Home Su

Schizofrenie silenti

La luna influenza il vino?

 

Sul newsgroup di google "It.scienza.chimica", il 4 maggio 2005 è iniziata una interessante discussione sul tema "Influenze della luna", in particolare sull'imbottigliamento del vino ma non solo. Ne ricopio le parti salienti, coi rispettivi autori. Si può anche cominciare a leggere l'articolo di Silvano Fuso "La luna tra scienza e mito" sul sito del Cicap qui- Buona lettura.

JUZ

È molto diffusa la convinzione che le caratteristiche di un vino siano
influenzate dalla fase lunare in cui viene imbottigliato. Personalmente
sono molto scettico, però non ho a disposizione alcun riferimento serio
che confuti o confermi la mia impressione.
Sapete se sia mai stata eseguita una qualche sperimentazione sistematica?
In mancanza di studi sull'argomento sareste in grado di congetturare quali
siano gli eventuali effetti della fase lunare sull'imbottigliamento del
vino?
 

SOVIET MARIO

diciamo che ormai l'uomo vinifica da (almeno) 3000 anni avanti
Cristo (presumibilmente di più), e se tutti i contadini che
vinificano tengono conto di certi fattori potrebbe esserci
qualche ragione. Non te la so spiegare, ma in generale non sono
altrettanto scettico poiché gli organismi biologici, dai più
semplici ai più complessi, sono stracolmi di orologi interni,
dai circadiani (giornalieri), agli annuali (es. letargo)
sincronizzati con le stagioni, e molti pure con le fasi lunari
(per non parlare delle maree negli organismi marini). Pensa che
persino il ciclo di ovulazione della donna (quindi homo sapiens)
è sostanzialmente sincronizzato col mese lunare, più breve, e
non solare.
Ora non so se la vendemmia e/o la prima fermentazione dipendano
da questo da parte di "vite" o di "lievito" o di entrambi, ma
non mi sorprenderebbe nessuna delle tre ipotesi.
Se chiedi a qualche contadino esperto, anche la semina di varie
piante è piuttosto suscettibile rispetto al ciclo selenadico.
Persino prima di tagliare la legna e metterla a stagionare
bisognerebbe considerare questo aspetto (il come non so, so solo
che si dovrebbe), poiché si riducono (o si acuiscono) i rischi
dovuti ai tarli del legno stesso.
In realtà non credo che manchino gli studi per il fatto
di non esserne io a conoscenza. In ogni caso, per empirica che
possa essere considerata, la "sperimentazione" pratica è in
corso ormai da millenni, e spinta dal criterio del tornaconto o
persino della sopravvivenza : se si trattasse di sciocchezze non
avrebbero mai resistito tanto a lungo, né sarebbero trasversali
a molte culture diverse.
 

NINO

Come ha detto Soviet_Mario, i contadini non sapranno forse il perchè,
ma in queste cose non sbagliano, l'esperienza è fondamentale.
Io me ne sono convinto per i periodi migliori di semina (che ho
verificato però solo per gli ortaggi facili a montare, come spinaci e
insalate), per i periodi "buoni" per trovar funghi (a patto ci sia
sufficiente umidità), e anche per l'imbottigliamento del vino (ma io
preferisco bere vino lasciato invecchiare mai più di due anni).
So ad es. che durante l'imbottigliamento non bisogna agitare, occorre
lasciare poca aria nella bottiglia e tappare subito. Il tempo deve
essere sereno, con sole e senza vento; il periodo migliore per
imbottigliare è marzo (ma alcuni dicono anche settembre) e le bottiglie
devono essere di vetro scuro.
Per quanto riguarda le fasi lunari:
-primo quarto per i vini vivaci
-luna piena e ultimo quarto per i vini pregiati da lungo invecchiamento.
 

(riferito al Cicap)

S''interessasse di più di smascherare i maghi... lasciando perdere un po'
cose che ancora non si sanno compiutamente (e delle quali non ha
alcuna esperienza pratica), ma di cui è semplice verificare un'evidenza
certa.
Chi ha solo certezze e nessun dubbio mi fa solo incazzare...
È semplicissima questa prova (eseguibile da febbraio ad aprile, poi la
temperatura sarebbe troppo alta): seminate gli spinaci, in modo che dopo
10 giorni (cioè alla nascita) ci sia o meno di notte la luce della luna.
Ebbene, è di tutta evidenza che le piantine che si trovano giorno e notte
alla luce dopo 15 giorni inizieranno ad andare in seme (come se il loro
ciclo fosse ormai finito), mentre le altre svilupperanno utilmente
l'apparato fogliare.
 

SOVIET MARIO

uhm, immagino che il giro di affari dei prodotti agricoli, ivi
inclusi guadagni aggiuntivi dovuti ad una migliore qualità
organolettica dei prodotti e le perdite dovute ad una
lavorazione irrispettosa delle superstizioni popolari ed una
qualità inferiore, nella sola regione piemonte, tutto sommato sia
di parecchi ordini di grandezza superiore al milione in palio.
Una cantina sociale di medie dimensioni se le incassa ogni anno
quelle cifre, e se facesse il vino più gramo di quello della
concorrenza, sicuramente ne avrebbe perdite in favore della di
altre cantine.
Poi ovvio che sul vino pastorizzato in cartoccio, un blend
standardizzato e sterilizzato, certe sfumature possono non
essere rilevabili.
Ma il vino normale novello non è un prodotto chimico qualsiasi,
è un sistema ancora vivo, e come tale soggetto ai molti cicli
della vita.
Per quanto riguarda la semina e la crescita dei germogli, imho
può avere un senso considerare che il sistema vascolare delle
piante è essenzialmente chimico fisico (capillarità vs.
gravità), e come tale influenzato SICURAMENTE dalla luna tanto
quanto lo sono i mari con le loro maree .... non ho la
competenza per poter quantificare la cosa e dire quanto
rilevante sia la variazione percentuale della gravità rispetto
alla capillarità. Ma se le due forze giocano normalmente in uan
situazione vicina all'equilibrio, allora piccole variazioni
dell'una (la gravità) possono favorire o ostacolare in modo
significativo la risalita della linfa grezza ai germogli.
In ogni caso, per cultura generale, potresti iscriverti al sito
di Le Scienze e leggere alcuni articoli molto interessanti sugli
orologi biologici. Giusto per evitare di confondere la
superstizione vera da ciò che, forse non noto in dettaglio, può
avere basi concrete.
ciao
Soviet-Mario
P.S.
mi associo nel sottoscrivere la Cartesiana sentence di Nino sul
dubbio e sulla sua assenza !
 

1218

 

La luna certamente ha una forza gravitazionale ma - mi correggano gli
esperti se sbaglio - del tutto trascurabile rispetto, ad esempio, a una
roccia nelle vicinanze. L'influenza sulle maree è dovuta
all'allineamento luna-sole (non alla fase lunare) ed è evidente solo su
grandi masse di liquidi (e gas) LIBERI, poiché appunto, la forza
gravitazionale lunare - e ancor la solare - sono assai deboli.
A quanto ne so, la luce lunare (che comunque non c'è se è nuvoloso, né
in cantina) è troppo debole per influenzare significativamente la
crescita delle piante, salvo forse il tropismo di alcune.
Per quanto ne so i ritmi biologici sono basati su diverse cose, ma la
luna non è tra queste, a parte forse per microorganismi acquatici come
il plancton.
Più esattamente, nutro un forte scetticismo; e l'onere della prova sta
su chi sostiene una ipotesi, non su chi la critica. È una regola
pratica.
Si veda anche:
luna e agricoltura
http://www.vialattea.net/esper­ti/paranorm/hartmann.html
luna e nascite:
http://www.vialattea.net/esper­ti/php/risposta.php?num=5230
luna e capelli:
http://www.vialattea.net/esper­ti/paranorm/luna1.html
 

ENZO

Dalla mia esperienza diretta, anche se non estesa, risulta che per il vino
non risente in modo evidente dalle fase lunari. È più importante forse il
cambiamento di temperatura anche se minima.
Una piccola curiosità: ma il vino novello non è stato bloccato con ossido di
etilene durante un certo punto della fermentazione?
 

NINO

Imparassero a seminare, zappare, concimare, pacciamare, potare, ecc.. e
poi ne riparliamo.  A ciascuno il suo mestiere.
A chi vorrebbero insegnare, e a cosa sono disponibili?
La presunzione d'infallibilità è una delle cose che tiene lontano la gente
dalla scienza, e fa purtroppo confondere e guardare con sospetto e
scetticismo anche  verità  scientifiche ormai inconfutabili.
Alcuni fenomeni resteranno per molto tempo ancora poco conosciuti, proprio
perchè non è possibile una completa analisi scientifica, inconcepibile
perchè troppo complessa per l'approccio con le conoscenze attuali.

Quale onere della prova?!
Chi le cose le pratica non si pone il problema, lui i comportamenti e le
decisioni ottimali li ha già trovati, o ne ha avuto eredità, e occorre solo
assecondarli.
Se qualcuno pensa non sia vero, lo dimostri.
P.S.-  Il milione se lo bevano, dopo un barbera vivace o un barbaresco,
l'atteggiamento nei confronti della saggezza popolare (il cui genio ha
contribuito all'evoluzione del mondo e alla conservazione della specie
più delle conquiste scientifiche), sarebbe certamente più aperto e
disponibile.
Ciao, Nino
 

SOVIET MARIO

Forse il loro tipo di certezza non è il medesimo che richiede il
donatore del miliardo. Sai, all'agricoltore è sufficiente la
stima della produttività per ettaro & l'assaggio dell'uva +
qualche analisi rudimentale sul tasso zuccherino, alla cantina
sociale è sufficiente il feed back dell'acquirente e del
degustatore. Sono agli albori gli studi più sofisticati sulla
cosiddetta qualità oggettiva del prodotto
Lo negano ? E che studio lo nega  e come ? Diciamo magari che
non esistono ancora. Ma negare è impossibile per la medesima
ragione che nessuno studio ancora lo conferma : non è ben
definito cosa debba intendersi per vino buono. Le leggi
definiscono solo cosa non si possa chiamare vino, ma si parla di
valori dei parametri ben più estesi di quanto possa percepire il
palato fino.
Molti organismi hanno ritmi
selenadici cablati nel DNA. Avevo citato le "femmine" di homo
sapiens, tra gli altri casi.

Il fatto è che presumibilmente il genere di prove
richieste è troppo, come dire, formale per gl istandard degli
operatori tipici del settore agricolo. PEr un contadino
probabilmente (e parlo di quelli antichi, in quanto ormai
nessuno fa più tentativi simili prendendo per buone le
tradizioni consolidate) era sufficiente osservare che magari
facendo il vino con uan certa luna, mediamente veniva così-cosà,
mentre con un'altra fase, veniva più buono.
Ovvio che si sfuma un po' sul soggettivo. Non è nemmeno ancora
descrivibile in modo quantitativo ed oggettivo quando un vino è
più buono di un altro. Cioè, non siamo ancora (anche se si fanno
passi avanti col "naso elettronico") lontani dal collegare in
maniera ragionevolmente accurata un cromatogramma ed una data
composizione analitica minerale a come verrà percepito dai
degustatori. Stessa cosa per molti alimenti : l'analisi chimica
identifica in modo certo solo palesi scostamenti, valori fuori
dai range, sofisticazioni, adulterazioni varie, contaminazioni
etc etc etc, ma non è in grado di definire in modo numerico la
"qualità" del prodotto. Ti dirò di più, tra i professionisti del
settore ci sono ovvie e forti resistenze nel contrastare il
progredire di metodiche automatizzate.
In ogni caso, tu ti sentiresti di negare che l'utente possa
giudicare migliore o peggiore un certo vino a prescindere dalla
composizione dettagliata ? Se si, ti lascio volentieri il
Tavernello in cambio di una freisa piemontese o un grignolino
d'asti. Se no, accettala come prova un po' rudimentale, forse
inadatta allo standard scientifico delle riviste, che qualche
differenza esiste.
P.S.
non mi ha convinto il paragone della gravità della luna e di una
roccia .... o pensavi ad una roccia tipo una montagna ?
Se avrò tempo proverò a fare qualche calcolo.
In ogni caso, considerando gli ecosistemi nel loro complesso ed
inestricabile intreccio dato da milioni di anni di co-evoluzione
ed equilibri di forze, riconoscere gli effetti di una certa
variabile su una (o più) componenti di un ecosistema,
implicitamente equivale a riconoscere un'influenza anche
sull'intero ecosistema e, forse minore in senso quantitativo,
anche su altre parti.
Mi spiego : se la luna influenza la riproduzione di un dato tipo
di zooplancton, presumibilmente qualche gamberetto predatore
cercherà di sincronizzare qualche sua abitudine saliente con le
adunate del plancton. Alla lunga persino la balena megattera o
la franca tenderanno ad andare a caccia in superficie le notti
di plenilunio. Trovandosi radunate, è possibile che anche il
loro accoppiamento tenda a sincronizzarsi.
Chiaro che è difficile identificare relazioni precise, dirette e
definite in un continuum simile, ma per quanto deboli e
tortuose, nei tempi evoluzionistici, queste variabili hanno un
peso non trascurabile ed ampio spettro.
Altra ipotesi, pur immaginifica e lontana dal contesto. Insetti
e piante. Se esistesse qualche insetto notturno predatore di
parassiti (es. afidi, bruchi), la sua efficacia predatoria nel
plenilunio sarebbe assai maggiore che in una notte illune di
luna nuova. I parassiti subirebbero maggiori perdite in queste
circostanze, e le piante che riuscissero a spingere di più i
germogli in questa occasione e consolidare le gemme in foglie
più mature e coriacee avrebbero migliori possibilità di crescere
delle piante che, inizialmente a caso, germogliassero molto
nelle notti buie peste. Col tempo e la selezione genetica è
chiaro che una simile caratteristica comporterebbe un vantaggio
competitivo e sarebbe mantenuta.
Ora lungi da me portare un esempio specifico, non sono un
entomologo. Di notte vedo a caccia solo ragni, piuttosto
aspecifici, e formiche rosse (tra l'altro, bastarde forte),
mentre le coccinelle che magnano gli afidi sono diurne.
Nondimeno è assai plausibile il ragionamento generale che ho fatto.
Lo scetticismo mi sta benissimo e lo apprezzo. Ma non ci vedo
niente di magico od esoterico nell'influsso della variabile
luna, sotto molti punti di vista, così come non mi soprende a
priori l'effetto delle macchie solari su molti fenomeni di lungo
periodo (intensità delle aurore, precipitazioni, strato d'ozono,
glaciazioni etc etc).
ciao
Soviet-MArio
 

MB

Forse la fede può smuovere le montagne, ma le montagne non smuovono i mari:
la luna invece lo fa tutti i giorni. E non mi sembra quel piccolo lavoro che
1218 vuole far credere.
Personalmente dormo benissimo, il tempo di latenza fra quando appoggio la
testa sul cuscino e quando mi addormento è la migliore approssimazione della
parola «attimo». Le rare volte in cui ho problemi ad addormentarmi, quasi
sempre corrispondono a notti di luna piena.
 

VITRIOL

A parte che la durata del ciclo mestruale è in media di 28 giorni,
mentre il mese lunare è di 29 giorni e 12 ore, ma non credi che se ci
fosse qualche relazione tra le due cose tutte le donne avrebbero il
ciclo sincronizzato tra loro? Evidentemente non è così...
Comunque sia non è assolutamente detto che se una cosa si fa da sempre
abbia un qualche fondamento. Da sempre gli uomini cercano
rassicurazioni: "se faccio così, tutto andrà bene". La memoria selettiva
poi fa il resto...
Saluti
VITRIOL
 

DARIO BRESSANINI

Nessuna presunzione di infallibilita', ma come detto da altri, l'onere
della prova ricade su chi propone un'ipotesi o un nuovo fatto scientifico.
Sicuramente ci sono molte leggende urbane completamente false per quel
che riguarda la luna: ad esempio È dimostrato, statistiche alla mano,
che NON influenza la nascita di bambini, nonostante sia una credenza
diffusa anche nei reparti ospedalieri di maternita'.
È anche plausibile invece che influenzi la crescita degli ortaggi, per
una semplice questione di luce notturna.
È meno plausibile che influenzi i funghi, ma non impossibile (Io da
cercatore di funghi sono scettico, ne ho sentite varie di queste storie,
ma se per caso nel giorno "stabilito" i funghi non escono c'È sempre
pronta una scusa ;-). I funghi vengono ad "ondate" e sinceramente non mi
pare che siano sincronizzate con la luna)
Sono ovviamente da scartare tutti i presunti effetti che hanno a che
fare con la gravita', visto che questa si manifesta indipendentemente
dal fatto che la luna sia illuminata o meno (e in questo senso
richiamarsi alle maree per "spiegare" un presunto effeto sul vino non ha
senso.
Sul vino, NON È vero che tutti i contadini da millenni etc.etc.etc...
Io personalmente ho chiesto a dei vinificatori (in un agriturismo) e
loro mi hanno detto che alcuni ci credono e altri no. Loro personalmente
non avevano notato differenze (almeno sul Teroldego e sul Muller Thurgau)
Sul vino sono molto scettico. E prima di mettermi a pensare ad una
possibile spiegazione vorrei che almeno si dimostrasse che il fenomeno
esiste davvero, cosa di cui dubito.

ciao Dario
 

MB

Il mio riferimento alla gravità era la risposta alla seguente frase del
post di 1218 che cito:
 
La luna certamente ha una forza gravitazionale ma - mi correggano gli
esperti se sbaglio - del tutto trascurabile rispetto, ad esempio, a una
roccia nelle vicinanze
 

Naturalmente non sono un esperto, ma mi pare evidente che la forza di
gravità della luna produca, ogni giorno (e chiaramente non solo con la luna
piena o nuova) fenomeni gravitazionali ben superiori a quelli di una roccia
nelle vicinanze. Indipendentemente dalla fase lunare, ovviamente.
Sono invece molto interessato alle statistiche che citi sulla natalità.
Sarebbe interessante avere un link o un riferimento.Avendo per un ogni
giorno solare,  di un solo anno, il numero di bambini effettivamento nato in
un area geografica non piccola (diciamo l' Italia) , il confronto con il
dato medio ( che stimo per l' Italia in 2200 bimbi /giorno, quindi un numero
statisticamente significativo) darebbe qualche indicazione. Ovviamente il
dato di un solo ospedale, magari di provincia, non darebbe contributi
risolutivi. Guardando qui e la con Google trovo spesso citata questa
statistica, ma mai un link o un dato o un riferimento... nulla... Se tu hai
effettivamente qualche statistica seria, sarebbe un buon contributo.
A sensazione, i figli nascono quando gli pare: IMHO è invece possibile che
le fasi lunari ( oltre alle stagioni ed ai giorni lavorativi) influenzino l'
attività sessuale e questo possa comportare qualche addensamento nelle
distribuzioni delle nascite. Naturalmente questa è una sensazione (volendo,
anche un osservazione)  e non un ipotesi scientifica e tanto meno una teoria
scientifica, per cui non devo dimostrare nulla, ma solo acquisire altri
elementi di conoscenza.
Ciao
 

NINO

Ma qui sta l'equivoco.
Nessun contadino o operatore del settore si è mai sognato di proporre
ipotesi
o nuovi fatti scientifici; semplicemente, segue un'usanza, dettata
dall'esperienza positiva e consolidata nei tempi.
C'è una motivazione scientifica che sostiene queste "credenze"?
Non lo so, ma sono propenso a pensare sia così, molti eventi sono ignoti
e sono influenzati da fattori innumerevoli, e il loro verificarsi o meno
potrebbe anche essere di natura probabilistica, la conferma sperimentale
potrebbe avvenire anche solo su grandi numeri; in ogni caso, i contadini
non si pongono il problema, ma lo vivono, per loro non c'è ragione alcuna a
modificare un comportamento che mediamemente sarebbe peggiorativo o nel
migliore dei casi indifferente (e questa è saggezza).

» Sicuramente ci sono molte leggende urbane completamente false per quel che
» riguarda la luna: ad esempio È dimostrato, statistiche alla mano, che NON
» influenza la nascita di bambini, nonostante sia una credenza diffusa anche
» nei reparti ospedalieri di maternita'.
 

Non l'ho mai sostenuto, non sono a conoscenza di serie sperimentazioni e
controlli; penso non si possano nè confermare, nè negare correlazioni, la
cui
influenza dovrebbe in ogni caso essere così debole da risultare poco
significativa o irrilevante (il fatto però che sia diffusa nei reparti
ospedalieri di maternità, mentre, che, so, i gay, non ne parlino, è un
fattore a favore non trascurabile).
 

» È anche plausibile invece che influenzi la crescita degli ortaggi, per
» una semplice questione di luce notturna.
» È meno plausibile che influenzi i funghi, ma non impossibile (Io da
» cercatore di funghi sono scettico, ne ho sentite varie di queste storie,
» ma se per caso nel giorno "stabilito" i funghi non escono c'È sempre
» pronta una scusa ;-). I funghi vengono ad "ondate" e sinceramente non mi
» pare che siano sincronizzate con la luna)
 

Ti confesso, anch'io da cercatore di funghi non ne sono convinto al 100%;
più precisamente, penso ci siano altre influenze molto più forti della
luna (legate in particolare al clima, pioggia non violenta e poi sole,
assenza di vento, e soprattutto periodo favorevole, i porcini in montagna
a fine luglio o in settembre, i chiodini e le mazze di tamburo ad ottobre,
ecc.). Però, ho notato che la luna potrebbe influenzare presenza e
proliferazione dei vermi nei gambi dei funghi.
 

» Sul vino, NON È vero che tutti i contadini da millenni etc.etc.etc...
» Io personalmente ho chiesto a dei vinificatori (in un agriturismo) e loro
» mi hanno detto che alcuni ci credono e altri no.
 

Sarebbe sorprendente il contrario. In queste cose, è come la fede.
 

» Loro personalmente non avevano notato differenze (almeno sul Teroldego e
» sul Muller Thurgau)
» Sul vino sono molto scettico. E prima di mettermi a pensare ad una
» possibile spiegazione vorrei che almeno si dimostrasse che il fenomeno
» esiste davvero, cosa di cui dubito.
» ciao Dario
 

Dimostrare o spiegare è difficile, e soggettivo; bisogna avere il palato
moooolto fine, e, secondo me, essere vissuti in campagna da tante
generazioni
e avere il gusto non alterato dalla globalizzazione dei sapori.
Ciao, Nino
 

SOVIET MARIO

uhm uhm .... beh, non è così ADESSO ! Da quanti anni siamo
usciti dalle caverne e non cacciamo più l'ursus arctus ? Fine
glaciazione ?
Anche nelle cellule serializzate in colture con opportuni cicli
di accrescimento e parziale sterilizzazione, dopo un certo
numero di cicli non forzati, le durate di vita delle singole
cellule e le rispettive fasi metaboliche tendono a
disorganizzarsi di nuovo, a divergere. Chiaro che li il fenomeno
è rapido perché la serializzazione era stata forzata e non ha
alcuna base genetica di appoggio, quindi la divergenza è veloce
Anche sulla periodicità non perfetta, tu vedi il bicchiere mezzo
vuoto, io quasi pieno. Un giorno di "desincronizzazione" (con
anche una certa soggettività individuale) per un carattere che
non comporta più alcun sensibile vantaggio evulutivo mi sembra
un discreto tasso di conservazione.
Anche la coda non l'abbiamo persa in un millennio dopotutto.
Se si confronta il ciclo mestruale con qualsiasi altro ritmo
astronomico "importante" (circadiano ? stagionale o annuale ?),
si nota come nessuno di questi ci si avvicini di più o
paragonabilmente.
A meno che non si ipotizzi la sincronia con altre grandezze, ma
non ne ho mai letto non solo riguardo al ciclo mestruale, ma
anche riguardo qualsiasi altro genere di timer biologico. Bene o
male tutti si riallacciano a variazioni astronomiche (per le
loro ricadute climatiche e di illuminazione, o effetti indiretti).
Beninteso, esistono anche timer biochimici intrinseci, dei
generatori di "clock" autonomo (molte cellule eccitabili di
natura  nervosa ne possiedono, in primis quelle cardiache,
encefaliche varie, tipo la formazione reticolare etc etc), e
pure segna punti di eventi (come i telomeri), ma nuovamente non
mi risulta che la cadenza di maturazione delle cellule uovo sia
connessa con stringenti ragioni interne.
È governata da ormoni che alla lunga obbediscono a comandi
ipotalamico»ipofisari (sballando ad arte i tassi ematici di
tali ormoni si possono anticipare, ritardare o sopprimere le
regolari cadenze di questo ciclo, indice che esso non origina
dalla necessità di compiere operazioni metaboliche che
richiedono quel tempo prefissato, come può essere il tempo di
rimpiazzo di un globulo rosso).
Tra l'altro l'ipotalamo stesso, per tramite sia di ipofisi che
epifisi, integra segnali esterni e controlla moltissimi altri
ritmi biologici (i più circadiani, in realtà, ed in alcun
animali annuali, tipo orsi, marmotte etc), ad es. quelli
collegati alle concentrazioni ematiche di GH, melatonina,
corticosteroidi (gluco in particolare).
 
» Comunque sia non è assolutamente detto che se una cosa si fa da sempre
» abbia un qualche fondamento. Da sempre gli uomini cercano
» rassicurazioni: "se faccio così, tutto andrà bene". La memoria selettiva
» poi fa il resto...

 

in generale è vero. Ma qui sarebbe un eccezione alla regola
generale più che non frutto di una memoria selettiva.
Numerosissimi aspetti del metabolismo sono collegati a cicli
"esogeni" all'uomo. È abbastanza inevitabile
L'ipotalamo è fortemente connesso col talamo ottico (e come tale
integra segnali delle vie ottiche), riceve segnali sia ematici
che elettrici dall'intero organismo, ed è cablato coi cicli
sonno veglia (e durata delle ore di luce vs. buio), e a sua
volta manda direttive "umorali" ovunque nell'organismo per
migliorarne l'adattamento.
Ovviamente per un umano che non viva in una casa riscaldata a
metano e non goda di luce artificiale e cibo sicuro del
supermercato, essere sincronizzato al meglio con i cicli
astronomici inevitabili che deve subire per forza, significa
essere molto meglio adattabile di uno il cui metabolismo non
risponde a nessun feed-back.
I cicli citati sinora, il lunare meno di altri in effetti, mi
sembrano tutti piuttosto plausibili.
Una cosa che mi incuriosì e stupì esiste cmq. L'avevo incocciata
in un documentario : il ciclo di riproduzione di una specie di
cicala o insetto simile in messico (o stati uniti non ricordo
bene), che aveva una fase larvale di parecchi anni nel
sottosuolo; le larve che poi giungevano a maturazione tutte
insieme con un margine di solo pochi giorni ed uscivano dal
suolo provocando una vera invasione.
Non ricordo se fossero state fatte ipotesi al riguardo di questa
sincronia strana. Di certo una ragione ci deve essere e, penso,
deve necessariamente esistere anche un qualche segnale portante
in grado di tenere sincronizzati eventi così rarefatti ed
indipendenti (possibile che una così alta % delle larve riesce a
svilupparsi alla stessa velocità di tutte le altre a prescindere
da cosa ha magnato nel frattempo ? Possono esse comunicare tra
loro nel sottosuolo, e se si, come cavolo fanno ? A cosa si sono
sincronizzate per emergere tutte ogni tot anni ? boh).
Ma stavolta non immagino cosa possa essere .... boh
ciao
Soviet-Mario
 

ELIO FABRI

Vorrei cercare di dire la mia, anche perchÈ parecchie delle cose che
avete tirato in ballo sono di pertinenza della fisica... Ma non sara'
facile, visto il carattere tumultuoso della discussione.
Comunque ci provo.
Premetto che m'iscrivo tra gli scettici.
Gli argomenti sono in parte quelli che gia' sono stati portati: in
primo luogo vorrei vedere delle prove *serie* e *scientificamente
valide* che l'asserito effetto esiste.
Il discorso che se tutti i contadini ci credono, da migliaia di anni,
qualcosa di vero ci deve essere ... a parte la battuta di Woody Allen,
che era venuta in mente anche a me, sarebbe di competenza
dell'antropologia culturale di cui non sono esperto.
Ma a naso mi pare che esempi di credenze infondate eppure persistenti
se ne potrebbero trovare, e non pochi.
Comunque non lo considero un argomento.
Circa quelli che hanno certezze o non le hanno, mi domando se quello
che ne ha di piu' qui non sia proprio Nino, che non ammette discussione.
La cosa È vera, perchÈ lo dice lui. Lui lo dice perchÈ ha provato,
e siccome _lui_ sa di che parla, perchÈ sa
...

Dove si vede un miscuglio di cose del tutto ragionevoli (le prime due
righe, piu' il vetro scuro); altre forse plausibili (le condizioni
meteorologiche, che significano differenze di umidita' e pressione;
magari anche i mesi migliori) e poi la magia delle fasi lunari, sulla
quale torno dopo.
Non aggiungo altro...
La questione dell'onere della prova l'avete gia' discussa, ma la
ribadisco. A me non importa un fico secco se uno mi dice "a me non
importa di darti delle prove, sei tu che devi provare se sbaglio".
Padronissimo (dopo tutto il vino È suo :-) ) ma la conoscenza
scientifica non funziona cosi', e l'infallibilita' non c'entra, anzi.
Potrei addirittura rovesciare l'argomento: proprio il successo della
scienza, che ormai data da secoli e per certi aspetti da millenni,
prova che i suoi metodi sono efficaci.
Percio' non li cambiero' perchÈ a un qualche Nino non stanno bene.
Ora qualche dato a proposito della Luna, la sua luce, la gravita' e le
maree.
La luce della Luna piena È 400000 (quattrocentomila) volte piu'
debole di quella del Sole. Il che vuol dire che 12 ore di Luna piena
in termini di radiazione assorbita da una pianta contano meno di 1/10
di secondo di esposizione al Sole.
Tutto È possibile, mi direte; ma io che la luce della Luna faccia
crescere meglio le piante lo credero' solo con prove assolutamente
inconfutabili.
Una prova "pratica" sul terreno soffre purtroppo di una quantita' di
variabili incontrollabili: cielo piu' o meno sereno, vento,
temperatura, unidita', e chissa' quante altre che non mi vengono in
mente.
Tutte sicuramente piu' influenti della luce lunare.
Come si possa distinguere in queste condizioni l'effetto della Luna,
io non lo so, e non credo che lo sappia nessuno.
Quanto alla gravita' della Luna e alle maree:
Soviet_Mario ha scritto:
 
» Se avrò tempo proverò a fare qualche calcolo.
 

Stai attento, perchÈ ho il forte sospetto che lo farai sbagliato :-)
PerchÈ lo dico? Non per sfiducia nelle tue competenze, che in chimica
sono pressochÈ ineguagliabili, e in fisica non le conosco.
Ma perchÈ in termini statistici posso asserire che ben pochi sanno
come vada fatto quel calcolo, anche tra i fisici.
Ovviamente io sono tra quei pochi...
Comunque vi sparo il risultato: la forza efficace, responsabile delle
maree, sta al peso di un corpo nel rapporto 1:10^7 (ordine di
grandezza).
E dovreste quindi spiegarmi come sia possibile un effetto
macroscopico, osservabile con mezzi primitivi, per una variazione cosi'
piccola.
Ma soprattutto, la domanda sarebbe: visto che le maree ci sono tutti
i giorni, due volte al giorno, che differenza fa che la Luna sia piena?
Risposta: per la Luna nessuna, ma conta il Sole, il quale anche lui
produce una marea, di ampiezza circa meta' di quella lunare.
Con luna piena e luna nuova le due maree si sommano, mentre ai quarti
si sottraggono. Di conseguenza le maree alle sizigie (piena e nuova)
sono quasi triple che alle quadrature.
Ma ecco l'inghippo: quanto alla marea, luna piena e luna nuova sono
proprio la stessa cosa!
Percio' per imbottigliare non dovrebbe fare differenza...
Un'ultima cosa: i presunti cicli "selenadici" di Soviet_Mario:
 

» non necessariamente acquatici. Molti organismi hanno ritmi
» selenadici cablati nel DNA. Avevo citato le "femmine" di homo
» sapiens, tra gli altri casi

 

Permettimi di essere scettico.
Una ragione te l'ha gia' detta VITRIOL:
 

» A parte che la durata del ciclo mestruale è in media di 28 giorni,
» mentre il mese lunare è di 29 giorni e 12 ore, ma non credi che se ci
» fosse qualche relazione tra le due cose tutte le donne avrebbero il
» ciclo sincronizzato tra loro? Evidentemente non è così...
 

Ma ancora: per quale ragione ci dovebbe essere questa coincidenza per
H. sapiens?
C'È anche per altri mammiferi? per i primati? per le scimmie
antropomorfe?
A te risulta devvero che _molti_ organismi hanno questi "ritmi
selenadici"?
Provero' a porre la domanda nel NG di biologia...

Elio Fabri