Basaglia revivals

LONDRA - La vita cerebrale che va oltre i confini del tempo, oltrepassa il
corpo e migrando in un computer diventa virtualmente eterna. A dipingere lo
scenario è Ian Pearson, scienziato-futurologo di fama, secondo cui tra una
cinquantina d’anni l’intero contenuto del nostro cervello potrà essere
completamente “scaricato” su un super-elaboratore. Pensieri come file, ricordi
in forma di bit, emozioni e porzioni di mente “zippate” e rese poi disponibili
al download come se provenissero dal disco fisso di un computer invece che dal
cervello. Roba da fantascienza e del resto di una tale eventualità se ne parla
da tempo, fin dagli anni ’70, e periodicamente ritorna attuale.
Lo spunto questa volta è arrivato dal mondo delle console per i videogiochi.
Osservando come il sistema di elaborazione dei dati della PlayStation di nuova
generazione sarà 35 volte più potente di quello che equipaggia il modello che
andrà a rimpiazzare, Pearson ha stimato che in termini di capacità nel
processare i dati, la nuova macchina sarà paragonabile all’uno per cento del
cervello umano.
Con i debiti paralleli e proiettando il tutto al 2055 o giù di lì si avrà una
PlayStation 30 dalle performance di calcolo (pardon, ragionamento) superiori a
quelle del cervello. Per la verità, qualcosa di importante lo si potrà vedere
anche prima, se è vero che “prima del 2020 – giura Pearson al quotidiano inglese
The Observer ) – avremo computer dotati di coscienza e livelli di intelligenza
comparabili a quelli umani. Intelligenti, coscienti e capaci anche di provare
emozioni”.
http://www.corriere.it/
23 maggio 2005