WOJTYLA SANTO SUBITO
Papa Wojtyla sarà santo? Bene, bravi, bis. Ma lo sapevano tutti
per lo meno
dal 2000, quando il Giubileo e la malattia elevarono la sua figura umana a
icona tangibile di un cristo televisivo. Ora si accenna, e neppure tanto
pudicamente, alla volontà popolare quale causa determinante la necessità di
elevare un
(altro) papa agli onori degli altari. Il popolo ha bisogno di questo santo?
Diamoglielo. Mi pare una logica da signorotti medievali, più che di un
corpus di "eletti" ispirati da un dio. Signorotti che pascolano un gregge,
senza metafora, e che, supplendo un dio stabilmente inattivo, confezionano
il santo-polpetta da gettare ai cani-fedeli... Ma che sistema è? Quale
estrema arroganza anima chi tratta un popolo in siffatto modo?
Sono più che sicuro che Wojtyla sarà santo a tempo di record; uno o due
miracoli si trovano sempre, basta abbassare il livello di razionalità di
quel tanto da chiamare prodigio una probabilità, prova una testimonianza,
verifica scientifica un metodo d'indagine che non ha niente di scientifico.
E poi, per la Legge dei grandi numeri, è garantito che tra quel popolo così
agognante ci sia più d'uno pronto a giurare di aver avuto una "grazia"
proprio da quel papa che ha amato; anche io potrei accreditare a mia nonna
(che ho amato senza l'aiuto di un martello mediologico) certi fatti positivi
della mia vita, ma questo non fa di mia nonna una santa. Si confonde
l'effetto con la causa, e si ignora l'infantilismo grottesco di una schiera
di santi e madonne tra cui scegliere quali promotori di eventi che
l'ignoranza chiama prodigiosi. Non ancora sazi, devono allargare la schiera;
anche perché, si sa, anche un santo si "consuma", soprattutto quando non si
è stati provvidi a mantenerne alta la fiamma.