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MADONNINE PIANGENTI

Il ritorno alla ribalta della Madonnina piangente di Civitavecchia ripropone
il monologo, onestamente noioso, del sortilegio e della miracolosita' a
tutti i costi. Eppure, altri sarebbero gli argomenti su cui
riflettere. Per esempio: perchÈ madonnine che piangono invece che ridere?
L'ovvia equivalenza fra drammi e felicita' esistenti al mondo negano il
significato simbolico; ma soprattutto, far scorrere liquidi sui volti delle
statute È un "miracolo" piu' facile che non distorcerne la bocca di marmo o
gesso per formare un sorriso.
E perchÈ solo le statute cattoliche subirebbero questi pseudo tracolli
della realta'? Mai visto un Budda sanguinare, o una Sura trasudare lacrime;
gli unici miracoli di altrui religione, gli elefantini indiani che bevevano
latte, ahimÈ, furono solo una truffa.
E che dio teatrale e ingenuo sarebbe quello che permettesse la negazione
delle proprie leggi universali al solo scopo di mostrare al mondo la propria
onnipotenza attraverso... un paio di gocce su una statua! Cosa ci vorrebbe
dire, con quei pianti? E a chi si rivolge? Necessariamente, solo ai... suoi,
ben in linea con la natura divisoria e selettiva di ogni religione.
Altre sarebbero le meraviglie che scuoterebbero il secolarismo in cui ci
siamo incamminati con sempre maggiore velocita'. Una statuina piangente È
solo un inoffensivo paganesimo buono a costruire cronache faciloni e
credulita' raccogliticce. Sono questi gli ultimi ritrovati della fede?