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Pre - giudicati e In - censurati

una cronaca scritta secondo lo "stile" del giornalismo di oggi

Un uomo, pregiudicato, incontra un amico, incensurato e, dopo essersi salutati, si recano al bar. Qui, un cameriere che ha avuto guai con la giustizia serve loro un caffè.

- Come sta tua moglie, incensurata? - Chiede affabilmente Bruno all'altro, Gepy.

- Oh... Bene, direi. Dopo l'archiviazione dell'ultima denuncia, si sta riprendendo. - Risponde Gepy; e poi: E tuo fratello incensurato? Fa ancora il secondino a Milano?

-Sì, certo: un posto fisso, finché non incappi nelle maglie della giustizia, non lo cambi così facilmente.

Poi escono dal locale e prendono un autobus guidato da un giovane incensurato.

C'è folla, tutti spingono tutti; ad occhio e croce, ci saranno più pregiudicati che incensurati. Una tizia dall'apparenza evidente della pregiudicata forse per spaccio di droga, scende all'improvviso dopo aver spintonato violentemente un distinto signore evidentemente incensurato.

Improvvisamente, quello sbianca in volto e, con voce alta e incensurata a sua volta, inizia a gridare che gli hanno preso il portafogli.

Un uomo alza la voce e dichiara di essere un poliziotto in borghese.

- Incensurato. - Precisa subito dopo.

- Adesso - continua mostrando il certificato penale e il distintivo - autista incensurato: si fermi.

Il bus accosta e si blocca all'angolo di una piazza. I due incensurati, il poliziotto e il signore distinto, scendono e si avviano probabilmente alla volta del più vicino commissariato. Alcuni giovinastri pregiudicati passano loro accanto indifferenti e spariscono dietro una strada. Un paio di coppie forse incensurate camminano serene conversando amabilmente.

- Gepy. - Fa Bruno all'amico. - Che ne dici di scendere e farcela un po' a piedi?

- Una buona idea incensurata, di quelle che ai pregiudicati non vengono facilmente.

E, detto fatto, affondano nella città piena com'è, si sa, sia di incensurati che di pregiudicati.