Che ne pensi ?
visite
28 maggio 2006
L'inchiesta dell'Independent on Sunday GB
Boom del porno su Internet
Circa 11 milioni di britannici, fra i quali 1,4 milioni donne, lo scorso anno hanno scaricato immagini hard dalla rete
LONDRA - Altro che niente sesso siamo inglesi. I
sudditi di sua maestà sono diventati voraci consumatori di materiale
pornografico soprattutto grazie ad Internet che garantisce anonimato e costi
minimi.
A rivelarlo è un' inchiesta su vasta scala pubblicata domenica da Independent on
Sunday secondo la quale circa 11 milioni di
britannici, fra i quali 1,4 milioni donne, lo scorso anno hanno scaricato
immagini porno dalla rete. Dal primo completo ritratto del
consumo di pornografia nel Regno Unito emerge che oltre nove milioni di uomini,
pari al 40% della popolazione adulta maschile, si sono
collegati a siti pornografici, contro i due milioni valutati nel 2000.
Complessivamente a cercare on line immagini per soddisfare o
stimolare gli appetiti sessuali è un adulto su quattro.
Queste cifre, basate su dati raccolti da Nielsen NetRatings, società leader nel
mondo per le analisi di Internet, evidenziano in
dettaglio per la prima volta quella che sembra essere diventata un'ossessione
nazionale. Finora, l'ampiezza del consumo non era
stata accuratamente documentata a causa della riservatezza del mercato
pornografico, rileva Independent on Sunday.
Sempre secondo questa indagine i britannici da soli contribuiscono con 1
miliardo di sterline (1,4 miliardi di euro) agli introiti
dell'industria del porno su Internet valutati a livello mondiale in 20 miliardi
di sterline. Inoltre i britannici sono quelli che
digitano la parola 'porn' nei motori di ricerca più di tutti gli altri utenti
della rete nei paesi di lingua inglese. Ma questo gran
consumo di materiale pornografico, a sentire gli esperti, non giova alle coppie:
il 40% di quelle che si rivolgono a consulenti
matrimoniali per risolvere i loro problemi ammettono che la pornografia ha
contribuito ad aggravare le difficoltà. A soffrirne
di più sono le donne che, sostiene Christine Lacey di Relate, quando scoprono
che il loro partner passa ore su Internet a guardare
immagini porno, si sentono tradite e frustrate, non in grado di competere con le
donne "perfette" di quelle immagini.
Lo psicoterapista Phillip Hodson avverte che questa nuova generazione di
'voyeur' invece di migliorare la propria vita
sessuale la danneggia. «Internet li fa rinchiudere nel proprio mondo e li rende
sessualmente anche più pigri», dice. Un altro
psicoterapista sottolinea che il boom del porno è proprio da attribuire alla
rete. «La pornografia on line - rileva - crea
dipendenza perchè costa poco, è anonima e facilmente accessibile. Puoi usarla
nella tua camera da letto, non devi uscire di casa per
comprare riviste o film. Internet è inoltre infinita. È come cadere in un
vortice».