LETTERA APERTA AL PAPA REGNANTE
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di
Carmelo R. Viola
Signor Papa,
non ritenga offensivo l'appellativo di "signore" ché anzi vuol dire che
io La ritengo, nonostante tutto, una persona come le altre. Mi chiedo infatti
perché mai Lei, che dovrebbe insegnare la naturalezza e la semplicità, ami
vestirsi in modo strano con paramenti e travestimenti che mi costringono a
pensare ai trasformismi clauneschi del circo.
Altra cosa strana è il Suo porsi all'attenzione di maree di gente che
L'applaude: questo è il famigerato culto della personalità, più precisamente il
"culto di sé stesso", fenomeno che può essere considerato una mania di
grandezza, una turba psicomentale di non lieve rilievo, un comportamento che La
pone in diretto contrasto con il vangelico Cristo, di cui dice di essere il
diretto e legittimo delegato. Senza contare che manipolare le menti di milioni
di persone, facendo credere loro ciò che Lei non è, costituisce per sé stesso un
crimine. O no? Chi sia Lei non è facile capirlo e penso che nemmeno Lei possa
dircelo con precisione.
Lei parla di Dio, di Cristo, della Madre di Dio (dunque Dio ha una
madre!?) come se si trattasse di membri della Sua famiglia, come se comunicasse
con loro, mentre è certo che Lei non ne sappia più di me circa l'esistenza di
Dio e la storicità di Cristo. A proposito credere in Dio non comporta
necessariamente credere nella Sua Chiesa. Potrebbe essere il contrario. Quanto a
Cristo, sa certamente del vivente cristologo, Luigi Cascioli, che si ritiene
autore di una "inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù" anche
davanti ai poteri giudiziari, italiani ed europei: come mai Lei non si è
affrettata ad esporre la Sua controconfutazione? Penso sarebbe Suo dovere farlo.
Infatti, Lei si comporta come se avesse la certezza matematica e di Dio -
intendo del Dio-persona - e del Cristo, e non solo: pretende di essere il
rappresentante dell'uno e dell'altro. Sono davvero cose strane!
Dio, il creatore di tutto - ma non certo di sé stesso ! - oltre ad avere
una madre, ha bisogno di delegare qualcuno a fare le di lui veci su questo
atollo dell'universo chiamato Terra. E non è tutto. Pare che la Madre di Dio
non sia proprio tale ma piuttosto la madre di Cristo che, alla di lui volta,
sarebbe il figlio unico di Dio, che lo avrebbe fatto riconcepire e ripartorire
come un uomo qualsiasi e successivamente fatto inchiodare vivo su una croce -
supplizio di inaudita crudeltà - al fine di redimere la specie umana, fatta ad
immagine e somiglianza del Creatore ma con qualche difetto di fattura tanto da
essere spesso così cattiva e feroce da ricordare i peggiori mostri predatori
della giungla. E tale sacrificio pare che non sia servito a niente a duemila
anni di distanza!
Il Cristo risorto - ovvero rientrato nella "casa del Padre" - che non si
sa dove sia nè come passi il tempo - viene poi moltiplicato in infinite
particole od ostie, che ne conterrebbero il corpo, il sangue, l'anima e la
divinità (dove la divinità non sarebbe un attributo ma un'entità al pari del
corpo!) attraverso la cosiddetta "transustanzazione" (fenomeno totalmente
estraneo alla scienza - come la liquefazione del sangue di S. Gennaro, la
lacrimazione di statue ed altre simulazioni mutuate dal mondo pagano - e che
ricorda molto davvicino la fantasiosa magia), e che gli uomini ingerirebbero per
purificarsi - dopo la dovuta confessione dei peccati - dando luogo ad una strana
"cristofagia"!
Ma forse è meglio lasciare da parte argomenti così ostici per menti non
aduse a una logica che probabilmente Lei chiama soprannaturale. Quanto a me,
sono soltanto un uomo e posso parlare solo di cose reali. Per esempio, mi chiedo
come faccia Lei, uomo come me, a sapere che cosa Dio voglia e cosa non voglia.
Chi L'autorizza a condannare ogni forma di sessualità non finalizzata alla
procreazione? Chi Le dice che le cellule staminali siano assimilabili a persone?
Attraverso quali canali Lei percepisce la verità vera? Ma andiamo ancora più in
basso. Lei dice di non fare politica ma sta di fatto che la Chiesa è un istituto
sostanzialmente politico a pretesto religioso tanto da sapere che cosa in
politica sia lecito e cosa no. Tanto per cominciare sa che il comunismo - il
modo di convivere avendo in comune i mezzi di produzione e i prodotti del lavoro
- è il male e che bisogna ricordare i di esso crimini perché non si ripetano.
Ma dei crimini commessi ogni giorno dal capitalismo parla come di errori e di
quelli commessi dalla Chiesa durante diciassette secoli non parla affatto.
Sarebbe bastata l'autoassoluzione del precedente papa. L'Inquisizione, le
Crociate (missioni di guerra contro il mondo islamico), la persecuzione degli
ebrei - deicidi! - gli "auto-da-fè", le povere false streghe bruciate vive e non
solo loro, le porcherie e corruzioni papali, i crimini del potere temporale fino
al ghigliottinamento dei patrioti mazziniani, decretato da Pio IX (santificato
dal precedente omologo, anche questo in via di santificazione!), i cento e più
artifici, attraverso cui la Chiesa è diventata ed è una piovra finanziaria, e
che chiede sempre soldi !) (tanto per fare qualche esempio paradigmatico), tutto
questo ed il resto che è ancora più grande e più grave, deve essere dimenticato!
La Chiesa ha scomunicato i comunisti ma condanna solo con espressioni generiche
il capitalismo, che è un crimine per sé stesso perché basato sulla reciproca
predazione, anche se esercitata nel rispetto di regole. Lei sa che aggredire un
paese autonomo contro il diritto internazionale e contro il veto della stessa
Onu, è un crimine contro l'umanità, ma ha appena ricevuto uno dei criminali
dell'aggressione dell'Iraq con l'onore tributato agli ospiti di riguardo. Giorni
fa ha perfino concesso un'indulgenza, cioè una riduzione di pena che spetta ai
peccatori dopo la morte, ma chi è mai Lei da avere il potere di decidere in nome
del Dio, futuro giudice dei mortali?
Diciamola, alfine, la verità! Lei è quello che due millenni di
predicazione gratuita hanno fatto credere che sia: Lei è il prodotto di due
millenni di mistificazione. I papi, uomini come me, hanno fatto tutto da sé,
hanno inventato tutto. Hanno fatto i dogmi, secondo uno dei quali Lei è
infallibile quando parla "ex cathedra" e, ovviamente, anche quando ripete quanto
è stato sancito in quella sede. Lei non crede a niente di ciò che dice di
credere, tanto che, davanti ad una commissione d'inchiesta, non saprebbe da dove
cominciare per farlo. E purtuttavia persiste e pretende di dettare leggi
"etiche" ai popoli e agli Stati e non in nome della scienza ma della "volontà di
Dio"! Comprendo quanto Le sarebbe difficile "rinascere come uomo" ma io glielo
consiglio. Cristianamente.
Mi creda fratello in natura e gradisca i miei auguri di "umanizzazione":
Lei è tanto colto e intelligente da farcela se non preferisse continuare a
recitare. Da uomini potremmo dirci tante cose. Ma tra un povero mortale come me
- libero dal Sua fascino ipnotico e obnubilante - e un sedicente vice-Dio non
può esserci alcun rapporto di reale comunicazione e di comprensione reciproca.
Carmelo R. Viola
Centro Studi Biologia Sociale
crviola@mail.gte.it