Sarebbe bello
IL LABIRINTO ANTROPICO
di Stefano Bettini betstef@libero.it
(L'originale è qui)
Nel presente saggio l'autore ha
un duplice intento: a) mettere in luce la confusione esistente nella letteratura
a proposito dell'uso del "principio antropico" anche nella stessa terminologia
tecnica; b) inquadrare nell'ottica della storia della scienza l'origine del
dibattito contemporaneo sui principi antropici in cosmologia, e l'intima
relazione fra tali principi e la concezione di una collezione di universi.
Poiché la stesura del lavoro risale al '97, l'autore ha quindi ritenuto
opportuno aggiungere una postilla (realizzata nel febbraio 2001) in cui sono
forniti alcuni aggiornamenti sulle più recenti applicazioni del "ragionamento
antropico" in cosmologia.
L'AUTORE
Stefano Bettini ha studiato presso il dipartimento di
filosofia dell'Università di Firenze e si è laureato con Paolo Rossi Monti nel
1990. La sua tesi, dal titolo "Dalla Cabala dei Grandi Numeri ai Principi
Antropici", è dedicata alla ricostruzione storica della questione delle
coincidenze fra grandi numeri adimensionali in cosmologia e copre un periodo che
va dal presentarsi del problema nell'ambito della teoria unitaria di Weyl (1919)
sino alla formulazione dei principi antropici.
Recentemente l'autore ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi
dedicata anch'essa alla storia della cosmologia scientifica. Tale lavoro
(titolato: "Immagini dell'universo. Le due genesi della cosmologia") verte sul
passaggio fra una cosmologia filosofica e una cosmologia quantitativa. Esso
individua due fasi cruciali per la formazione di una cosmologia scientifica. La
prima coincide con la formulazione dei primi modelli relativistici dell'universo
nel 1917. La seconda coincide con l'accettazione dell'idea dell'espansione
dell'universo attorno al 1930.
Il lavoro di Bettini include una ricostruzione sistematica di gran parte della
letteratura fisica, matematica, astronomica e filosofica connessa al dibattito
cosmologico in corso nel periodo 1917 - 1936.
PARTE 5 - IL PRINCIPIO DELLA VITA ETERNA