Gli Usa arretrano sulla pornografia in internet ?
23 marzo 2007 - Dalla fine degli anni Novanta, in Usa, una legge punisce i siti web che consentono ai minori di accedere a contenuti pornografici o genericamente violenti.
Ieri la decisione choc di un giudice di Philadelphia, Lowell Reed Jr: quella legge è sbagliata e non serve, dunque è inapplicabile.
Secondo Reed, la norma non impedisce certo che i più giovani navighino in siti sconvenienti. Anzi, ci sono metodi molto più efficaci, non necessariamente prescritti per legge, ma affidati al buon senso delle famiglie. Come ad esempio l’uso di software-filtro.
I fautori della censura per decreto, come Donna Rice Hughes, presidente dell’associazione Enough Is Enough (che in italiano sarebbe “quando è troppo è troppo”) accusano le corti federali di mettere i bastoni tra le ruote al Congresso e ai suoi sforzi per combattere la piaga della pornografia on line.