Home Su

La Repubblica 24.04.2005 pag.16

Ma cosa vuol dire

laicità dello Stato

Arturo Russo

dipartimento di Fisica Università di Palermo

Cosa vuol dire laicità dello Stato? Quale confine separa le attività liturgiche proprie della sfera religiosa e quelle relative al funzionamento delle istituzioni pubbliche? La religione cattolica è ancora religione di Stato? Sono domande retoriche, ma non inutili considerando che, in occasione della Pasqua e del Natale, nelle scuole palermitane si celebra la messa in orario di lezioni, quindi con l'obbligo per gli studenti di essere presenti. Per quando riguarda l'Università, è prevista nei prossimi giorni una "celebrazione eucaristica" nella Sala Magna del Rettorato, presieduta dal cardinale arcivescovo di Palermo, naturalmente sempre in orario di lavoro.

 

25 marzo

Illustre Professore,

    sono il coordinatore del circolo Uaar di Palermo ( Unione Atei Agnostici Razionalisti), organizzazione nazionale  che ha tra i suoi scopi principali la difesa della laicità delle istituzioni.

    Sento il dovere di ringraziarLa per la sua netta presa di posizione a difesa dell'autonomia della scuola palermitana e della stessa Università con la lettera pubblicata su "La Repubblica" di oggi a pag.16. 

   La celebrazione di riti religiosi in luoghi deputati alla pubblica amministrazione è prevaricatrice e contraria a quanto stabilito dalla Costituzione .

   Protesterò oggi stesso  presso il Rettore ed il Prefetto di Palermo chiedendo l'immediata soppressione del programma di celebrazioni religiose e se del caso, il circolo organizzerà un sit in di protesta davanti l'Aula Magna dell'Università. Con la presente informo l'UAAR nazionale della vicenda.

    Per una nostra tempestiva azione la prego di farmi conoscere la data della prevista funzione religiosa.

    Mi permetto  di inserire in calce alla presente alcuni richiami normativi sulla questione. 

  Cordialità

  Pietro Ancona 

coordinatore del

circolo uaar di Palermo

 

26 marzo

Dopo aver avuto ieri dalla Questura la ricevuta della mia domanda di manifestazione in occasione della  messa celebrata dal cardinale di Palermo all'Aula magna dell'università  sono stato raggiunto dalla telefonata di un funzionario il quale mi ha invitato a tornare in questura per discutere la questione. Alla mia rimostranza di non poter fare va e vieni dalla Questura, mi è stato comunicato    che il Questore ha intenzione di non autorizzarmi la manifestazione. A questo punto ho chiesto che il divieto mi venga comunicato per iscritto.

Poco dopo sono stato richiamato da una funzionaria della Questura per chiarimenti sulla natura della manifestazione. Ho detto che avremmo distribuito volantini ai partecipanti alla messa. Non so che cosa succederà ancora. Vi terrò informati.

Pietro

 

Due funzionari della Questura si sono presentati verso mezzogiorno a casa mia per notificarmi una prescrizione del Questore. Il Questore mi prescrive di fare volantinaggio in un sito oltre cento metri dall'ingresso del Palazzo Steri,  a tre traverse di distanza (Piazza Marina angolo via del Pappagallo).    Ho risposto per iscritto insistendo per avere a disposizione l'ingresso dello Steri. Dubito che questa richiesta sarà accolta.
  Cordialità
        Pietro

 

29 marzo

Stamane, verso le 10, abbiamo messo il nostro tavolinetto  con bandiere UAAR e con volantini, riviste, altri volantini per il si al referendum, al posto che ci era stato prescritto dal Questore, ad oltre duecento metri dall'ingresso del Palazzo Steri dove alle 11 il Cardinale De Giorgi avrebbe dovuto cominciare ad officiare la messa nell'Aula Magna dell'Ateneo palermitano. Regnava una strana quiete. Qualche raro passante il quale riceveva subito il volantino dai nostri soci  Rocco Chinnici,  Gianni Morando, Giuseppina Ficarra, Toti Durante, Paolo Profita, Gianni Saviano. Verso le  undici i due funzionari della Digos di servizio mi avvicinavano per comunicarmi che la messa non si sarebbe più fatta senza però indicarmene i motivi. Poco dopo si avvicinava il capitano di PS che con il suo reparto era schierato davanti lo Steri per confermarmi la novità.

  Sebbene pochi i passanti, abbiamo ricevuto manifestazioni calorose di consenso. Una ragazza, preso i due volantini, protesta per messa e referendum, tornava indietro per ringraziarci. Altre persone hanno chiesto i recapiti telefonici e si sono impegnate a venire alla nostra festa del 25 aprile.

  Sono  veramente contento di aver ottenuto, senza alcuna straordinaria tensione, il risultato più ambito: la sospensione del rito religioso nell'aula simbolicamente più rappresentativa del Sapere Laico: l'Università Statale di Palermo anche se il palazzo che la ospita era la famigerata prigione del Tribunale dell'Inquisizione.

Pietro