Grave falla
9 luglio 2008
- Una grave falla, in grado di mettere a serio
rischio la sicurezza della rete a tutte le latitudini, è stata scoperta quasi
per caso, spingendo i big dell'informatica - fra cui Microsoft, Sun Microsystem
e Cisco - a mettere da parte ogni rivalità per cercare insieme una soluzione. La
"pezza" arriva questa settimana, sotto forma di patch, appunto, una correzione
diffusa su larga scala per minimizzare i rischi di irregolarità e azioni
fraudolente ai danni degli utenti mondiali di internet.
Il problema è emerso sei mesi fa e riguarda il DNS (Domain Name System), il
sistema centrale che mette in relazione gli indirizzi dei siti e le pagine
immagazzinate nei server, attraverso una stringa di numeri simile in qualche
modo ad un numero di telefono. (es. 193.110.128.200)
Il mega-buco avrebbe permesso a pirati informatici di ridirigere qualsiasi
indirizzo verso un altro, a loro scelta, controllando così il traffico mondiale,
col rischio concreto di un proliferare di phishing (truffe online) e di furto di
dati bancari e di altre informazioni private e sensibili.
La soluzione, assicurano le compagnie informatiche, è in fase di diffusione in
questi giorni alle aziende e agli internauti, sotto forma di aggiornamento
automatico dei sistemi operativi.
Ad accorgersi del problema è stato uno specialista in sistemi di sicurezza per
la rete, Dan Kaminsky, della IO Active, che ha dichiarato alla France Presse:
"Nessuna operazione di sicurezza di una tale portata è mai stata realizzata
prima". Kaminsky ha anche messo in piedi un
sito
per permettere ai navigatori della rete di controllare se sono a rischio falla.
Invece di vendere alle aziende la sua scoperta, come spesso succede, in una
collaborazione senza precedenti - viste le potenziali conseguenze del 'baco' -
Kaminsky ha incontrato a marzo altri 16 ricercatori da tutto il mondo al campus
della Microsoft a Redmond e tutti insieme hanno cercato una soluzione al
problema.
"Sono incappato nella falla per caso, mentre guardavo qualcosa che non aveva
niente a che fare con la sicurezza" racconta Kaminsky. Sui dettagli rimane
volutamente vago per non fornire possibili armi a malintenzionati, ma ammette
che il "problema riguarda tutto il mondo, di certo non solo Microsoft e Cisco".
E per la prima volta, i big dell'informatica hanno deciso di lanciare insieme
una diffusione di massa del correttivo su tutte le piattaforme informatiche, per
mettere al sicuro il numero maggiore possibile di utenti.
(notizia ripresa da Repubblica)