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Fallimento del referendum: prendiamocela con noi stessi
Calogero Martorana - 15-06-2005


Il referendum sulla L.40 non l'abbiamo perso noi del Sì, ma è semplicemente - e tecnicamente - fallito. Del resto, poche cose sono così chiare come quest'astensione: la gente, gregge clericale o meno che sia stata, ha rifiutato di partecipare a questa consultazione. Forse non l'ha sentita neppure come diritto, figuriamoci come dovere. Fatto sta che qualcuno (il cui nome comincia con Berluscon e finisce con i) già parla di "vittoria dei moderati"; può darsi, ma assieme al moderato direi anche cinconvenzionato da decenni di clericalismo di stato, direi anche sfiduciato da un ricorso alla consultazione forse troppo pressante e a rischio di effetto Mitridate. Sette anni il Parlamento ha lavorato su questa legge, e sette anni non significa solo Berlusconi al governo. E questi sono i risultati... E allora, a mia opinione, dobbiamo prendercela con noi stessi. In primis gli insegnanti; ne ho tastato il polso e, così come fu tra le maggiori categorie a portare Berlusca al potere, così oggi ho scoperto che la nostra è stata tra le categorie che se n'è andata al mare con l'imaginetta di Ruini in tasca. Scuola moderata e filoclericale, non c'è dubbio. Da cui non potevamo aspettarci troppo.