"Sul web scarico canzoni illegalmente"
Roberto Maroni, ex ministro del welfare del governo Berlusconi
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Il Corriere della Sera del 14 settembre 2006, p. 13, riporta un'intervista a "Vanity Fair" dell' ex ministro leghista Roberto Maroni, in cui egli si autodenuncia quale scaricatore di files illegali da internet. Ce l'ha con la Legge Urbani del 2004, Maroni, che, tra l'altro, prescrive che i files musicali scambiati via internet debbano contenere un marchio che provi il pagamento dei diritti d'autore. Il che non succede mai, da cui l'illegalità con pene da 154 euri a 1.032. L'autorevole esponente del Carroccio ritiene che bisogna abbattere le barriere che impediscono la diffusione della musica, pur salvaguardando il diritto d'autore. "Non è un problema legislativo ma sociale", dice, "è uno scambio fra privati, non c'è sfruttamento commerciale". La repressione non serve, ci vuole la collaborazione, è la chiosa.
Chi è con Maroni: Giorgia Melloni (An, vicepresidente della Camera), Francesco Caruso (ex no-global, deputato di R.C.). Chi gli è avverso: Maurizio Gasparri (ex ministro della comunicazione), Bobo Craxi (sottosegretario degli esteri), Marco Rizzo (eurodeputato dei Comunisti Italiani). |
CORRELAZIONI Il "Partito dei pirati" si oppone alla sorveglianza su internet |
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Il mio commento: La cosa dovrebbe confortare ma pure preoccupare. La logica espressa da Maroni mi pare equivoca. Benissimo il concetto di libera circolazione di files fra privati; ma allora, ciò che vale per la musica dovrebbe essere inteso per qualunque file (oggi) illegale (in Italia), basta che, come dice l'ex ministro, lo scambio non rappresenti uno sfruttamento commerciale. Ma scambiarsi qualunque tipo di file in modo gratuito, che cioè non sia da comprare o da vendere, è già nella natura stessa del file-sharing ! Per cui non solo i files musicali, ma di ogni altra specie se scambiati in modo gratuito, non devono considerarsi illegali o fonte di crimine... Ognuno tragga le sue conclusioni. |