Testimonianza
autore:
Axteismo
Movimento
Internazionale di Libero Pensiero
Ho 53 anni, cultura media superiore, lavoro come
funzionario amministrativo in un Ente pubblico. Avevo moglie, tre figli
maschi, ora hanno 28, 27 e 19 anni. Avevo una bella casa alla
"Montagnola", facevo politica, ero consigliere circoscrizionale al 3°
mandato, collaboravo a varie iniziative parrocchiali. Avevo una fede
sconfinata nella Chiesa Cattolica, facevo la comunione spessissimo.
L’esperienza neo catecumenale mi ha cambiato radicalmente la vita: non ho
più nulla!
Quello che dirò sarà volutamente circostanziato, perché in tal modo non
sarà possibile smentirlo.
Dodici anni fa, nel 1985, entrai, con tutta la famiglia in una "comunità
Neo Catecumenale" che si istallò alla Garbatella, per merito di alcuni
così detti "catechisti" provenienti da viale Marconi, nella zona sud di
Roma. Il loro massimo responsabile di zona era ed è il Dott. Roberto
Piermarini, giornalista della Radio Vaticana. Dopo le mie vicende la
comunità neo catecumenale è andata via dalla Garbatella, reimpiantandosi
presso la comunità madre, nella zona di viale Marconi.
I "catechisti", nascondendo di essere appartenenti ad una particolare
organizzazione e, soprattutto, nascondendo che iniziava, per i presenti,
un impegno che sarebbe durato almeno venti anni, cominciarono un
bombardamento di concetti pseudo-protestanti che divennero subito evidenti
alle orecchie di uno come me che aveva fatto nella Chiesa tante esperienze
formative, come Azione Cattolica, insegnamento catechistico, "cursillos di
cristianità", ecc.
Non ostante queste "stonature" ero fiducioso, perché il mio parroco (poi
divenuto vescovo nello stesso anno), dando loro la sede, legittimava e
garantiva il loro operato.
Ero magnetizzato dalla loro catechizzazione, dalle loro certezze, anche
perché davano l’impressione che tutto quello che succedeva non era
precedentemente preparato a tavolino e, soprattutto, che quello era
l’unico modo autentico di essere cristiani.
Io e mia moglie siamo sempre stati "aperti" alla vita: oltre ai tre figli
maschi, ci sono state altre due gravidanze che, a causa della
incompatibilità sanguigna da fattore Rh, sono sfociate in aborti spontanei
e i medici ci hanno chiaramente detto che ulteriori tentativi avrebbero
solo prodotto aborti spontanei. Ebbene, non ostante ciò e non ostante le
cinque gravidanze, il fanatismo dei Capi-responsabili fu tale da far
prendere decisioni folli ed irresponsabili a mia moglie, senza neanche
consultarsi col marito!.................................... Eravamo
destinati a diventare una "fabbrica di aborti"!
Mi lasciavano sorpreso le continue e preoccupate affermazioni dei capi
della organizzazione sempre tese ad assicurare che loro godono
dell’appoggio incondizionato del Papa!Ho avuto modo di paragonare quello
che loro insegnano con quello che il Papa insegna e non mi sembra che
dicano la stessa cosa! Ricordo il nervosismo e l’imbarazzo che sui loro
volti si leggeva quando proponevo, ad esempio, di pregare come il Papa (in
ginocchio), mentre loro addirittura lo proibivano! Ho anche avuto modo di
paragonare quello che la Chiesa Cattolica insegna nel recente "Nuovo
Catechismo della Chiesa Cattolica" e posso dire che in molti punti diverge
da quanto si insegna nel "Neo Catecumenato"!
Nei tre anni che frequentai il Neo Catecumenato mi resi conto della
potenza persuasiva dei loro capi e del fatto che la concezione di famiglia
ha ben poco a vedere con la classica famiglia cristiana; loro attuano una
unica grande famiglia di circa 40 / 50 persone che viene guidata dal "Capo-famiglia-Catechista",
la progettualità di coppia non esiste e al suo posto c’è una progettualità
che (attraverso la struttura piramidale) viene ispirata direttamente dal
suo fondatore (Kiko Arguello)!
In quegli anni mi resi conto che i loro capi riuscivano a monopolizzare la
vita privata delle singole persone, con il moltiplicarsi degli impegni di
gruppo, con l’aumento naturale delle amicizie tra i membri del gruppo e,
soprattutto con il controllo psicologico dovuto alle "confessioni
pubbliche", nelle "risonanze" e "giri di esperienze".
Quasi a paventare misteriosi pericoli futuri, sin dai primi incontri,
veniva insegnato che ci saremmo dovuti ben guardare da chiunque ci avesse
voluto dire cose diverse da quelle che i "responsabili"ci insegnavano; che
nella stessa Chiesa cattolica ci sono molti che li odiano, e che il motivo
è solo quello che "loro" sono i veri ed autentici riscopritori del
cristianesimo dei primi secoli. Ci insegnarono subito che molti avrebbero
sentito il desiderio di abbandonare quella esperienza, ma che mai nessuno
avrebbe avuto convenienza a lasciare il loro ambiente, perché al di fuori
di "essi"ci può essere solo "perdizione" ed infelicità.
Sfruttando la difficoltà che nella nostra epoca obiettivamente esiste per
la nascita e il mantenimento delle amicizie, costringendo i neofiti a
frequentarsi molto spesso per i coinvolgenti e numerosi incontri, fanno sì
che trascorrano anni senza vere amicizie esterne. Facendo apparire la loro
esperienza come l’unica cosa al mondo che abbia importanza, costringono
gli adepti a non provare, man mano, più interesse per la cultura, per
l’arte, per lo sport, per la politica o altro. Tutto è secondario!
I loro "capi - responsabili" insinuano subito nei neofiti il sospetto che
i cattolici che vanno alle Messe "normali" sono cristiani di serie B, e
poi lo affermano chiaramente chiamandoli "cristiani della domenica".
Venne, pian piano, imposto di liberarsi di tutti gli affetti, intendendo
che quelle persone care che non si riesce a trascinare nella Comunità, E’
MEGLIO PERDERLE!
Un obbligo singolare, quanto ingiusto, è quello che vede imporre a tutti o
la soluzione matrimoniale (controllata dal Movimento) o la consacrazione
sacerdotale o monacale, imposta (e qui sta il singolare) dai Capi supremi:
Kiko Arguello, scapolo e Carmen Hernandez, ex suora, ora nubile!
Quando, col passare degli anni, gli adepti diventano un gruppo fisso in
modo granitico, arrivano ad imporre la "Endogamìa" (obbligo di sposarsi
nell’interno del gruppo), e poi a dire esplicitamente: "sposate le figlie
di Israele".
Quando un giovane si fidanza con una ragazza esterna, o una ragazza con un
giovane esterno, non hanno pace finché non costringono anche l’esterno ad
entrare nella loro ....."esperienza".
Se non riescono nel proposito, allora costringono l’interno ad abbandonare
il loro ....paradiso, ma solo dopo atroci sofferenze psicologiche, perché
intanto l’hanno convinto che solo con i neocatecumenali ci può essere il
vero, autentico cristianesimo!
Per gli sposati è la stessa identica cosa, ma quando uno dei due coniugi è
stato reso fanaticamente schiavo della loro organizzazione (cosa che
accade più spesso di quanto non si creda), arrivano anche a farli vivere
separati a vita (divorzio di fatto), se l’altro coniuge non apprezza la
"comunità"!
Io non ho mai apprezzato il Cammino Neo Catecumenale e se ci sono stato
dentro per anni l’ho fatto solo per cercare di salvare il matrimonio che,
invece, si stava distruggendo proprio per le follie del "Cammino"! Un
giorno mia moglie onestamente mi disse:"La mia e la tua sono due Religioni
molto diverse!" Allora provai a far finta che mia moglie avesse aderito
realmente ad un’altra religione, e provai a tirare avanti con il dovuto
rispetto, ma, quando mi accorsi che tornando la sera stanco dal lavoro
tutti erano usciti, chi per la "liturgia della parola", chi per preparare
gli incontri, chi per preparare i canti, a seconda dei diversificati
incontri delle diverse comunità cui appartenevano, non potetti nascondere
neanche più a me stesso, cenando solo come un cane, che erano riusciti a
distruggere la comunità familiare dal profondo!
Nonostante si vantino di essere cattolici, quando si viene a creare un
conflitto tra la partecipazione alle loro riunioni e la partecipazione
alla celebrazione di un qualsiasi sacramento, essi impongono sempre la
superiorità della partecipazione alla loro organizzazione! Non ne parliamo
poi quando la concorrenza è con impegni di studio, o sociali, artistici,
sportivi, di amore, di politica o della "odiata cultura"! I Catechisti ci
dicono: Sono "IDOLI"!
Io pensavo che, di fronte alla sacralità e alla indissolubilità del
matrimonio, avrebbero consigliato un coniuge dubbioso di scegliere sempre
il salvataggio del matrimonio, di fronte a qualsiasi dilemma, invece no!
Uno dei loro più potenti Capi, tale Avv. Franco Voltaggio, dopo aver
promesso a me e a numerosi Vescovi, che, per salvare qualsiasi matrimonio
avrebbero volentieri rimandato a casa il coniuge da loro eccessivamente,
diciamo così, "entusiasmato", dimostrò quanto sono bugiardi anche nel mio
caso!.....
E’ successo proprio a chi scrive: quando mia moglie ha dovuto scegliere: o
frequentare una parrocchia senza gruppi neo - catecumenali insieme al
marito, oppure una parrocchia con i gruppi neo - catecumenali ma senza il
marito, ha preferito cacciare da casa il marito e separarsi, con
l’appoggio morale e materiale dei capi neo - catecumenali! Il giorno 27
aprile 1992 alle ore 17, nella Chiesa di S. Leonardo Murialdo, ex S. Tito,
in Via Pincherle, una traversa di Viale Marconi, zona sud di Roma,
l’allora parroco in carica, Padre Domenico Paiusco, ordinò a me di vivere
il resto dei miei giorni lontano da casa mia, dai miei figli e da mia
moglie perché, con la mia opposizione alla organizzazione Neo Catecumenale,
mi ero messo contro la Chiesa Cattolica! La decisione era stata presa dai
massimi "catechisti" della diocesi di Roma ed era irrevocabile! Feci
presente che il mio e suo Vescovo di settore, lo aveva pregato di fare il
contrario, ma lui rispose che ubbidiva solo alla sua coscienza (in effetti
ubbidiva al vertice della organizzazione!).
Andai a protestare col mio vescovo di settore, ma lui mi rispose che i
capi neo catecumenali non lo ascoltavano, non poteva più farci
nulla.............; andai dal vescovo, mio ex parroco alla Garbatella, ma
lui mi rispose che forse era meglio che iniziassi una causa di separazione
legale, considerando che mia moglie non poteva, perché lei era neo
catecumenale.......;andai dal mio nuovo parroco, recentemente divenuto
anch’egli Vescovo, ma lui mi rispose che nessuno mi avrebbe ascoltato,
perché mi avrebbero tutti preso per matto, i N. C. sono troppo
potenti,....... ero uno dei pochi che faceva presente le cose
negative......;andai dal cappellano nell’Ente pubblico per cui lavoro, ma
lui mi rispose che ero una voce fuori dal coro.........dovevo
adeguarmi........; andai dal vescovo incaricato ai problemi della
famiglia, ma lui, dopo avermi detto che la situazione era più grave di
quanto io pensassi, mi disse anche che in pubblico mai avrebbe obiettato
nulla verso i N. C.!!!
Chiesi molte volte a mia moglie di venire a vivere con me, anche
ufficialmente, con lettere del 18 maggio ‘92, del 29 agosto ‘92 e del 24
maggio ‘93, ma lei si è sempre rifiutata!
Mia moglie dovette affrontare una operazione chirurgica in ospedale, mi
offrii di restarle accanto per la notte; ciò sarebbe stato possibile e la
stessa mia moglie sembrò favorevole: i suoi fratelli e sorelle di comunità
me lo impedirono, vollero restare loro, per evitare la mia vicinanza in un
momento di sua particolare vulnerabilità!
Frequentando la "comunità", eravamo costretti a versare almeno il 10% di
quanto entrava in casa, e questo danaro, anziché andare ai poveri, andava
ai così detti "catechisti itineranti", perché andando in giro per l’Europa
per allargare la loro organizzazione, non mancassero di nulla: dal
vestiario alla automobile, dalla casa alla beby sitter. Ricordo che,
quando fui cacciato da casa, i primi tempi, io ho dovuto dormire in
automobile!
Uno dei momenti più drammatici fu quando morì mia madre ed io chiesi
piangendo a mia moglie di pregare quella sera con me, non lasciandomi solo
col mio dolore; lei mi rispose che doveva pregare con i suoi fratelli di
comunità, che erano la sua vera famiglia in Cristo!! Altro momento
drammatico: il mio primo figlio, constatata la mia avversione al "neo
Catecumenato", e considerando che, secondo lui, quella organizzazione è
una emanazione di Cristo, tentò di uccidermi tramite soffocamento.
Sia il primo che il secondo figlio non mi chiamarono più "papà" per
punirmi di aver sempre e a qualunque costo ostacolato la loro
organizzazione!
Il secondo figlio, ancora giovanissimo, ha già due figlie, viene
utilizzato come generatore di nuovi neo catecumenali e non mi ha fatto
neppure conoscere la seconda nipotina; chi critica l’organizzazione neo
catecumenale non ha diritti! A tanto conduce il fanatismo che questa
organizzazione infonde nell’animo di molta gente, creando tanti "fondamentalisti"
pseudo cattolici che ben poco differenzia dai tanto deprecati
"integralisti islamici"!! Recentemente ho saputo che il mio primo figlio è
considerato un elemento fedele e affidabile: è stato nominato
"Responsabile di Comunità"!
Ricordo con orrore le Pasque che sperimentai su me stesso in quegli anni!
Due giorni di digiuno assoluto e rigorosissimo, obbligatori e intrisi di
fanatismo, a cui seguiva una intera nottata di canti nell’isolamento più
profondo dalla Vera Comunità, quella parrocchiale. Il tutto seguito da una
"agape"(un pranzo) alle sei del mattino, con il vino e con lo stomaco che,
all’improvviso, riceveva quantità enormi di cibo, alcuni si sentivano
male, altri si ubriacavano. Poi si andava a dormire tutta la giornata di
Pasqua, senza poter trascorrere neppure mezz’ora con familiari ed amici
non neo catecumenali!!... e alla comunità parrocchiale si faceva credere
che noi raggiungevamo le vette della più sublime ascesi!
Tra l’altro, ricordo molto chiaramente che nei loro martellanti
insegnamenti aveva un ruolo fondamentale questo: "Solo Dio deve essere
veramente amato!(che poi significa la loro organizzazione)! Se il tuo
coniuge ti è d’impaccio, odialo, e lo stesso fai se chiunque altro vuole
separarti da noi, figli compresi, fratelli e genitori compresi"!!
Credevo che il mio fosse un caso limite, forse un caso raro......, macché,
quello che è successo a me è successo a molta altra gente! Molte coppie
hanno avuto il matrimonio rovinato per sempre da questa strana
organizzazione, che a volte da l’impressione di somigliare ad una :
"SETTA"!
L’intimità affettiva e psicologica, unite alla progettualità, sono i
cardini su cui si basa qualsiasi rapporto di coppia, invece per decenni
questi sono esercitati con estranei alla coppia stessa! Immaginate gli
effetti distruttivi che ne scaturiscono!
La differenza con le altre coppie rovinate sta solo nel fatto che di
queste si sono perse le tracce, in quanto hanno poi abbandonato
completamente il Cristianesimo, perché, dopo anni di frequenza, si tende
ad identificare il "Cammino Neo catecumenale" con il "Cristianesimo".
Allontanando l’uno, si perde l’altro! Ecco perché il mio può sembrare un
caso singolare! Altre coppie "trattate" dai neo catecumenali sono
precipitate nell’ateismo e nella Chiesa non resta traccia!
E pensare che quando insegnavo catechismo ai ragazzi della Garbatella
dicevo: "la Chiesa Cattolica, pur di difendere la indissolubilità di un
solo matrimonio, preferì subire lo scisma anglicano!"
I capi dirigenti (così detti Catechisti) della organizzazione chiamata
"Cammino Neo Catecumenale" dicono che gli aderenti sono, non so più quante
migliaia di migliaia, ma nessuno ha mai riflettuto sul fatto che i
fuoriusciti sono dieci volte tanto! E in che condizioni di sofferenza!
Spessissimo senza più la fede !
Quando fui cacciato da casa, uscii dalla loro organizzazione e cominciai
ad indagare sulla loro struttura scoprendo che, mentre vogliono dare a
tutti l’impressione di essere dei gruppi innocui e spontanei, guidati solo
dallo Spirito di Dio, sono invece organizzati come una "Chiesa nella
Chiesa"! Hanno i "responsabili"di ogni singola comunità, i capi
responsabili (detti "catechisti") del complesso di comunità di ogni
singola parrocchia dove sono presenti (che contano molto più del
parroco!), i capi settore (che contano molto più dei Vescovi di settore!),
strutture regionali e nazionali, che si sovrappongono segretamente alle
strutture della Chiesa ufficiale!
Scoprii che i Neo - Catecumenali (senza che nulla traspaia fuori dagli
ambienti ecclesiastici) vengono contrastati nettamente dagli ambienti più
culturalmente impegnati, sia della parte ecclesiale più "progressista",
che da quella più "tradizionalista".
Il Cardinale Carlo Maria Martini di Milano, il Cardinale Silvano
Piovanelli di Firenze, il Cardinale Giovanni Saldarini di Torino, il
Cardinale Salvatore Pappalardo, ex vescovo di Palermo, il vescovo di
Brescia Bruno Foresti, il vescovo di Ivrea Mons. Bettazzi, i vescovi di
Novara, Trieste, il vescovo di Foligno Mons. Bertoldo, Perugia, e tanti
altri, hanno evidenziato la pericolosità di questa organizzazione . Mons.
Cesare Pagani, vescovo di Perugia, nel 1988 morì di infarto dopo una
animata discussione con i capi di questa organizzazione, che, anziché
riflettere sul proprio fanatismo, preferì parlare di punizione divina!
Nel gennaio dello scorso 1996, in Inghilterra, a Clifton, il Vescovo
cattolico, Mervyn Alexander, ha avviato una indagine contro il Neo
Catecumenato, che, quando si è conclusa, ha vietato a questa
organizzazione di reclutare nuovi membri in quella diocesi!
L’Assistente Nazionale della "Azione Cattolica", Mons. Agostino Superbo,
Vescovo pugliese, insieme a tutti gli altri 19 vescovi pugliesi, ha
indirizzato a dicembre scorso, ai preti della regione una nota pastorale
(tutti i Vescovi d’accordo, nessuno escluso), nella quale si sostiene che
il Cammino Neo Catecumenale "mette a rischio la comunione nella Chiesa
Cattolica" (vedi pag. 36 del mensile "Jesus" di febbraio scorso!)
A Vicenza hanno creato non pochi problemi! Ho saputo per certo che, vicino
Firenze, per un certo periodo una parrocchia si è scissa; per merito dei
neo catecumenali dovremo assistere anche ai dolorosi piccoli scismi?
Da giovane studiai un poco di teologia e di catechismo, fui dirigente
della "Azione Cattolica", preparai alla prima comunione o alla cresima
molti giovani, per cui non mi è difficile vedere che il motivo principale
per cui questa organizzazione è invisa alla parte più progressista della
Chiesa, risiede nel fatto che i neocatecumenali tradiscono completamente
tutte le aperture conciliari di natura sociale, tutti i tentativi di
realizzare nel mondo la "teologia della giustizia", tutto l’interesse
ecclesiale per i poveri e gli emarginati, tutte le premesse di
democratizzazione nella Chiesa stessa!
Di contro, alla parte più tradizionale della Chiesa, quella che
maggiormente ha a cuore la conservazione della dottrina cattolica, che ha
permesso alla Chiesa di rimanere integra lungo duemila anni di storia, non
sfuggono le gravi eresie degli insegnamenti, che, cosa ancora più grave,
sono scritti nel catechismo neo - catecumenale, che io stesso ho potuto
leggere e che viene tenuto rigidamente segreto anche ai semplici neo
catecumenali privi di specifiche cariche! Il solo primo volume
(Orientamenti alle equipes) consta di ben 373 pagine! Ne hanno sempre
negato l’esistenza!
Gli insegnamenti luterani sono penetrati abbondantemente nel catechismo
neo catecumenale: la fede (fanatismo) ci permette di annullare
completamente i peccati! Le opere non contano! La libera interpretazione
delle Sacre Scritture ci fornisce l’unica forma di morale! Il vero
sacerdote è "l’insieme dei fedeli", il prete è solo un presbitero che
"presiede"! I sacrifici, i digiuni, le promesse a Dio, i pellegrinaggi,
sono tutte cose inutili! Il S. Rosario è screditato ed emarginato!
Il Sacrificio Eucaristico è negato, la Transustanziazione è ridotta a
simbolo! Il Sacerdozio Ministeriale soppresso! (Questo è Luteranesimo, no
Cattolicesimo!).
"L’uomo non può fare il bene perché si è separato da Dio, perché ha
peccato ed è rimasto radicalmente impotente ed incapace, in balia dei
Demoni. E’ rimasto schiavo del Maligno. Il Maligno è il suo Signore."
(Questo è Giansenismo, no Cattolicesimo!).
Si deride la pratica di conservare il Santissimo nel tabernacolo, per loro
la presenza del corpo di Cristo nel pane e nel vino consacrati, cessa con
la fine della celebrazione.
In base ai miei modesti ricordi personali, il primo valido sacerdote che
lanciò l’allarme sulla pericolosità dei neo catecumenali fu Padre Virginio
Rotondi, che nei seguitissimi articoli sul quotidiano "IL TEMPO" denunciò
che quel "popolo eletto"si ostina a non voler riconoscere che Dio non ci
parla solo attraverso le Sacre Scritture, ma anche tramite gli
insegnamenti della Chiesa; e ancora: le scritture non devono essere
ammantate di un alone di "magia"!
Poi altri sacerdoti si accorsero della pericolosità dei N. C.; ricordo
sopra a tutti il grande teologo passionista Padre Enrico Zoffoli, che
scrisse numerosi libri di testimonianze ed altri di studio teologico
accurato, tra i quali è interessante quello che si intitola: "Magistero
del Papa e Catechesi di Kiko....confronto", che la dice lunga sulla scarsa
cattolicità di quella organizzazione!
Anche la parte ecclesiale più progressista, soprattutto in Inghilterra,
per opera di molti vescovi, ha preso posizione contro questo movimento e
da ultimo, uno sconvolgente libro ha raccontato con chiarezza e coraggio
quello che si nasconde dietro gli "innocui" capi dei neocatecumenali: "Le
Armate del Papa" di Gordon Urquhart - Ed. Ponte alle Grazie . Firenze £
38.000, facilmente reperibile in ogni libreria.
Con gli ossessivi e martellanti concetti che i così detti "catechisti" neo
catecumenali ripetono continuamente, si ottiene una trasformazione della
personalità individuale che arriva ad un vero e proprio lavaggio del
cervello. Tutto diventa normale, dal versamento della "decima",
praticamente una tangente del 10% sulle entrate familiari (anche i più
poveri), alla messa a disposizione dei beni patrimoniali ed immobiliari!
Questo spiega il condizionamento economico che a volte intorpidisce la
volontà dei parroci che hanno accolto questa organizzazione e spiega anche
il moltiplicarsi del numero dei seminari particolari ed esclusivi dei neo
catecumenali (28) che creano numerosi sacerdoti che di cattolico hanno ben
poco e che obbediscono più ai capi della organizzazione che ai Vescovi!
Con una strategia che somiglia a quella attuata dalla Massoneria, hanno
organizzato una puntuale occupazione dei punti nevralgici e decisionali
degli strumenti di comunicazione di massa, che può velocizzare lo sviluppo
della loro organizzazione (alcuni giornalisti della Radio Vaticana, come
il Dr. Roberto Piermarini, il direttore di Radio Maria, alcuni vaticanisti
delle redazioni di quotidiani e settimanali, ecc.).
Sino dai primi incontri viene insegnato che il Matrimonio, la famiglia, il
lavoro, i figli, gli averi, sono "idoli"che vanno odiati. Kiko, ai suoi
catechisti fa insegnare: "la famiglia è un mito terribile quando diventa
religione. La Cristianità la deve distruggere!"(Quindi tenere al primo
posto la "Comunità"!).
Viene insegnato : Se la moglie è innamorata di suo marito, o il marito è
innamorato di sua moglie, si è creato un idolo!....allora bisogna imparare
ad odiarlo!!
Negli "scrutini"si insiste molto sul fatto che il legame genitori - figli
sia spezzato, che essi vengano offerti alla comunità (figli della
Comunità); i figli sono "idoli" e, inoltre, soffrono molto vedendo l’amore
"umano" e "nevrotico" dei genitori! (Kiko è convinto che i genitori siano
tutti "nevrotici" perché non desideravano i loro figli!).
Quei poveri ragazzi, poi, risucchiati completamente nel "cammino", vengono
privati di tutte le cose principali della gioventù: amicizie esterne,
divertimento, esplorazione del pensiero di oggi, libertà, cultura
contemporanea, opportunità di ragionare e di scegliere per se stessi! Le
attività politiche, sociali, e persino quelle caritative, sono, per loro,
una perdita di tempo.
I venti anni di "cammino" sono un macchinario che crea cristiani in serie.
I cambiamenti hanno luogo in momenti precisi, ne prima, ne dopo; l’azione
della Grazia non esiste, con le sue improvvisate. La Fede arriva solo
all’ultimo momento (rinnovamento dei voti battesimali), non prima.
Con i riti arcani e le conoscenze segrete, il Neocatecumenato richiama le
furbizie del più antico "Gnosticismo"e della più attuale "Massoneria". E’
un misticismo a poco prezzo che descrive l’incontro con il movimento come
il fatto più importante dopo la venuta di Cristo!
Durante il periodo da me trascorso nell’interno di questa esperienza
religiosa, ricordo che il passato veniva sempre dipinto come completamente
negativo, vuoto, disperato, inconcludente,.....fino all’incontro con i neo
catecumenali, soluzione luminosa a tutti i problemi!
Chi non si adegua a questa visione collettiva obbligatoria, viene
compatito, perché non ha ancora incontrato Cristo! Gli altri invece,
sottomettendosi alla autorità del Movimento e rinunciando alla propria
personalità, ai propri desideri, alle proprie idee, vengono "coltivati"e
"costruiti" per assumere sempre maggiori responsabilità!
Prevedendo che qualcuno potrebbe aprire gli occhi e ribellarsi al
"lavaggio del cervello" non mancano di allertare gli adepti: "Se vostro
padre, vostra madre, vostro marito, dubiteranno della bontà e santità del
Cammino Neo Catecumenale, allora sarà il Demonio a parlare in loro, non
ascoltateli!"!
In poco tempo, persino il modo di parlare, i termini linguistici, i
movimenti del corpo e delle braccia, lo sguardo, tutto viene omologato ai
neocatecumenali e con il mondo esterno inizia una situazione di perenne
incomprensione!
Vivendo nella Comunità non ci si rende conto della esistenza di strutture
che orchestrano tutto, persino le emozioni! Pian piano, tutto ciò che è
esterno alla Comunità perde valore, perde interesse! Le lunghe e stancanti
liturgie notturne, fiaccando il corpo e la mente, ti indeboliscono a tal
punto che tutto ciò che ti viene imposto dai responsabili lo credi
ciecamente! L’effetto di intorpidimento della mente fa parte del processo
di indottrinamento. Ti senti inebetito ed ubriaco, sei convinto che la tua
vita è solo là e che non potrà mai essere da nessuna altra parte per il
futuro.
Siccome anche gli altri hanno le stesse identiche sensazioni, i
"responsabili"ti convincono che questo dimostra la presenza forte dello
Spirito di Dio! Ne resti talmente convinto che quando sei in altri
ambienti, sei talmente vulnerabile che corri il rischio di deprimerti! Non
puoi fare a meno di quella organizzazione, sei legato a vita a quelle
persone; quella e solo quella è la tua vera famiglia!!
Il segreto ti ossessiona: non si possono fare domande su ciò che seguirà,
non si possono rivelare particolari del "cammino"ad esterni e neanche ai
membri di livello inferiore, non deve trapelare nulla di quanto accade
all’interno! I Capi, con lo sguardo spiritato, dicono solo che nei
prossimi "passaggi"(esami periodici) si accederà ad una vicinanza sempre
maggiore alle meraviglie di Dio; l’importante è fidarsi del "cammino"(di
loro!) e ringraziare di non essere "cristiani della domenica"!
Ti conducono a vivere tutta la vita entro il recinto dell’organizzazione,
quasi come se l’esterno fosse fonte di infezione. Anche gli interessi
esterni, la cultura, la scuola, la politica, l’arte, la filosofia, persino
i preti e i Vescovi non neocatecumenali, possono contaminarti e farti
allontanare da quella che è divenuta una prigione e non te ne sei accorto.
Sin dal primo scrutinio sono pronti a rinfacciarti continuamente che hai
messo la tua firma sul "libro della vita"(sulla Bibbia della "comunità") e
quindi non puoi "tradire"... "Gesù (tramite loro) è passato questa volta
per te, potrebbe non passare più! Gesù sta agendo tramite i "catechisti"".
Riescono a condizionare anche le intelligenze più libere e aperte!
La paura, il senso di colpa e di dipendenza dalla "Comunità" sono enormi!
Per bloccare le rare fughe cercano di spaventare i membri, giocando sulla
loro paura di essere "rifiutati" dalla "comunità". Attuano il terrorismo
psicologico.
E’ molto importante riuscire ad annullare la autostima dei membri e far
trionfare il concetto che solo il "Neocatecumenato" può dare benefici,
portandoli ad una completa dipendenza.
I due anni di precatecumenato sono durissimi: raggiranti mistificazioni si
sviluppano tra minacce e promesse di nuove mirabolanti rivelazioni:
"stanotte la "Chiesa"vi darà la Croce Gloriosa". Intimoriti e sottomessi i
poveri membri non potranno più uscire dalla "comunità" se non altro perché
si stabilisce un legame indissolubile con quel gruppo di persone che è a
conoscenza dei segreti e delle paure più nascoste, attraverso le
"confessioni pubbliche"!
Alcuni fanno a gara nel raccontare le disgrazie che sono capitate a quelli
che si sono allontanati dal "Cammino"o solo hanno pensato di farlo!
Ogni "comunità"è convinta di aver avuto da Dio il compito di salvare la
Chiesa Cattolica che sta morendo e quindi la salvezza può essere trovata
solo tra i neo catecumenali! Anzi: addirittura, pian piano, cominciano ad
usare il termine Chiesa come sinonimo dell’insieme delle Comunità neo
catecumenali!! Qualsiasi cattolico praticante non appartenente al
movimento viene compatito ed etichettato come: bigotto, "collotorto"o
addirittura pagano! Il cristianesimo normale è senza valore!
Loro, invece, non vogliono essere definiti (neanche come movimento), in
quanto vogliono apparire sempre più come "l’insieme dei veri Cristiani che
sono in cammino"! Esattamente come i Testimoni di Geova dicono di se
stessi: "siamo quelli della Verità, non siamo una organizzazione!"
I neologismi ed il gergo dei neo catecumenali, secondo la tecnica del
lavaggio del cervello, portano i membri ad accettare idee nuove senza
alcuna garanzia di attendibilità! Il linguaggio particolare crea un senso
di dipendenza e di obbedienza cieca, nonché di fortunata appartenenza
esclusiva ad un gruppo elitario!
Per convincere che la vera famiglia è solo la comunità neo catecumenale,
si adottano i termini "fratello"e "sorella"per riconoscersi tra membri; si
abbandona il termine sacerdote per presbitero, si "sparano" parole come "Kerygma",
"Koinonia", "Kenosis", esistenziale, ontologico, servo di Jahvè, croce
gloriosa, per millantare di avere sempre Dio in tasca e fare impressione
sulla gente semplice!
Nelle parrocchie, senza che ci si faccia caso, i neo catecumenali si
impadroniscono di una specie di "esclusiva" per le interpretazioni delle
Sacre Scritture, dell’insegnamento catechistico ai comunicandi e ai
cresimandi, dei canti e della liturgia pasquale!! Arrivano ad estromettere
chi è loro contrario, a sostituirsi alle altre associazioni. Il Parroco
non ha più il controllo della situazione. Nei rari casi in cui il parroco
riesce ad allontanare questa organizzazione, non sa come sanamente
sostituirla, dopo tanto fragore e fanatismo esasperato.
Le tecniche di suggestione vengono utilizzate per formare coloro che, in
coppia andranno a cercare la gente, fin nelle loro case, per portarla alle
prime catechesi; dicono, recitando, un discorso imparato a memoria,
forzosamente carico di entusiasmo e, con voce alterata e sicura, si danno
il cambio ai punti prestabiliti.
Una seria organizzazione internazionale, che ha studiato le sette
religiose nel mondo (la FAIR) ha osservato: "Le sette usano tecniche
sofisticate che causano la distruzione dell’io, la modificazione del
pensiero e la dipendenza psicologica. Le sette possono mantenere i membri
in uno stato di elevata suggestionabilità attraverso la mancanza del
sonno, apposite alimentazioni o digiuni, esercizi spirituali, il continuo
indottrinamento e esperienze di gruppo controllate"!!!
Le "Confessioni pubbliche" sono la tecnica più classica e collaudata che
viene usata per cementare tra loro i membri di una "comunità" e per
controllarli nell’intimo dell’animo.
Nelle "convivenze" che si effettuano in alcuni "fine-settimana" i membri
delle comunità vengono sottoposti ad un controllo (il così detto "giro di
esperienze") e ad una pressione psicologica che è superata solo dagli
"scrutini"(terribili esami in cui i capi laici inquisiscono l’anima dei
poveri "fratelli", in quanto hanno l’autorità di stabilirne il grado di
crescita nella Fede)!
Talvolta si usano artifizi psicologici, come la "oscurità totale" (il così
detto "lucernario") unita a lunghi silenzi, che ottengono un impatto
travolgente su quelle povere menti stressate. Tutte cose preparate e
predisposte sinistramente e meticolosamente dal loro "santone" Kiko
Arguello, nel libro segreto: "Orientamenti alle equipes di catechisti per
la fase di conversione"(che circola solo in fotocopia).In questo libro
Kiko dispone in modo dettagliato i rituali pensati apposta per creare il
massimo impatto psicologico e drammatizzare al massimo la situazione.
Mentre il senso critico dei membri si indebolisce, aumentano da parte dei
"catechisti"le richieste di obbedienza completa ed irrazionale !
Attraverso il controllo dell’ambiente, la manipolazione personale nella
atmosfera rarefatta, le confessioni pubbliche, lo scambio di esperienze
sorvegliato e l’uso del gergo esclusivo del movimento, i responsabili
hanno il pieno controllo di ogni individuo, riuscendo anche ad influenzare
i suoi desideri futuri. D’altronde è risaputo che restringendo il
vocabolario usato, vengono ridotte in uguale misura le capacità di pensare
e di sentire.
La trasformazione dell’immagine che ogni individuo ha di se stesso è
facilitata dal riesame di tutte le vicende precedentemente vissute.
"Prima" tutta la vita era brutta, dopo l’incontro con i neo catecumenali,
la vita è luminosa, c’è qualcun altro che mi dice cosa devo fare!
La distruzione della personalità individuale, non è un obiettivo poi tanto
nascosto dai Capi neo catecumenali, dal momento che palesemente ti dicono:
"devi morire a te stesso, annientare te stesso"! Poi non ti resta altro da
fare che dipendere in tutto dal movimento e vivere dei suoi trionfi, delle
sue lotte, delle sue raccolte di soldi; i suoi amici sono i tuoi, i suoi
nemici sono i tuoi! Non hai più radici, tutto il resto conta così poco!
Ti insegnano a non reagire ai torti che ti vengono fatti, così si creano
l’alibi per assicurarsi l’acquiescenza dei membri e la dipendenza dai
Capi!
Tutto ciò che può essere oggetto di attaccamento affettivo o di dolce e
limpido amore (dai propri libri al proprio marito, dal proprio passatempo
al proprio orologio, alla propria carriera) viene imposto che vengano
odiati e bollati come: "idoli", come se si volesse, per gelosia, eliminare
concorrenti alla "comunità".
La valorizzazione delle risorse individuali (fantasia, creatività, ecc.)
che vengono incoraggiate in associazioni cattoliche benemerite (scout,
caritas, S. Egidio, Azione Cattolica, ecc.), vengono represse tra i neo
catecumenali.
In occasione delle nuove catechesi bombardano qualsiasi tuo amico o
parente con le classiche frasi, mutuate dai Testimoni di Geova: "Vieni a
conoscere i nostri amici, vieni e vedrai, poi...capirai; nessuno può
capirlo, se non lo vive". E con questo alibi impediscono a chiunque è
fuori dalla loro organizzazione dal formulare anche la più piccola
obiezione. "Tu non puoi giudicare"(lo hanno anche gridato in faccia a
Vescovi che si sono permessi di obiettare qualcosa!).Qualsiasi dialogo con
i capi di questa organizzazione è quasi impossibile! A chi, come me,
invece, ha provato le loro "meraviglie" impediscono parimenti di
esprimersi perché.... sono stato solo pochi anni, perché sono un caso
limite, perché non ho mai incontrato Cristo! .......E terminano qualsiasi
dialogo dicendo sempre: "pregheremo per te!" Che equivale a dire: "Tu non
capisci nulla e noi siamo sempre nel giusto!" I loro "responsabili"
possono solo predicare, non possono ascoltare! Il Cammino neo catecumenale
viene totalmente identificato con Dio!
Certo, da quando vidi che le decisioni dei capi neo catecumenali che
distruggevano la mia famiglia, non erano efficacemente combattute dal mio
nuovo parroco (poi anche lui divenuto Vescovo) e dal mio Vescovo di
settore, che pure stimo enormemente, quasi non mi considero più un
cattolico, ma la fede in me non riesco a cancellarla.
C’è da considerare che, anche se più della metà dei cinque Vescovi
ausiliari di Roma hanno delle riserve sul "Catecumenato", hanno timore di
esplicitarlo per non dispiacere al Papa e per non far trasparire fuori
dalla Chiesa le divergenze. Ma sono sicuro che pregano perché il Neo
Catecumenato si sciolga al più presto, come un intero convento di suore
dell’Italia meridionale fa ogni sera. (Mi risulta personalmente).Ma
ricordiamoci sempre che la Chiesa ha bisogno dei "fra Cristoforo", no dei
"don Abbondio"! .....Altrimenti questa organizzazione diventerà sempre più
potente!.
Arrivano persino, mellifluamente, a far cresimare, dopo una preparazione
tutta neo catecumenale, con cerimonia nel movimento, i ragazzi figli di
coniugi che sono ancora orientati in modo difforme sulla bontà del
"cammino", così i ragazzi sono già "prenotati", e spingeranno dentro anche
il coniuge recalcitrante! (come potrebbe opporsi un padre ad un sacramento
comunque cattolico?). E lo stesso fanno con il battesimo.
I membri sono mantenuti in stato di sottomissione dalla ripetizione
costante del messaggio di peccato e di corruzione, durante venti anni. Il
saper ingigantire il proprio stato di peccato è essenziale per andare
avanti. Si attua l’annientamento della personalità!!
La Grazia non esiste! Tutti si sentono talmente peccatori che divengono
completamente dipendenti dai loro capi per sperare di salvarsi! L’uomo non
può che peccare, quindi non si sente responsabile!
Alcuni concetti vengono ripetuti all’inverosimile: "Se non siete in QUESTA
parola, siete perduti, perché fuori di essa c’è solo la morte"!
"Vi libererete completamente dalla schiavitù in Egitto. Iniziate il
cammino con una comunità, ricevete il Messia che viene a liberarvi,
affidatevi a lui ed Egli vi guiderà"(riferendosi al "Catecumenato"!!!).
"Accade che alcuni lascino il cammino (neocatecumenale), abbandonano Mosè
(Kiko), e il Faraone li attacca e li distrugge"!
Ho sentito dire da alcuni dei loro capi che, con la prolificità forzata ed
irresponsabile, hanno calcolato che nei decenni potrebbero arrivare ad
impadronirsi della Chiesa, e alcuni azzardano ... del Mondo!
L’integralismo fanatico che li caratterizza, come quello islamico, fu
respinto chiaramente da Gesù, quando disse, riconoscendo l’esistenza della
dimensione laica dell’uomo: "Dai a Dio quello che è di Dio, dai a Cesare
quello che è di Cesare"!
Il "cammino"di queste "comunità" si sviluppa, in un crescendo di
depauperamento di personalità individuali, di eresie, di famiglie
sfasciate, di parrocchie travolte, attraverso fasi che durano due o tre
anni: Shemà, Preghiera, Traditio Symboli, Redditio Symboli, Padre Nostro,
Elezione, Rinnovo delle promesse battesimali!
Come tutte le organizzazioni di tipo settario, anche la neo catecumenale
considera quelli che la abbandonano come traditori, e quindi li addita a
coloro che restano, come la quintessenza del Demonio, creando paura e
sottomissione maggiore. Il fortissimo senso di identità di gruppo,
d’altronde, fa scoppiare potenti sensi di colpa in quelli che vorrebbero
allontanarsi, anche perché gli hanno insegnato che chi lascia i "neo
catecumenali", lascia Dio! Si possono lasciare coloro che conoscono tutti
i segreti più intimi? Si può ridiventare semplice "cristiano della
domenica"? Molto spesso anche i pochi che riescono a liberarsi, restano
sempre con il desiderio di ritornare nella organizzazione che li ha resi
dipendenti e insicuri, non sono più capaci di vivere una vita autonoma!....E
pensare che loro sostengono di formare cristiani ADULTI! D’altra parte la
vita in una comune parrocchia sembra meno bella (anche se è più vera) dopo
il fragore ed il trionfalismo dei Neo Catecumenali! Io mi chiedo: che
Chiesa lasceremo in eredità ai nostri figli? Con queste premesse, cosa
succederà nei prossimi anni?
In mille occasioni hanno assicurato ai Vescovi che, in caso di rifiuto da
parte di un coniuge della metodologia del cammino neo catecumenale,
avrebbero rimandato a casa l’altro; MENTONO! SAPENDO DI MENTIRE !! Molte
famiglie sono state distrutte, non solo la mia! Quando rendono
psicologicamente dipendente una moglie, quando gli fanno tagliare i ponti
col mondo esterno, quando hanno messo le mani sui figli, quando l’hanno
circondata di solidarietà, quando hanno approfittato della sua ignoranza
in campo religioso per inculcare eresie, quando le hanno fatto perdere la
vera fede cattolica, come vuoi che torni dal marito?? Quale solidarietà ho
avuto io? Quella di vedere parroci e vescovi tremare solo a sentir
nominare i neo catecumenali?
Avevo moglie e tre figli, non ho più nulla; i primi due figli non mi
considerano più neanche loro padre, il terzo, ubriacato dai neo
catecumenali, senza accorgersene, lascia languire ed impoverire qualsiasi
dialogo interiore col padre: il suo animo lo apre solo nella "comunità",
dove il "Catechista" ha preso il posto anche del padre e gli dà sicurezza,
guida, ascolto, comprensione, ascolta i suoi "errori" e gli dice, quello
che deve fare! Ecco perché, non finanziato da alcuno, faccio quello che
faccio!
Di fronte a un pericolo così grande, credo sia dovere di ognuno operare
perché il così detto "Cammino Neo Catecumenale" si sciolga prima che i
danni siano irreparabili, anche per altri!
Mi risulta personalmente che, nella sfiducia generale verso tutte le
istituzioni, Chiesa compresa, quando avvengono fatti gravi come quelli
narrati, famiglie e parroci si chiudono nel dolore e nel privato, senza
protestare. La cosa migliore da fare è il contrario: inviare una lettera
di protesta al Cardinale Camillo RUINI, Vicariato di Roma, Piazza S.
Giovanni, 6 - 00184 ROMA.
Se non avverranno positivi fatti nuovi, con provvedimenti ecclesiali, col
tempo diventerà necessario rendere edotto, di queste cose, il mondo
esterno alla Chiesa, dai giornali laici alla radio, alla T.V., alle
Associazioni di Psicoterapia, cosa che potrebbe sminuire la figura morale
della Chiesa Cattolica; questo è il motivo per cui finora si è evitato di
farlo, ma esiste un pericolo anche per la società civile che non va
sottovalutato! Anche la società civile ha il diritto di conoscere
l’esistenza di questi pericoli!
Per il momento ho cercato di mettere in piedi una Associazione spontanea
che raccolga laici e preti che hanno sperimentato di persona i danni che
può provocare una organizzazione come quella denominata "cammino neo
catecumenale". Molti vescovi, anche se vedono l’iniziativa con interesse,
non ritengono di intervenire con un appoggio ufficiale in quanto il Neo
Catecumenato non ha alcun riconoscimento ufficiale (tanto è vero che i
suoi capi si sono recentemente riuniti sul monte Sinai proprio per
stendere una bozza del futuro statuto!).
Come cristiani abbiamo indubbiamente il dovere di amare i nostri nemici e
persecutori e di pregare per loro (cosa che io mi sforzo di fare sempre
nei confronti dei N. C.), ma abbiamo anche il dovere di segnalare a
chiunque, anche al Santo Padre, gli errori di così grande portata che
arrivano a distruggere la famiglia, nuocere alla Chiesa, creare problemi
anche alla società civile!