pubblicità regresso
da Hitler al papa
27 agosto 2007
Una catena neozelandese
("Hell Pizza" ossìa Pizza Inferno) lancia i
cartelloni pubblicitari con il Fuhrer. Ma dopo le polemiche, li sostituisce con
effigi di Benedetto XVI.
Nella pubblicità compariva l'ex dittatore tedesco che eseguiva il saluto nazista con una fetta di pizza e reclamizzava il prodotto con un abile gioco di parole: «È possibile far credere alle persone che il paradiso sia l'inferno».
«Se qualcuno ride guardando Hitler fare il saluto nazista con una pizza in mano, si toglie tutto il potere alla sua ideologia» ha cercato di giustificarsi Mirk MacGibbon responsabile della discussa campagna pubblicitaria.
Tuttavia le polemiche non sono terminate. Molti cittadini neozelandesi hanno trovato di cattivo gusto anche la nuova pubblicità con il Papa. In essa si vede il Sommo Pontefice con un pezzo di pizza in mano che dice: «L'inferno è reale ed eterno».
Il mio giudizio è presto detto: sorgono polemiche e subito si cambiano le cose? Questa immediatezza e questa conseguenzialità non mi piace affatto. Le "masse" hanno un loro dignitoso ruolo politico, anzi necessario, ma a patto che pensino, agiscano e si ribellino con obiettività, laicità e razionalità. Non vorrei che mi si accusasse di monarchia, ma se i popoli sono ignoranti, umorali, retrogadi o istintuali, come si può assecondare ogni loro opinione solo in grazia di una teorica "democrazia"?
La Nuova Zelanda è un paese a religione prevalentemente protestante, con un buon 24 % di Anglicani. La religione cattolica è discretamente rappresentata per il 15%: sempre meno del 16% dei non praticanti (fonte Wikipedia). Dico questo per cercare di capire da chi è costituito il gruppo dei "polemici" tanto forte da far retrocedere una campagna pubblicitaria; e siccome che sono sempre e solo i credenti religiosi a promuovere iniziative che contengono divieti, negazioni, repressioni, argini, censure, limitazioni, ...
La ciliegina sulla torta è che neppure il papa gli sta bene!
Il motivo probabilmente è tutto racchiuso in quel "cattivo gusto" che ogni volta si evoca; senza conoscerne la struttura e il significato, che difatti non c'è. Perché dovrebbe essere di cattivo gusto la pubblicità di una pizza con Hitler o con Benedetto XVI? Non siamo tutti uguali sulla faccia della Terra? Che offesa conterrebbe Hitler che offre una pizza ai passanti?
Mi meraviglio degli ebrei, se fossero loro all'origine di questa piccina indignazione. Capisco e rispetto l'Olocausto e tutto il resto, ma fare del nazismo un tabù eterno al punto di non voler sopportarne neppure un'immagine perfino contro il nazismo stesso (a parte MacGibbon, è ovvio di per sé il tono canzonatorio della pubblicità), mi sembra che non si debba parlare più di sensibilità quanto piuttosto di suscettibilità.
Se invece
alla fonte delle polemiche ci fossero i "fedeli" con le loro ideologie
dogmatiche, saremmo di fronte ancora una volta all'ingiuriosa invadenza delle
logiche religiose nella vita civile di uno Stato laico. E su questo non c'è
molto altro da dire: la politica deve finalmente fare il proprio mestiere, che
non è quello di inchinarsi al clero. I politici hanno le poltrone, non gli
inginocchiatoi! Che le usino, che respingano una volta per tutte dalla civiltà
laica e dalla storia tutti coloro che inquinano l'esistenza del mondo libero con
le loro puerili e piccine esigenze metafisiche. Cosa ne
pensi?
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