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OMEOPATIA

Gentile dr. Augias,
Non mi sono mai curato, nÈ intendo farlo, con la medicina che non chiamo
neppure "alternativa", giacchÈ a rigor di sintassi cio' che È alternativo
alla medicina non È medicina. Non uso omeopatia nÈ altre "new-agezze" per
motivi semplicissimi. Intanto a scuola ho studiato il numero di Avogadro,
vale a dire il numero di atomi necessari a formare la massa di una sostanza.
E l'omeopatia, che nacque prima degli studi di Avogadro, si vanta
addirittura di utilizzare diluizioni altissime, dove tale numero di atomi È
cosi' piccolo da rendere assente ogni sostanza disciolta. PerchÈ, dunque,
dovrei curarmi con l'acqua fresca per di piu' pagandola come pregiata
medicina? Inoltre, non mi convincono i principi su cui essa si basa: perchÈ
scuotere 100 volte la soluzione? Chi l'ha detto che l'acqua ha una
"memoria"? Su quali basi dovrei convincermi che "il simile cura il simile"?
PerchÈ dovrei ignorare che ogni studio scientifico ha smentito l'utilita'
curativa dell'omeopatia? Tutto mi sembra permeato di parapsicologia, di
magia, di fede cieca in effetti di cui si ignora la eventuale vera natura
(il placebo). E le medicine alternative intanto dilagano: puo' darsi che sia
anche colpa della Medicina, quella unica e vera, che ha i propri limiti, che
ha metodi e strumenti non cosi' dolci e fascinosi. Ma darei la colpa
maggiore alla gente comune, impreparata e pigra, che si lascia incantare dai
farfugliamenti di questa e di altre molte specie di Sirene.