Dal frustino al cilicio
LA VIA CRUCIS CON L’ATTRICE
La chiesa è troppo piccola per Claudia Koll convertita
In 400 pregano con la ex sexy-diva di Tinto Brass. Lei in piazza Roma:
«Sono una peccatrice, ma il Signore mi ha perdonata»
di MICHELA GAMBELLI
Da Il Messaggero - Pesaro - 5/3/2006
La
Koll si confessa sul velluto: «Io peccatrice, perdonata dal Signore». Seppellito
il ruolo di icona sexy Claudia Koll ha fatto mea culpa davanti a quasi
quattrocento senigalliesi. Fresca di conversione, l’attrice lanciata nel mondo
del cinema pornosoft da Tinto Brass, ha preso parte alla via crucis organizzata
dalla Chiesa senigalliese per raccontare ai giovani la
sua esperienza di illuminazione divina. La scollacciatissima (eufemismo) attrice
del film esordio «Così fan tutte» del 1992, sfodera ora una mise quasi monacale:
piumino bianco e un elegante pantalone nero. La Koll, al secolo Claudia
Colacione, ha dato una vera e propria sterzata a 180 gradi alla sua carriera: da
qualche tempo a questa parte, infatti, si occupa di volontariato e di eventi a
sfondo benefico per i bambini dell'Etiopia. L’altra sera ad accoglierla c'erano
centinaia di persone, è stata cancellata la tappa prevista nella chiesa della
Croce perché non riusciva a contenere la folla. Alla fine la sosta è stata fatta
in piazza Roma davanti al municipio dove la Koll, microfono alla mano, ha letto
alcune preghiere. Arrivo alle 22,15 al sepolcro allestito in Cattedrale dove
Claudia ha lasciato la gente a bocca aperta raccontando la sua conversione.
Ha spiegato di aver trovato la fede in un momento drammatico della sua vita: «Mi
trovavo di fronte ad una situazione più grande di me, non mi potevano aiutare né
il denaro, né il successo, né gli amici potenti, allora mi sono ricordata di mia
nonna cieca, che mi ha cresciuta, quando pregava la Madonna di Pompei e il Sacro
Cuore di Gesù. Mi era arrivato da poco in regalo un crocifisso, io pregavo
camminando avanti e indietro in una stanza quando, ad un tratto, dalla finestra,
i raggi del sole hanno illuminato la croce ed io ho sentito dentro di me una
grande pace. Oggi sento il bisogno di andare
ogni giorno alla Messa e recito la coroncina della Misericordia tutti i
pomeriggi alle 15». A chiudere la via crucis ci ha pensato il vescovo, Mons.
Giuseppe Orlandoni, ringraziando l'attrice per la testimonianza.