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Satira di scostume

Lettera ai teologi

Grazie per la vostra opera volta ad educare la gente ad obbedire ai comandamenti di Dio. Ho imparato molto da voi e cerco sempre di riportare al mio prossimo gli insegnamenti da voi ricevuti. Quando, per esempio, qualcuno cerca di difendere le tendenze omosessuali, gli ricordo, semplicemente, che in Levitico 18:22 queste sono chiaramente reputate cose abominevoli. Fine della questione. Ho comunque bisogno di alcuni consigli da voi che riguardano alcuni specifici comandamenti ed il modo migliore di seguirli. Quando, ad esempio, brucio un vitello sull'altare dei sacrifici, so che questo produce un odore soave all'Eterno (Levitico 1:9). Il problema sono i miei vicini di casa. Essi sostengono che l'odore non è piacevole per loro. Come posso fare?
Vorrei vendere mia figlia come schiava, come suggerito in Esodo 21:7. Ma al giorno d'oggi sapreste dirmi quale potrebbe essere il suo giusto prezzo?
So bene che non mi è permesso di venire in contatto con una donna che è nel suo periodo di impurità mestruale (Levitico 15: 19-24). Il problema è come fare a saperlo...Ho provato a chiederlo, ma alcune donne si sono offese.
Levitico 25:44 afferma che dobbiamo comprare gli schiavi dalle nazioni che ci circondano. Un mio amico sostiene che si può applicare agli Albanesi ma non agli Svizzeri. Potete darmi una risposta?
Un mio vicino insiste nel lavorare il giorno di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che lo si deve uccidere. Devo sentirmi moralmente obbligato a farlo io stesso?
Un mio amico sostiene che pensare di mangiare gamberetti sia abominevole (Levitico 11:10) ma che lo sia di meno dell'omosessualità. Non sono d'accordo. Potete darmi un parere?
Levitico 22:22 afferma che non si debba avvicinare all'altare di Dio chiunque abbia difetti di vista. Sinceramente io per leggere ho bisogno degli occhiali. Devo avere 10/10 di vista o c'è qualcosa che potete dirmi in merito?
So che avete studiato molto le scritture e che potrete aiutarmi nella mia comprensione del volere di Dio e della sua parola eterna e immutabile. Che Iddio ci benedica e ci salvi. Amen.

Fonte: www.peccato.org

 

Riferimenti:
Levitico 18:22 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.
Levitico 1:9 Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucerà il tutto sull'altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
Esodo 21:7 Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi.
Levitico 15: 19-24 B. della donna
19 Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. 20 Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. 21 Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 22 Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 23 Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. 24 Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l'immondezza di lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricherà sarà immondo.
Levitico 25:44 Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava.
Esodo 35:2 Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte.
Levitico 11:10 Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio.
Levitico 22:22 Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete sull'altare un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.