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Papaboys

ma come fate a correre dietro al papa ?

Alcuni papaboys al raduno di Montorso di Loreto (Ancona), agosto 2007

Giovani e papismo: mi sembra un ossìmoro, due parole contrarie accostate per forza. Un giovane può essere contento di avere un papa come riferimento?

Non dovrebbe essere affatto così: il papismo rappresenta l'esatto contrario delle idee, le aspettative, le condizioni, le strutture psicologiche e sociali di un giovane. Il giovane è felicità vitale; il papismo esprime una religione greve, mesta, triste, piagnucolosa, sofferente. Il giovane è libertà; il papismo rappresenta divieti, censure, tabù, comandamenti, precetti, dinieghi. Il giovane è sessualità, amore, rapporto umano; il papismo incarna la religione più sessuofoba che c'è, più oscurantista, più castrante. Il giovane è pensiero ricco e libero; il papismo presiede a una vita basata sui "peccati", sulle fobie, sull'osservanza, sull'obbedienza. Il giovane è il depositario del futuro; il papismo guarda al passato remoto, disprezza il futuro, osteggia il progresso, non sopporta la scienza, non accetta l'evoluzione. Il giovane è saggio e quindi non può credere davvero agli dèi, ai mondi ultraterreni e alla sopravvivenza di qualcosa detta anima; il papismo impone di credere a tutte quelle astrusità, e minaccia punizioni eterne a chi non lo fa. Il giovane e fiero di credere in se stesso; il papismo lo induce a umiliarsi allo scopo di osannare un dio inventato. Il giovane si autodetermina; il papismo lo vorrebbe costringere a essere sottoposto alle proprie divinità, a considerarsi nulla rispetto al dio del cattolicesimo. Il giovane ha diritto a studiare e a conoscere; il papismo incarna un'idea secolare di ignoranza dei popoli e di credenze medievali, di superstizioni, di paure immotivate, di oscurantismo. Il giovane è proiettato verso la pace e la giustizia; il papismo porta messaggi di guerra alle altre religioni, di suddivisione dei popoli che non accettano il cattolicesimo, di discriminazione, di esaltazione di un'autorità basata sul nulla.

Papaboys, ricredetevi! Non gettate alle ortiche la vostra vitalità! Non siate "gregge" di alcun "pastore"! Se non avete altre opportunità, potete perfino sperare che esista un dio: ma perché proiettarlo in un "uomo", terreno e umano a tutti gli effetti, padrone e despota di una Chiesa che con la scusa del mandato divino vuole soltanto stabilire il proprio primato nel mondo?