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Questione Laica

   
L’acqua dei miracoli. Indagine sul potere curativo di Lourdes    
   
Quando una persona ci espone una vicenda difficile da credere, come un fatto parapsicologico o miracoloso, di solito approda alla semplicissima domanda: come si spiega? Questa domanda contiene un illecito attacco al razionalismo, giacché sposta illegittimamente l’onere della prova da chi fa l’affermazione a chi la confuta.

I miracoli di Lourdes hanno assunto, grazie a svariati fattori, una verosimiglianza molto forte, la qual cosa rende ancora più difficile rispondere a quel “come si spiega?” attraverso argomenti significativi. Lo psicologo americano Ray Hyman suggerisce una serie di atteggiamenti di risposta ad una condizione del genere, qui di seguito solamente enunciati: prepararsi sull’argomento, aver chiari gli obbiettivi, rimanere nelle proprie competenze, lasciare che gli altri arrivino da soli alle conclusioni previste, essere precisi, risolvere le ambiguità anche se appartengono alla tesi opposta. Se questa è, grosso modo, la metodologia che conviene seguire (nulla è obbligatorio), è possibile affrontare i miracoli di Lourdes da un punto interpretativo numerico, ponendosi l’obiettivo sacrilego di suscitare qualche dubbio circa la loro veridicità, ma ben sapendo pure che nessuna dimostrazione fa crollare la fede.

Le guarigioni ufficialmente accreditate dalla Chiesa come miracolose, sono in tutto 66 e coprono un arco di tempo che va dal 1° marzo 1858 al 9 ottobre 1987. Un miracolo ogni due anni sembra già un dato di tutto rispetto, che ridimensiona parecchio la percezione di rarità che tutti noi abbiamo nei confronti del tasso di miracolosità di Lourdes.

La tipologia delle malattie oggetto di miracolo è anch’essa fonte di riflessione. Sia consentita soltanto un’impellente premessa polemica: il miracolo dei luoghi santi come Lourdes si produce esclusivamente in campo medico; non si ha memoria di miracoli riguardanti altri aspetti dell’esistenza umana. Eppure spesso in questi altri aspetti c’è un’eguale, se non maggiore, necessità di taumaturgia ultraterrena. Pensiamo ai disagi, alle privazioni ed alle sofferenze degli uomini e dei popoli legati alle condizioni politiche, alle arretratezze culturali, alle difficoltà economiche. Come motivare l’inclinazione quasi esclusiva degli interventi divini in medicina? Non è dato sapere.

Analizzando la tipologia delle patologie di questi 66 miracoli, si ricava che in 22 casi (pari a un terzo) si è trattato di affezioni tubercolari o legate a diagnosi di tubercolosi. In 5 casi (il 7,5%) si è trattato di patologia degli occhi, e solo in 4 casi (il 6%) si è parlato di cancro. In almeno 6 casi si è giudicata miracolosa la guarigione da una patologia che si può definire lieve: una frattura, un ascesso, delle fistole, un disturbo dispeptico. Se per miracolo si dovesse intendere una resuscitazione da morte certa, la ricomparsa di un arto, la guarigione da una cardiopatia irreversibile, o il recupero delle facoltà intellettive di un malato del morbo di Alzheimer, si sappia che a Lourdes, come altrove, non se ne trova traccia. Un miracolo ogni due anni, si diceva prima, parrebbe indicare Lourdes come una zona assai fertile. Analizziamo la distribuzione delle date relative all’insorgenza della guarigione e al riconoscimento ufficiale del miracolo.
 

decenni

guarigioni(%)

riconoscimenti(%)

1858

7(10,61)

0(0,00)

1860-69

0(0,00)

7(10,61)

1870-79

2(3,03)

0(0,00)

1880-89

3(4,55)

0(0,00)

1890-99

13(19,70)

0(0,00)

1900-09

13(19,70)

23(34,85)

1910-19

2(3,03)

10(15,15)

1920-29

1(1,52)

0(0,00)

1930-39

4(6,06)

0(0,00)

1940-49

7(10,61)

3(4,55)

1950-59

10(15,15)

13(19,70)

1960-69

1(1,52)

6(9,09)

1970-79

2(3,03)

2(3,03)

1980-89

1(1,52)

1(1,52)

1990-99

0(0,00)

1(1,52)

 

66(100,00)

66(100,00)



Dalla tabella si nota che né il miracolo né il suo riconoscimento si sono distribuiti in modo omogeneo. I decenni più prolifici di guarigionisono stati quelli tra il 1890 e il 1909, con 26 guarigioni su 66. Il decennio più prodigo di riconoscimenti ufficiali è stato invece quello tra il 1900 e il 1909, con 23 riconoscimenti, pari al 34,85% del totale (oltre un terzo). Questi dati fanno del decennio 1900-1909 il periodo più esaltante del business Lourdes. Salvo un picco durante il decennio 1950-1959, la frequenza dei miracoli e dei loro riconoscimenti è andata calando vistosamente fino allo zero miracoli e 1 riconoscimento del decennio 1990-1999. Cosa significa tutto ciò? Non per capirlo, bensì per cercare possibili correlazioni, possiamo mettere in relazione i pontificati coi periodi “miracolosi”, traendone la seguente tabella:

 

papi

guarigioni (%)

riconoscimenti (%)

Gregorio XVI (1831-46)

0(0,00)

0(0,00)

Pio IX (1846-78)

9(13,64)

7(10,61)

Leone XIII (1878-1903)

19(28,79)

0(0,00)

Pio X (1903-14)

12(18,18)

33(50,00)

Benedetto XV (1914-22)

0(0,00)

0(0,00)

Pio XI (1922-39)

5(7,58)

0(0,00)

Pio XII (1939-58)

16(24,24)

14(21,21)

Giovanni XXIII (1958-63)

2(3,03)

6(9,09)

Paolo VI (1963-78)

2(3,03)

4(6,06)

Giovanni Paolo I (1978)

0(0,00)

0(0,00)

Giovanni Paolo II

1(1,52)

2(3,03)

 

66(100)

66(100)



Come si vede nettamente, il papa più prodigo di riconoscimenti è stato in assoluto Pio X con ben 33 riconoscimenti (il 50% del totale); seguito, alla distanza, da Pio XII con “solo” 14 riconoscimenti. Il pontificato di Pio X coincide quasi perfettamente col decennio di massima frequenza dei riconoscimenti (1900-1909). L’altro picco della distribuzione è quello del decennio 1950-1959, in cui fu interamente titolare di pontificato Pio XII. Risultato: due papi, Pio X e Pio XII, da soli hanno riconosciuto 47 miracoli su 66, pari al 71%. Questo può accusare i suddetti di partigianeria? Forse sì, forse no. Per altro, durante i loro pontificati (circa 30 anni totali) furono registrate anche 28 delle 66 guarigioni miracolose, pari al 42% del totale. Nei 25 anni di pontificato di Leone XIII non ci fu nessun riconoscimento, così come nei 25 anni dei pontificati di Benedetto XV e Pio XI.

Se non si tengono troppo in fede le accidentalità, la domanda che si pone è: Dio ha i suoi papi preferiti nei miracoli di Lourdes?
 

  *l’autore è insegnante di matematica della scuola media superiore, socio Uaar e membro del Cicap.

I dati originari sono tratti dal sito ufficiale http://www.lourdes-france.com/fr/frsa0010.htm
 
     
7 marzo ’05 Calogero Martorana* calomarto@libero.it