Magister ergo sum
Una ricerca durata un anno tra tutti gli insegnanti di Bolzano ribalta i luoghi comuni:
i prof sono in testa alle ore lavorate tra gli statali
di SALVO INTRAVAIA (www.repubblica.it)
[...]
Quanto lavorano effettivamente gli insegnanti? Oltre alle ore
passate in cattedra, a quanto ammonta tempo dedicato alla scuola (il cosiddetto
lavoro sommerso)?, si sono chiesti gli amministratori locali della provincia di
Bolzano. "L'esigenza di effettuare uno studio sull'orario e sul carico di lavoro
degli insegnanti è emersa nel corso delle recenti negoziazioni sul contratto
collettivo provinciale per il personale docente delle scuole elementari, medie e
superiori", spiegano. Secondo la Apollis, mediamente un docente lavora 1.643 ore
all'anno. Monte ore che suddiviso per le settimane lavorative di un anno
scolastico riservano a maestre e prof un lavoro forsennato: con lezioni,
riunioni e organizzazione del lavoro che oltre alle mattine occupano sovente
buona parte dei pomeriggi. Anche perché la gran parte delle attività lavorative
si concentra nelle 33/35 settimane di lezione che formano un intero anno
scolastico. Poi, con l'approssimarsi dell'estate l'impegno si dirada fino alle
'meritatÈ ferie, che prendono una parte del mese di luglio e agosto.
[...]
I dati. Lo studio è stato condotto su un campione
piuttosto consistente: la quasi totalità degli insegnanti (5.200 su un totale di
7.400) della provincia trentina i questione e forse riesce a dare qualche
risposta ai tanti problemi che oggi affliggono una categoria che in Italia conta
832 mila docenti. Secondo lo studio, i docenti di ruolo lavorano 1.660 ore in un
anno, i supplenti 1.580 ore. Fra tutti i docenti, sono quelli delle scuole
superiori, con 1.677 ore annue, a dedicare maggior tempo alla scuola. I prof
della media lavorano 'solo' 1.630 ore. L'impegno varia anche fra uomini (1.648
ore) e donne (1.639 ore in un anno) e con l'età: i veri stacanovisti sono i
docenti di età compresa fra i 30 e i 39 anni, che lavorano quasi 1.700 ore
all'anno. Tutti numeri riferiti ai docenti a tempo pieno, perché i loro colleghi
in regime di part-time lavorano ovviamente meno. Ma non troppo visto che 1.226
ore in un anno non sono poche per un docente a tempo parziale.
Di cosa si
occupano in tutte queste ore gli insegnanti italiani? L'elenco delle attività è
ovviamente lunghissimo. Quelle che assorbono maggiormente maestre e prof sono le
lezioni curricolari con gli alunni (518 ore annue), 'la programmazione e la
preparazione delle lezioni' (283 ore) - attività svolte prevalentemente a casa -
'i corsi di aggiornamento e di autoaggiornamento' (133 ore) e la cosiddetta
'elaborazione/valutazione/documentazionÈ (132 ore). Ci sono poi i compiti da
correggere, i colloqui con i genitori, le riunioni, gli scrutini e gli esami e
mille altre attività che spesso tengono a scuola i docenti ben oltre l'orario
canonico.
Un lavoro difficile. Va da sé che con questi ritmi
fare l'insegnante è diventato un lavoro tutt'altro che facile. La Apollis ha
chiesto loro quali sono gli aspetti più gravosi. Tre insegnanti su quattro hanno
indicato 'le frequenti riforme e l'introduzione di nuove leggi', per le quali
gli insegnanti sono costretti a continui aggiornamenti e aggiustamenti del loro
modo di agire in classe e di pensare. Nell'ultimo decennio, oltre alla riforma
Moratti, la scuola italiana è stata profondamente cambiata dall'Autonomia, per
esempio. 'L'insicurezza relativa all'età pensionabile e l'importo della
pensionÈ affligge il 64 per cento degli intervistati che non riescono a
staccare la spina ('l'incapacità di interrompere i pensieri di lavoro') neppure
quando si trovano a casa. E ad aggravare il lavoro, per oltre la metà, c'è
'l'alto numero di alunni per classÈ e 'gli alunni con problemi comportamentali'.
Fra gli aspetti che alleviano il lavoro rientrano, ovviamente, le ferie,
l'autonomia e la libertà di insegnamento. E ancora, 'la flessibilità
dell'organizzazione del lavoro al di fuori delle lezioni ( i compiti possono
essere corretti anche di notte) e la sicurezza del posto di lavoro.
Soddisfazione. Lo studio della Apollis ha anche
indagato sul grado di soddisfazione, che risulta piuttosto basso, della classe
docente. Fra gli aspetti più impegnativi del lavoro i docenti annoverano 'la
responsabilità educativa'. Maestre e prof sentono, cioè, di avere una grande
responsabilità nei confronti degli alunni, delle famiglie e della società tutta.
Risulta particolarmente impegnativo anche 'insegnare agli alunni problematici',
'concentrarsi durante le lezioni' e programmare le stesse. Stessa cosa per la
valutazione (attraverso i giudizi o i voti) che diventa faccenda complicata
perché spesso gli alunni presentano 'problemi personali e socialì e le famiglie
chiedono alla scuola 'di integrare l'azione educativa degli stessi genitori'.
Anche il rapporto con gli alunni richiede tantissimo impegno ma è l'aspetto che
riesce a soddisfare di più il docente.
(8 aprile 2006)