Giochiamo alla Lap Dance?
Pochi
giorni fa la potentissima catena di supermercati Tesco è stata costretta a
ritirare da tutti i suoi punti vendita e dal sito un giocattolo che aveva
destato scalpore e polemiche: il kit della lapdance per bambine di 4-6 anni,
accusato di “distruggere l’innocenza dei bambini”. (Link.) Il kit che per 50
sterline offriva palo estendibile, giarrettiera, banconote (finte) e DVD
dimostrativo è stato condannato come “estremamente pericoloso”. I designer di
prodotto, ma non solo, sapranno che ogni oggetto ha una vita, una storia prima
che venga avvistato sugli scaffali di un negozio. Ogni oggetto incontra tante
persone prima di entrare nelle nostre case: il designer lo pensa, lo disegna, lo
ingegnerizza per la produzione, ne propone il packaging, intanto se ne discute
con i responsabili del marketing, nelle fabbriche viene prodotto e inscatolato,
distribuito, spedito, qualcuno lo pubblica on line mentre dei commessi lo
sistemano in vetrina. Qualcuno non poteva accorgersi prima che forse non è
giusto che si bombardino i bambini di 5 anni con messaggi così espliciti? Per
chi avesse ancora dei dubbi, sul sito il prodotto era accompagnato da questa
didascalia:”Unleash the sex kitten inside…simply extend the Peekaboo pole inside
the tube, slip on the sexy tunes and away you go!” In italiano sarebbe:
“Sguinzaglia la gattina sexy che hai dentro… estendi facilmente il palo Cucù che
trovi dentro alla scatola, scivola sulle melodie sexy e fatti trasportare!”
pubblicato: lunedì 30 ottobre 2006 da margherita urbani in: Eventi Aziende