul tvfonino? Un modesto tentativo di parata è stato troppo precipitosamente avanzato dal dirigente scolastico, che ha detto che la transustanziazione non è altro che un simbolismo. Ma il prof. Ferraris ha reagito con veemenza accusando il preside di essere eretico, in quanto assertore della tesi "simbolica" che notoriamente la Chiesa ha rubricato fra le eresie.    

La tesi del prof Ferraris è che, non potendo credere - senza passare per stupido - a tutte le mirabolanti affermazioni contenute nella Bibbia, il credente alla fine crede solo nel papa, con tutto ciò che questa implica e significa.

La contrapposizione successiva della parte cattolica e valdese è stata, obiettivamente, priva di ogni interesse. In un caso si è però sfiorato "l'incidente diplomatico" quando l'esponente valdese ha candidamente dichiarato di non poter accettare gli omosessuali. Carlo Cremona, omosessuale presente, ha subito reagito bollando come gravissima l'asserzione.

Aggiogate tutte e due su posizioni dogmatiche e inamovibili, sia la cattolica che la valdese hanno comunque prodotto non altro che un una teologia fumosa punteggiata da insignificanti opinioni personali, tanto che ad un certo punto sono dovuto intervenire per invitare i relatori a tener in maggiore considerazione che il pubblico era quasi tutto di ragazzi che avevano diritto a capire e a fare domande magari semplici ma degne di risposte concrete e soddisfacenti. Difatti, nessuna domanda proveniente dagli studenti presenti (confesso che alla regia in qualche caso c'era un loro prof ateo...) ha avuto una risposta diretta. E questo ha un po' esacerbato, e direi giustamente, gli animi studenteschi, che a un certo punto hanno pure abbozzato a timidi ma convinti "buuu" di disapprovazione. Un esponente del Circolo UAAR di Napoli presente, Enzo Guadagnuolo, è intervenuto a suo modo cercando di smitizzare e desacralizzare la "famiglia" di Gesù; ma l'operazione goliardica non è stata apprezzata e ha fatto scattare l'esponente cattolica che ha interrotto l'eloquio e chiesto piccatamente che le si facessero pubbliche scuse.

Il dibattito è comunque proseguito ancora un po' con le domande degli studenti e le non-risposte delle relatrici credenti, quindi si è lasciata la conclusione dell'incontro al prof Ferraris. Giudizio a consuntivo: molto interessante, molto utile sul piano didattico, molto nuova e quindi da allargare l'operazione di portare le testimonianze atee in scuola, pur fra tutte le cautele e gli sbarramenti del fronte bigotto.    

prof Calogero Martorana    

        

31 maggio 2007: Aula Magna dell'itis Alessandro Volta - piazza s. Maria la Fede, Napoli - tel 081287405  fax 081269972
Io e Enzo Guadagnuolo il pubblico

Valentina, protagonista delle domande

più provocatore ma inascoltate

il prof. Ferraris "in azione"

la ispettrice cattolica

con il dirigente scolastico del Volta

la preside Valdese