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Prete accusato di aver violentato 10 bambine: a giudizio

Il mio punto di vista su questo tema è asincrono. Dico con ragionevole convinzione che l'attacco al clero sul tema della pedofilia non mi convince. Insomma, per la pedofilia dei preti ci vedo più argomenti "a favore" che contro: penso per esempio alla sessuofobia (che induce a rivolgersi a soggetti che non fanno "paura", come i bambini), a un sesso legato a una moralità censoria, a poche occasioni di condividere la carnalità, alla facilità di approcciare ambienti "adatti" all'esercizio di questa sessualità vestendo una funzione autoritaria e benaccetta.
Inoltre, c'È da dire anche su noi atei: ci ergiamo (ci ergeremmo...) a moralizzatori? Perché solleviamo così spesso il problema pedofilia-clero? Abbiamo l'attitudine ad attaccare il clero anche se piscia fuori dal vasino? Oppure siamo anche noi ossessionati dalla pedofilia e trasformiamo questa indignazione civile un po' troppo moraleggiante - quindi preclusa al "libero pensiero" - in disvalore da addebitare ai nostri "nemici"?

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Da Emilianet - quotidiano elettronico:

Ferrara. Violenze sessuali, prete a giudizio
Un sacerdote cattolico di 60 anni, originario di Bologna, È stato rinviato
a giudizio dal gup di Ferrara per violenza sessuale ai danni di 10 bambine
dell'asilo parrocchiale

FERRARA (17 gen. 2006) - Avrebbe abusato sessualmente di almeno dieci bambine ed ora andrà a giudizio con l'accusa di violenza sessuale. Si tratta di un sacerdote di 60 anni che aveva l'abitudine di "far visita" alle bimbe di un asilo parrocchiale di Ferrara. Il sacerdote ?agli arresti domiciliari da dieci mesi. Citati in giudizio anche la Curia di appartenenza del
sacerdote, la parrocchia che gestiva, il Ministero della pubblica Istruzione.
Secondo l'accusa, il prete non si limitò ad abusare delle bambine, ma toccò in più occasioni le due educatrici dello stesso asilo. Alla prima udienza fiume, durata tutta la giornata, il sacerdote era presente in aula, scortato dalla polizia penitenziaria come prevede l'accompagnamento di detenuti agli arresti domiciliari. Il giudice, oltre alla decisione del rinvio a giudizio,
ha emesso anche un decreto di autorizzazione, richiesto dalle parti civili, ben 17 costituite tra genitori e educatrici, a citare come responsabili civili, per l'eventuale rifusione di danni morali e materiali, la Curia di appartenenza del sacerdote, la parrocchia che gestiva, il Ministero della pubblica Istruzione e il Csa di Ferrara (ex provveditorato). Secondo l'accusa, nonostante fossero state date segnalazioni chiare della situazione dell'asilo (lettere di genitori alla Curia), nessun ente intervenne e soprattutto sottovalutarono le segnalazioni stesse.
Il pm Filippo di Benedetto, che ha condotto l'inchiesta, aveva chiesto il rinvio a giudizio, mentre i difensori del sacerdote - Milena Catozzi di Ferrara e Giuseppe Pavan di Padova - avevano proposto il proscioglimento, hanno ribadito davanti al giudice, per la totale estraneità alle accuse.