Oggi il CICAP rappresenta un punto di riferimento per il pubblico e i media che
si occupano di fenomeni misteriosi e si impegna per intervenire nelle scuole. Ha
una sede centrale a Padova, un distaccamento a Torino e un centro di riferimento
in quasi ogni regione italiana. Conduce decine di test, esperimenti e verifiche
ogni anno sui fenomeni più curiosi. Pubblica una rivista, Scienza & Paranormale,
distribuita per abbonamento, dove racconta i risultati di queste indagini; ha un
sito (www.cicap.org)
che conta oltre 100.000 visitatori al mese; organizza "Corsi per investigatori
di misteri", sempre esauriti, e Convegni internazionali: l'ultimo, ad Abano
Terme poche settimane fa, ha raccolto oltre 500 esperti provenienti da tutto il
mondo. Inoltre, abbiamo appena lanciato una nuova rivista, "Magia", interamente
dedicata al mondo dell'illusionismo, alla psicologia e alle tecniche
dell'inganno (www.rivistamagia.it).
Ne fanno parte, oltre a Piero Angela, Umberto Eco, Silvio Garattini, Margherita
Hack, Rita Levi Montalcini, Tullio Regge, Carlo Rubbia e tanti altri scienziati
e studiosi, ma vi aderiscono anche centinaia di studenti, insegnanti,
professionisti, casalinghe, pensionati e semplici curiosi.
Qual'è il suo rapporto con le Leggende Metropolitane? Se ne è mai
imbattuto personalmente?
Certo, come tutti. Anche a me è capitato qualche volta di prendere per vera
quella che poi si è rivelata solo una leggenda. Per fortuna, uno dei fondatori
del CICAP è proprio Lorenzo Montali, che avete già intervistato su queste
pagine: ed è a lui - mio caro amico e con cui abbiamo letteralmente fatto
nascere il Comitato - che mi rivolgo ogni volta che ho qualche dubbio. Un altro
prezioso amico e punto di riferimento è Paolo Attivissimo, che cura un
imperdibile
Servizio Antibufala.
Pensa che anche per le Leggende Metropolitane sia necessaria una
verifica e/o un'indagine, o piuttosto che siano "innocue" e non abbiano bisogno
di essere confutate?
Ci sono sicuramente leggende innocue, ma molte non lo sono affatto: a volte
trasmettono paure infondate, creano timori immaginari, diffondono messaggi
razzisti di rifiuto di chi è "diverso" da noi, procurano disagi e in qualche
caso autentico dolore. Per tutti questi motivi credo che sia sempre bene
condurre una verifica e andare a fondo di ogni "strana" storia.
Lei ha dedicato molto interesse a misteri e fatti insoliti della storia,
cercando di affrontare da un punto di vista scientifico e storico temi
leggendari (come Atlantide, il Graal, il complesso di Stonehenge, etc.). Molto
spesso è così difficile rapportare l'elemento mitico e/o leggendario alla realtà
storica, non trova?
È vero. Però, anche per le leggende più antiche è quasi sempre possibile
risalire a una fonte originaria, che magari ci aiuterà a risolvere il mistero.
Prendiamo il caso di Atlantide: ancora oggi c'è chi fa mille ipotesi su dove
potesse essere questo incredibile continente incantato, come possa essere
sprofondato nel mare e così via. Quando in realtà, se si va a "scavare" nel
passato, si scopre che a parlarne per primo fu Platone, il quale spiegava che si
era inventato questa civiltà immaginaria per illustrare in uno dei suoi dialoghi
i pericoli che può correre la democrazia.
Come organizza a questo proposito il suo lavoro di ricerca e di
indagine?
Cerco sempre di risalire alle fonti originali delle affermazioni che mi
interessa esaminare. Non mi fido di chi fa resoconti successivi, perché spesso
sono adattati, abbelliti... Spesso parti importanti risultano tagliate o
manipolate. Tante volte, è sufficiente riprendere in mano i fatti originali,
così come erano stati raccontati all'epoca, per vedersi dispiegare la soluzione
di un mistero.
È da poco uscito il suo ultimo libro
"Grandi Gialli nella Storia" (Edizioni Piemme), un'interessante indagine
dove affronta le storie di personaggi molto diversi, accumunati da una terribile
aurea di mistero intorno a loro. Ci parli del suo nuovo libro, come e perchè
nasce? A quali conclusioni è giunto?
Dopo essermi occupato di tanti enigmi storici (da Atlantide al Triangolo delle
Bermuda, dalla maledizione di Tutankhamon al mostro di Loch Ness...), per i
quali l'indagine scientifica era stata determinante nel giungere a una
soluzione, mi sono chiesto se lo stesso metodo poteva applicarsi anche a gialli
di tipo "criminale"... e devo dire che il risultato ha sorpreso anche me.
Vicende come quella della Maschera di Ferro, l'assassinio di Kennedy, il mistero
di Anastasia, Jack lo Squartatore, il Mostro di Firenze e altri, hanno segnato
la storia e l'immaginario, hanno fatto scrivere pagine e pagine tra mito e
realtà, vero e verosimile, indizi, prove e semplici fantasie. Si tratta di
misteri che hanno dato adito a interpretazioni in cui i temi del complotto o
dell'intervento di forze oscure e soprannaturali hanno aggiunto mistero al
mistero, lasciandoci con la sensazione che la parola fine non verrà mai detta.
In questo libro non pretendo di offrire soluzioni definitive, ma ho cercato di
offrire chiavi di lettura che ci avvicinino alla realtà dei fatti.
Il tema del complotto, di forte impatto per il pubblico, è anche un tema
ricorrente nelle leggende metropolitane. Quali potrebbero essere, secondo lei,
la cause che generano nella gente l'idea di un complotto. Cosa c'è,
generalmente, di vero, e soprattutto perchè è così facile far scattare questa
forma di fobia?
I complotti e le cospirazioni sono uno degli argomenti più coinvolgenti e
attraenti che ci siano e non è difficile capire perché. In genere, le teorie
cospiratorie sostengono quanto segue. Primo, è in atto un tradimento; qualcuno
(o qualcosa) sta cercando di fare del male.
Secondo, non solo i cospiratori vogliono fare del male ad altri, ma vogliono
fare del male a noi, brava gente. Terzo, i cospiratori sono molto organizzati.
Quarto, le loro azioni sono segrete e clandestine; i cospiratori sono molto
bravi a coprire le loro tracce. Quinto, sono potenti; infatti, tutte le
cospirazioni sono incentrate sulla distribuzione del potere, la sua
monopolizzazione e mantenimento. Le teorie sulle cospirazioni, poi, sono quasi
sempre populiste: sostengono e contano sull’uomo e la donna comuni, in
particolare la loro visione delle cose e il loro diritto al potere. Le teorie
sulle cospirazioni e il populismo hanno in comune una forte sfiducia nell’elite,
in chi occupa posti di rilievo, i ricchi, i potenti, quelli con molti contatti –
inclusi gli scienziati e altre persone colte, sagge e pompose. Nelle teorie
sulle cospirazioni, i cospiratori controllano la vita pubblica controllando
l’accesso alle fonti d’informazione significative. Per lottare contro una
cospirazione, bisogna innanzitutto crederci. E l’idea centrale è che si deve
scoprire la verità. Se si considera che nella storia autentici tentativi di
cospirazione e complotto ci sono realmente stati, si capisce come sia facile
lasciarsi convincere che esista un complotto anche dove in realtà non ce n'è
alcuno se non nella fantasia di chi se l'è immaginato. Credo anche che tutto
questo spieghi molto chiaramente il successo di una serie come X-Files.
Esiste un mistero, o comunque un fatto insolito che l'ha affascinata più
degli altri in cui si è imbattuto?
Se restiamo ai
"Grandi gialli della storia", quello che mi ha più scioccato è certamente la
vicenda del Mostro di Firenze. Una storia intricata e piena di colpi di scena
come nemmeno in un thriller di Thomas Harris (quello del Silenzio degli
innocenti)! Ma a sorprendermi di più è stata di sicuro la storia dell'assassinio
di Kennedy. Io, come tanti altri, avevo un'opinione ben precisa su quel tragico
evento: un complotto, appunto; invece, più andavo a fondo con le indagini e più
mi rendevo conto di come la realtà fosse molto diversa... e decisamente più
inquietante.
Che cosa bolle in pentola? Sta già pensando ad un nuovo libro o una
nuova indagine?
Certo, non riesco a restare inattivo a lungo! Proprio in questi giorni è uscito
il primo numero di una nuova rivista da me diretta, si chiama "Magia" ed è
interamente dedicata al mondo dell'illusionismo, alla psicologia e alle tecniche
dell'inganno (www.rivistamagia.it).
Poi, raccogliendo materiale per i "Grandi gialli della storia" mi sono reso
conto di come la cronaca degli ultimi anni sia piena di vicende irrisolte che
meritano un approfondimento. Dunque, è su questa strada che mi sto ora
incamminando e credo che tra un annetto potremo vedere i risultati di queste mie
indagini...
fine