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il progetto POF

piano dell'offerta formativa

 

Cos'è in generale un Progetto Pof

 

Il Piano dell'offerta formativa (POF) rende effettiva l'azione progettuale della scuola. È il progetto nel quale si concretizza il processo educativo; È lo strumento in cui si integra la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che ciascuna singola scuola adotta nell'ambito della propria autonomia.
L'art. 3 del Regolamento sull'autonomia (vedi) ne traccia il profilo e ne stabilisce le caratteristiche: il POF rappresenta la carta d'identità di ciascuna scuola perché comunica all'esterno le decisioni e gli impegni assunti scuola per rendere concreto il passaggio dal "diritto allo studio" al "diritto all'apprendimento".

 

Cos'è il progetto pof « Razionalità e Laicità »

 

La razionalità è intesa come affidamento dell’indagine conoscitiva alle risorse della mente (logica e metodo scientifico), ed ha una forte valenza epistemologica in quanto riflessione sui metodi e sui princìpi della conoscenza scientifica.

La laicità come l’indipendenza del pensiero dai dogmi giacché «Il Libero Pensiero – così come dice, per esempio, lo statuto della “Union Mondiale des Libres Penseurs”, 1994 - si basa sui princìpi del libero esame, della ragione liberatrice, di una scienza pacifica e costruttiva».

 

Nel concreto, il corso ReL si basa sull'affrontare alcuni temi delle para-scienze alla luce del ragionamento, della razionalità. Per esempio: è vero che esistono i fantasmi, oppure c'è modo di studiare il fenomeno e scoprire che ci sono cose che non convincono? Oppure: dobbiamo credere a chi dice di aver visto gli ufo, oppure siamo disinformati e non sappiamo indagare nel giusto modo? E, infine, per quanto riguarda il libero pensiero: i sangui che si sciolgono, le statue che lacrimano, le apparizioni mariane... sono fenomeni che interessano solo la fede cattolica oppure possono essere visti anche sotto la luce della scienza? E i miti delle credenze, come Adamo ed Eva, i re Magi o gli dèi pagani, hanno convincenti basi storiche, reggono all'attacco del ragionamento, possono essere "spiegati" in altro modo?

 

Tali approcci razionali (e ce ne sono molti altri sia verso la parapsicologia che verso i dogmi) induco a una vera scelta fra due fronti spesso contrapposti: il credere e il conoscere. Inoltre, apprendendo le tecniche dell'indagine scientifica, i corsisti hanno modo sia di adottare la razionalità anche all'approccio con le materie curricolari sia di migliorare il proprio metodo di studio.

Il risultato, ormai sperimentato fin dal 2003, è molto incoraggiante. I corsisti sono interessati a quello che spesso sono vere e proprie scoperte e novità rispetto ai pregiudizi e alle disinformazioni da cui provenivano.   

   

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO IN MATERIA DI AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CAPO II
AUTONOMIA DIDATTICA E ORGANIZZATIVA, DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
SVILUPPO

Art. 3
(Piano dell'offerta formativa)

1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

2. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.

3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto.

4. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.

5. Il Piano dell'offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione.